Opec, taglio produzione esteso a tutto il 2018

Opec, taglio produzione esteso a tutto il 2018

Editorial Staff
Condividi
Al meeting di Vienna si è deciso di prolungare di nove mesi le limitazioni alla produzione di greggio, per evitare il crollo delle quotazioni

I tagli alla produzione di petrolio dureranno per tutto il 2018. Così hanno deciso i ministri dell’Opec e dei Paesi alleati (Opec+), che si sono riuniti a Vienna. I paesi produttori di petrolio, dunque, hanno deciso di prolungare di 9 mesi gli attuali tagli di 1,8 milioni di barili al giorno rispetto alla scadenza dell’accordo, fissata per marzo 2018. Un provvedimento, particolarmente sostenuto dai paesi dell’Organizzazione e dalla Russia, per compensare un eccesso globale di greggio e sostenere le quotazioni del petrolio, tornate sopra i 60 dollari, evitando un altro crollo.

 

La Russia ha spinto per un chiaro messaggio su come uscire dai tagli in modo che i prezzi non accelerino troppo velocemente e le ditte rivali di shale negli Stati Uniti, che non partecipavano al meeting, non aumentino ulteriormente la produzione. L’Opec ha anche deciso di limitare la produzione della Nigeria a circa 1,8 milioni di barili al giorno, ma deve ancora concordare un tetto per la Libia. Entrambi i paesi sono stati precedentemente esenti da tagli.

 

L’idea di estendere i tagli oltre marzo dell’anno prossimo era già trapelata da tempo, anche se non c’era ancora un accordo unanime sulla durata dell’estensione. Solida alleata dell’Opec, la Russia proprio nei giorni scorsi aveva confermato di essere pronta a discuterne: ad affermarlo è stato il ministro dell'Energia russo, Alexander Novak, (http://www.abo.net/it_IT/home.page?type=2&url=/it_IT/photonews/petrolio-mosca-ita.shtml&lnkfrm=Top) al Forum dei paesi esportatori di gas che si è tenuto la scorsa settimana in Bolivia.

 

Favorevole all’estensione si è dichiarato, poco prima dell’inizio del meeting di oggi, il ministro saudita per l'energia, Khalid al-Falih, precisando che è prematuro parlare dell'uscita dai tagli almeno per un paio di trimestri e aggiungendo che l'OPEC esaminerà i progressi nella prossima riunione di giugno. E quando sarà il momento di fermare i tagli, ha detto “lo faremo molto gradualmente, per essere sicuri di non scioccare il mercato".

 

L’ipotesi di darsi una data (giugno 2018) per esaminare l’accordo e rivederlo, eventualmente, alla luce di nuovi elementi, sarebbe una richiesta della Russia, le cui compagnie petrolifere hanno finora operato un drastico taglio e sono sicuramente desiderose di riprendere la consueta produzione. Una concessione, quella fatta a Mosca, che è più simbolica che di sostanza: ogni anno a giugno ha luogo il tradizionale meeting di metà anno, in cui si valutano le mosse da compiere proprio in base all’andamento del mercato.