WEO2017, una foto energetica al 2040

WEO2017, una foto energetica al 2040

Giancarlo Strocchia
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Il quadro che emerge dall'edizione 2017 del World Energy Outlook, pubblicato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia e presentato a Roma, presso la sede di Eni, il 1 dicembre, descrive un settore dell'energia in piena transizione, con una domanda in aumento del 30% al 2040, una sostanziale tenuta delle risorse fossili e un avanzamento delle rinnovabili, grazie anche a tecnologie sempre più accessibili e affidabili

Una scena in costante mutamento. È quella che descrive con scrupolo scientifico il nuovo World Energy Outlook 2017 pubblicato dalla IEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia, e presentato nella sede di Eni, a Roma. Come mette ben in evidenza il report, il settore è in evoluzione a fronte di alcuni cambiamenti su larga scala che comprendono la forte fluttuazione dei prezzi del petrolio, il dispiegamento a ritmo serrato di nuove e più economiche tecnologie rivolte soprattutto a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili, la crescente importanza dell’accesso all’energia elettrica, i cambiamenti nelle politiche energetiche di grandi paesi come Cina e India, l’avanzata produttiva di petrolio e gas da parte degli Stati Uniti. Il WEO illustra, con il proverbiale scrupolo analitico, non solo lo status quo del settore energetico mondiale ma presenta le proiezioni di produzione e domanda di energia fino al 2040, sulla base di diversi scenari possibili. Le proiezioni sono accompagnate da valutazioni dettagliate dell’impatto delle trasformazioni economiche e politiche globali sull’industria energetica e sugli investimenti, nonché sulle implicazioni per la sicurezza e l'ambiente.

Una domanda che non arresta la sua corsa

Nonostante un rallentamento rispetto al passato, secondo le previsioni del WEO 2017 il fabbisogno globale di energia continuerà ad aumentare fino al 2040, per una quota che dovrebbe attestarsi intorno al 30%, equivalente al doppio della domanda di Cina e India. Questa crescita è collegata alla risalita dell’economia globale che avanzerà ad un tasso medio del 3,4% all'anno, ad una crescita demografica che porterà la popolazione mondiale a raggiungere quota 9 miliardi nel 2040 e ad un processo di urbanizzazione che viaggia ad un ritmo tale da aggiungere alla mappa della popolazione urbana mondiale, ogni quattro mesi, una città delle dimensioni di Shanghai. Il maggiore contributo alla crescita della domanda di energia, secondo il WEO, sarà imputabile all'India, la cui quota di utilizzo globale di energia salirà, entro il 2040, all'11%. Stesso discorso può essere fatto per l’intero Sudest asiatico che assume un peso sempre maggiore nell’equilibrio energetico mondiale, con una domanda che cresce al doppio del ritmo della Cina. Complessivamente, i paesi in via di sviluppo in Asia rappresentano i due terzi della crescita energetica globale, mentre il resto proviene principalmente dal Medio Oriente, dall'Africa e dall'America Latina.

Il gigante cinese sempre in pole position

Il rapporto di quest'anno include un focus sulla Cina che esamina come le scelte del gigante asiatico potrebbero rimettere in discussione le prospettive globali di sviluppo sia per le risorse energetiche che per le tecnologie ad esse collegate. Un secondo focus sul gas naturale illustra i cambiamenti mondiali dei mercati legati a questa risorsa, in conseguenza dell'aumento della produzione di shale gas e di GNL, nonché le opportunità e i rischi per il gas nel processo di transizione verso un sistema energetico più pulito. Infine, l’edizione 2017 del WEO comprende un nuovo scenario, dedicato allo sviluppo sostenibile, che delinea la possibilità, per il settore energetico, di adottare un approccio integrato per raggiungere gli obiettivi stabiliti a livello internazionali in materia di lotta ai cambiamenti climatici, salvaguardia dell’ambiente e accesso universale all'energia.