Il futuro delle rinnovabili parla eolico

Il futuro delle rinnovabili parla eolico

Editorial Staff
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Per l'UE l'energia prodotta dal vento si proietta verso il raddoppio della potenza, previsto entro il 2030. Ad avvalorare queste prospettive arriva l'ultimo rapporto biennale dell'associazione europea WindEurope

Entro il 2030 l'industria eolica dell'Ue potrebbe più che raddoppiare la potenza installata, progredendo da 160 gigawatt del 2016 a 323 gigawatt. E' uno degli scenari delineati dal rapporto biennale di WindEurope sulle prospettive di sviluppo dell'energia prodotta dal vento nell'Ue. In questo modo l’energia eolica arriverebbe a coprire circa il 30% della domanda di energia dell’UE, quindi 888 Twh di energia elettrica. Inoltre l’industria dell’energia eolica arriverà ad investire 239 miliardi di euro entro il 2030, offrendo di conseguenza anche impiego a 569mila persone. Tutti questi dati li confermano le simulazioni di WindEurope, nonostante il mercato eolico venga spesso considerato dal futuro incerto. Nell’ambito del rapporto si evince inoltre che l’Italia potrebbe mantenere la posizione di quinta forza Ue per quanto riguarda la potenza installata sulla terraferma e il sesto posto se si considerano gli impianti offshore.

Un bilancio già in positivo

Il rapporto della WindEurope arriva nel momento giusto. Infatti solo all’inizio di settembre l’associazione europea aveva fatto sapere che l’11 settembre era stata una giornata positiva per la produzione di energia elettrica da questa fonte. Circa 1,6 miliardi di kWh, pari al 19,8% della domanda elettrica dell’Unione Europea sono state prodotte dal vento. Tale quota di energia elettrica è in grado di coprire i fabbisogni di 162 milioni di famiglie o il 56% di quella consumata mediamente dall’industria europea.

Un altro traguardo importante è stato raggiunto, sempre durante la stessa giornata, anche dalla produzione eolica offshore, con il record di produzione pari a 251 GWh. Tra i Paesi europei più virtuosi del settore spicca la Danimarca che riesce a soddisfare la domanda energetica giornaliera per più dell’80% e l’esemplare esperienza della Germania che investe da tempo nell’eolico e nelle nuove tecnologie e che vanta la migliore capacità da fonti rinnovabili eoliche in Europa secondo il renewable capacity statistics 2017 di IRENA (International Renewable Energy Angency).

Grossi vantaggi si sono registrati anche in Inghilterra, infatti, è stato dimostrato che l’energia prodotta dal vento ha per la prima volta dei costi inferiori rispetto al nucleare. Tutti gli impianti eolici che verranno realizzati a largo delle coste britanniche rappresentano un investimento inferiore rispetto alla produzione di energia dagli impianti nucleari di prossima produzione. Lo hanno rivelato le ultime gare assegnate in Inghilterra per la costruzione di centrali off shore: per gli impianti che entreranno in funzione nel biennio 2020-21, il costo dell'energia sarà di 74,75 sterline per megawattora.