In Sudafrica cambia il vento

In Sudafrica cambia il vento

Daniel Bugan
Condividi
Indentificare al meglio le zone in cui sfruttare l'energia eolica e stimare più precisamente i potenziali introiti è oggi una realtà grazie all'innovativo atlante eolico per il Sudafrica (WASA): una mappa ad alta risoluzione delle risorse eoliche che copre tutte le province del paese

I costruttori internazionali di parchi eolici interessati a investire in Sudafrica potranno ora fare affidamento su una mappa del vento su larga scala per identificare le zone adatte alle attività di ricerca e produzione di energia eolica.

Di recente, il dipartimento dell’Energia sudafricano ha in effetti lanciato il Wind Atlas for South Africa (WASA - L’atlante eolico per il Sudafrica), una mappa ad alta risoluzione delle risorse eoliche che copre tutte e nove le province del paese.

WASA è uno dei progetti del South African Wind Energy Project (SAWEP), di cui il dipartimento dell’Energia è partner esecutivo. SAWEP è finanziato dalla Global Environment Facility con il supporto dell’ufficio nazionale del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ed è gestito dal South African National Energy Development Institute (SANEDI), una società statale di ricerca in campo energetico che fa capo al dipartimento dell’Energia.

 

Maggiore accuratezza
Il progetto è nato a seguito della revisione degli studi sulle risorse di energia eolica (2003) effettuata dall’allora dipartimento dei Minerali e dell’Energia, in quanto le previsioni dell’energia eolica basate sugli atlanti del vento disponibili erano poco accurate. Molte delle stazioni meteorologiche utilizzate in questi studi, ad esempio, sono troppo vicine a edifici o altri ostacoli che alterano la misurazione della risorsa eolica effettiva. Queste stazioni meteorologiche sono inoltre solitamente situate ad altezze inferiori rispetto a una turbina di potenza standard (megawatt) con un’altezza del mozzo di 70 m o più, il che risulta in errori di estrapolazione nella previsione della risorsa eolica.

Basandosi sui risultati, sono state avanzate le seguenti raccomandazioni:

- ottenere una base più accurata per determinare la risorsa eolica in regioni ad alto potenziale del Sudafrica e stabilirvi una rete di misurazioni sul lungo periodo di alta qualità. Tali misurazioni possono anche essere utilizzate come riferimenti a lungo termine per studi di fattibilità di progetti eolici;

- erigere torri anemometriche di almeno 30 metri e lontane da ostacoli (alberi ed edifici). Anche la manutenzione e il controllo dei dati di queste misurazioni sono fondamentali;

- assicurarsi che le stazioni di misurazione vengano localizzate dagli esperti di energia eolica utilizzando l’atlante eolico e tenendo conto del sollevamento orografico del vento nei terreni collinari e/o della descrizione digitale del terreno e del programma di modellizzazione dei flussi.

 

 

Vantaggio competitivo
In breve, la mappa raffigura le condizioni del vento della superficie locale (velocità, densità media di energia eolica) nelle quali una turbina o un parco eolico opererebbero. Inoltre, fornisce statistiche che consentono di effettuare previsioni, come la produzione energetica annuale di una turbina e il fattore di capacità atteso. In questo modo è possibile stimare la bancabilità di un progetto, mentre le misurazioni fisiche del vento vengono effettuate solamente in caso di progetti bancabili per confermare le previsioni, risparmiando tempo e denaro.

Secondo Andre Otto, project manager di WASA presso SANEDI, la mappa consentirà a investitori grandi e piccoli di giocare a carte pari in quanto “aiuterà a identificare le zone in cui sfruttare l’energia eolica e a stimare i potenziali introiti senza le costose e laboriose misurazioni che molti piccoli attori non possono permettersi”.

Il direttore generale del dipartimento dell’Energia ha sottolineato l’importanza dell’accuratezza nel determinare la disponibilità del vento.

“L’energia eolica è parte integrante del nostro ambizioso obiettivo in termini di rinnovabili. Tuttavia, sarebbe difficile prevedere in maniera precisa l’aumento della diffusione dell’eolico senza avere la certezza delle risorse disponibili. È dunque essenziale disporre di dati affidabili, accurati e rappresentativi. Per questo il dipartimento dell’Energia ha deciso di completare l’atlante eolico WASA,” ha dichiarato.

 

Un incentivo per i produttori indipendenti

L’introduzione di WASA è una buona notizia per le società internazionali che operano nel settore delle rinnovabili. Le italiane Enel Green Power e Building Energy hanno ad esempio presentato offerte per progetti di costruzione di parchi eolici nell’ambito del South Africa’s Renewable Energy Independent Power Producer Procurement Programme (REIPPPP), una procedura di gara lanciata per facilitare gli investimenti di produttori indipendenti nella generazione da rinnovabili. Enel si è già aggiudicata cinque progetti eolici per 700 megawatt.
Il REIPPPP è parte del Piano integrato di risorse del governo sudafricano volto a raddoppiare la capacità di generazione di elettricità del paese utilizzando fonti diverse quali carbone, gas, nucleare e rinnovabili. A oggi, il programma ha già portato all’appalto di 6,3 gigawatt di nuova capacità da rinnovabili, con 3,9 gigawatt già in rete.

 

Leggi di più sul progetto WASA http://www.wasaproject.info