Aggiornamenti
ABO NEWSLETTER. Tutti gli aggiornamenti dal mondo dell'energia.
Ho letto e accetto le condizioni
di Privacy Policy
Google+
Yao Jin 16 Maggio 2014

Cina: Cnpc aumenta quota di investimenti in Turkmenistan

Quattro miliardi di dollari saranno destinati allo sviluppo industriale dell’area di Bagtyyarlyk, nell’ex Repubblica Sovietica. Cnpc si occupa dei lavori di esplorazione e produzione del gas nel giacimento turkmeno

Il premier cinese Li Keqiang (secondo da destra) con il presidente Gurbanguly Berdimuhamedov del Turkmenistan (secondo da sinistra) in una riunione a Pechino, 13 maggio 2014.

Il premier cinese Li Keqiang (secondo da destra) con il presidente Gurbanguly Berdimuhamedov del Turkmenistan (secondo da sinistra) in una riunione a Pechino, 13 maggio 2014.

 

 

China National Petroleum Corporation, gigante cinese degli idrocarburi, aumenta la propria presenza in Turkmenistan, con investimenti per quattro miliardi di dollari nello sviluppo industriale dell’area di Bagtyyarlyk, nel sud dell’ex Repubblica Sovietica. Lo ha confermato ai media locali lo stesso presidente turkmeno, Gurbanguly Berdimukhamedov, che in questi giorni si trova a Pechino in visita ufficiale, dove ha incontrato il presidente cinese, Xi Jinping. C si occupa dei lavori di esplorazione e produzione del gas nel giacimento turkmeno e ha realizzato anche due impianti di purificazione, il secondo dei quali è operativo dal 7 maggio scorso con una capacità produttiva di nove miliardi di metri cubi di gas all’anno. In totale, i due impianti producono gas per 15 miliardi di metri cubi all’anno.

 

L’8 maggio scorso è poi partito il progetto per l’impianto di produzione di gas del giacimento di Galkynysh, quarto al mondo per dimensioni, con riserve stimate tra i tredicimila e i ventunomila miliardi di metri cubi di gas, inaugurato a settembre scorso dai due presidenti, Berdimukhamedov e Xi, durante la visita ufficiale in Turkmenistan del presidente cinese. Una volta completato, l’impianto trasmetterà, lungo la condotta che unisce Turkmenistan e Cina, trenta miliardi di metri cubi di gas all’anno, come previsto dagli accordi firmati tra i due Paesi lo scorso anno. Secondo gli ultimi dati, aggiornati a fine aprile scorso, il Turkmenistan ha finora consegnato alla Cina 78,3 miliardi di metri cubi di gas, ed entro fine anno, le consegne di gas di Ashgabat a Pechino arriveranno a trenta miliardi di metri cubi, circa un sesto del fabbisogno annuo cinese.

 

Il presidente turkmeno si trova in queste ore nella capitale cinese per un viaggio di tre giorni iniziato domenica scorsa. A Pechino, assieme al presidente cinese Xi Jinping, Berdimukhamedov ha firmato un accordo di partnership strategica e un piano di sviluppo per il quinquennio 2014-2018 che prevede la cooperazione nei settori del gas naturale, dell’agricoltura, dei trasporti, della finanza e della cultura, scrive l’agenzia Xinhua. I due Paesi, ha poi aggiunto Xi, hanno rinnovato il sostegno reciproco alla lotta contro il separatismo, l’estremismo e il terrorismo, inaugurando "un nuovo periodo di cooperazione e sviluppo" tra i due Paesi.

 

Berdymukhamedov ha poi espresso il desiderio di lavorare a stretto contatto con la Cina per lo sviluppo nei tempi previsti dei progetti inerenti al settore del gas naturale che legano Cina e Turkmenistan, e ha rinnovato il sostegno al progetto cinese di realizzazione della "cintura economica della Via della Seta", concetto inaugurato proprio da Xi Jinping durante il viaggio nei Paesi dell’Asia centrale nel settembre scorso, per aumentare i rapporti di cooperazione e scambi tra Pechino e le Repubbliche dell’Asia centrale. Allo studio, ci sono progetti per costruzione di una linea ferroviaria e di un’autostrada che unisca i due Paesi passando attraverso gli Stati della regione e un aumento delle tratte aeree.



Scrivi il tuo commento

Scrivi la stringa nella casella

captcha
Invia messaggio