L'efficienza fa bene all'economia
Condividi
Con le strategie che sfruttano la rivoluzione dell'efficienza energetica e delle tecnologie per la produzione di energia pulita i governi, le aziende e le società energetiche stanno registrando profitti record, segno che si possono ottenere grandi risultati senza nuove leggi o sussidi

Le corporation, i governi e le società energetiche stanno registrando profitti da record anche grazie alle strategie che sfruttano la rivoluzione dell’efficienza energetica e delle tecnologie, soprattutto quelle finalizzate alla produzione di energia pulita.
La Rocky Mountain Institute-Carbon War Room è in prima linea in questa trasformazione ed è impegnata a lavorare con partner e aziende sull’implementazione di strategie innovative ed economicamente vantaggiose in questo settore.
In fondo, si può fare molto anche senza nuove leggi o sussidi.

Lo spazio dell'ufficio come generatore di valore

Partiamo da un elemento che ogni istituzione possiede: lo spazio commerciale. Abbiamo collaborato con i nuovi proprietari dell’Empire State Building per portare a termine un retrofit di efficienza energetica dei celeberrimi 2,7 milioni di piedi quadrati dell’edificio adibito a uso uffici.
L’Empire State Building è sotto molti aspetti (tranne che per le sue dimensioni) un edificio adibito ad uso uffici secondo un modello abbastanza diffuso negli Stati Uniti.
Vi sono infatti analogie per quanto riguarda il profilo del suo consumo energetico e il rendimento notevole - che è possibile ottenere mediante una riqualificazione energetica.
Il retrofit si è rivelato abbastanza conveniente e ha portato alla riduzione del consumo annuale di energia del 38%, per un risparmio annuo di 4,4 milioni di dollari. Ha inoltre ridotto le emissioni di anidride carbonica annue dell’edificio di 4.000 tonnellate.
Oggi stiamo ottenendo risparmi simili per tutto l’intero portafoglio di edifici del governo federale degli Stati Uniti. In collaborazione con la General Services Administration (GSA), l’agenzia del governo degli Stati Uniti che rappresenta il maggiore proprietario di immobili del Paese, abbiamo ridotto il consumo di energia e abbiamo generato significativi risparmi in termini di costi energetici.
La GSA ha obiettivi ambiziosi di lungo periodo per la riduzione dei consumi energetici e li stiamo raggiungendo grazie ai Contratti relativi alle prestazioni dei servizi energetici, un tipo di contratto che non richiede alcun esborso di cassa e che si basa sui risparmi energetici per calcolare i compensi dovuti alle società di servizi energetici che effettuano il retrofit.
In base ai dati provenienti da un campione di retrofit effettuati per conto della GSA, tra cui un complesso dell’ambasciata, una base navale e diversi campus di periferia, abbiamo ottenuto un risparmio medio di energia pari al 58%.
Gli importanti interventi di retrofit si sono ripagati da soli e hanno prodotto ulteriori risparmi. I dati economici sono talmente positivi che stiamo lavorando a Chicago per effettuare dei retrofit simili su 250 edifici commerciali nei prossimi 3 anni, e altri edifici in altre città seguiranno a breve.

L'energia pulita su scala industriale rappresenterà presto l'unica opzione disponibile

Stiamo anche collaborando con le grandi corporation per l’approvvigionamento di energia rinnovabile mediante il Business Renewables Center (BRC). Il BRC è un ente che abbiamo istituito in collaborazione con i membri fondatori tra cui General Motors, Bloomberg e HP, e insieme con gli intermediari finanziari e i principali sviluppatori di progetti nel campo dell’energia rinnovabile. Collaborando con i partner del BRC al fine di semplificare e accelerare l’approvvigionamento aziendale di energia solare ed eolica su scala industriale, stiamo rendendo la produzione di energia rinnovabile off-site semplice, veloce ed efficace.
Il BRC lavora per innovare e far crescere le transazioni del mercato. In questo come in tanti altri settori dell’efficienza energetica e dell'energia pulita, le istituzioni stanno facendo a gara per rimanere al passo con la tecnologia. Già oggi, in molte zone degli Stati Uniti, l’energia eolica senza il contributo di alcuna sovvenzione è più conveniente rispetto a qualsiasi altra fonte di energia su scala industriale, e i prezzi continuano a diminuire. Il costo del solare continua a ridursi come ha fatto nel corso degli ultimi anni. I nostri sforzi sono mirati ad aiutare le aziende ad evolvere i loro modelli di business al fine di sfruttare le opportunità di profitto create dalla disponibilità di un’energia eolica e solare in crescita. Il mercato sta espandendosi rapidamente: l’approvvigionamento di energia rinnovabile su scala industriale da parte delle imprese ha raggiunto la cifra record di 1,2 GW nel 2014, e il mercato ha già toccato la cifra di 1,4 GW nell'agosto 2015. Quasi il 75% di questi nuovi contratti ha coinvolto un consulente, un membro o uno sponsor del BRC. Oggi i membri corporate del BRC vantano una capitalizzazione di mercato collettiva di 1,4 trilioni di dollari e consumano 36 TWh di energia elettrica all'anno. Stanno inoltre condividendo apertamente ciò che hanno imparato.

Riduzioni delle emissioni nel campo dei trasporti marittimi

Il 90% del commercio mondiale si muove via mare, e la carbon footprint derivante dalla movimentazione di tutte queste merci è enorme: i trasporti commerciali emettono più CO2 della Germania, la quarta maggiore economia del mondo, e arrivano a superare il miliardo di tonnellate all’anno. Il trasporto marittimo a livello globale è un altro settore in cui stiamo implementando riduzioni concrete e su larga scala delle emissioni di anidride carbonica, aumentando nello stesso tempo la redditività. L’evoluzione dei mercati del trasporto marittimo, dei modelli di business e della condivisione delle informazioni rappresenta il fattore limitante principale che impedisce alle tecnologie disponibili di realizzare importanti profitti e significativi tagli alle emissioni. Noi stiamo affrontando tutto questo direttamente, promuovendo e lanciando un certo numero di tecnologie per l'efficienza energetica in grado di autofinanziarsi; tecnologie che, se implementate tutte insieme, aumentano l'efficienza del carburante di una nave del 10-15% e che sono in grado di ripagarsi grazie al risparmio di carburante che ne deriva, un risparmio che può raggiungere i 2 milioni di dollari l'anno per le navi più grandi.
Stiamo inoltre lavorando per ottimizzare l’allineamento degli incentivi nel settore dei trasporti marittimi, un settore in cui i costi del carburante sono spesso a carico di coloro che spediscono le merci i quali non controllano l'efficienza del carburante delle flotte. Abbiamo collaborato con una società leader nella gestione del rischio marittimo, RightShip, al fine di sviluppare un sistema di rating (da A a G) disponibile gratuitamente per tutte le navi del settore, in modo tale che i proprietari delle merci possano indirizzarsi verso navi più efficienti. Abbiamo poi collaborato con i maggiori spedizionieri del mondo così che essi possano privilegiare navi di classe ”A’ più pulite ed evitare le più inquinanti navi di classe ”G’. A soli 4 anni dall'inizio di questa attività, un quinto delle merci spedite nel mondo − circa 2 miliardi di tonnellate in circa 25.000 viaggi - si muove su navi scelte grazie a tale sistema di rating.
I proprietari dei carichi e delle navi evitano sempre più spesso le navi meno efficienti dal punto di vista energetico, dato che tali navi diventano sempre meno vantaggiose dal punto di vista economico. Il mercato sta cominciando a realizzare tutto questo e le banche che finanziano il settore dei trasporti marittimi, come HSH Nordbank e KfW IPEX-Bank, stanno prendendo nota. Oggi gli istituti di credito con un volume di prestiti superiore a 40 miliardi di dollari prendono in considerazione l’efficienza di una nave prima di elargire un prestito, e almeno una società di private equity ha fatto il suo ingresso nel settore del finanziamento dei retrofit energetici per navi da trasporto. I porti di tutto il mondo e il Registro navale liberiano, il secondo maggiore a livello mondiale, stanno inoltre offrendo tariffe preferenziali per le navi più efficienti.

Le flotte di autocarri trasportano un valore nascosto

Stiamo anche facendo passi da gigante nel campo degli autotrasporti, un settore in cui l’efficienza del carburante è risultata storicamente molto inferiore rispetto ai trasporti marittimi ed è tuttora suscettibile di ulteriori migliorie grazie alle tecnologie odierne.
Si calcola infatti che il settore degli autotrasporti negli Stati Uniti spenda ogni anno circa 40 miliardi di dollari in più rispetto a quanto potrebbe spendere grazie alle tecnologie disponibili oggi. I nostri esperti di autotrasporti pubblicano regolarmente delle relazioni su tale crescente gamma di tecnologie redditizie - circa 70 al momento - in modo che i proprietari e i gestori di autocarri possano contare su informazioni di cui possono fidarsi. Tutto questo favorisce la diffusione di tali tecnologie in maniera molto più efficace rispetto a quanto possono fare da soli i rivenditori.
L’anno scorso le flotte di autocarri con tecnologie da noi controllate hanno fatto risparmiare circa 500 milioni di dollari USA e hanno ridotto le emissioni di circa il 20%.
Inoltre noi non rappresentiamo solo una voce di cui le persone dell’industria si fidano, ma lavoriamo per essere ascoltati da tutte le istituzioni.
I nostri incontri con le agenzie federali hanno contribuito ad informarli sui nuovi standard in merito al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2 annunciati dal governo federale nel mese di giugno. Gli standard proposti faranno risparmiare circa 1,8 miliardi di barili di petrolio e ridurranno le emissioni di gas serra di circa un miliardo di tonnellate.

Il carbon pricing migliora dati economici già positivi

Come dimostrano questi esempi, stiamo facendo passi da gigante nell’utilizzo di tecnologie che si rivelano redditizie ai prezzi attuali, senza sovvenzioni o carbon pricing. Tuttavia le 6 maggiori società petrolifere in Europa (e non solo) hanno richiesto il carbon pricing. Sebbene ciò rappresenti un segnale incoraggiante, che mette in luce il tentativo della comunità aziendale a livello globale di dare una risposta decisa al cambiamento climatico, non è assolutamente essenziale per ridurre le emissioni di CO2. I fondamentali economici dell’efficienza energetica e dell’energia pulita si sono già dimostrati a tal punto vantaggiosi che il beneficio derivante dalla possibile imposizione futura di una tassa sul carbonio, pur essendo un'ipotesi realistica, tenderebbe a migliorare ulteriormente le situazioni già positive, piuttosto che contribuire a trasformare quelle negative.

Al passo con la rivoluzione tecnologica

Viviamo in un mondo in cui l’efficienza energetica e le tecnologie per la produzione di energia pulita stanno superando la capacità della maggior parte delle aziende di sfruttare il loro potenziale in modo ottimale. Così come ci sono voluti anni perché le aziende sfruttassero appieno la rivoluzione digitale, l’industria ha oggi qualche difficoltà a rimanere al passo con quanto è stato reso possibile dalla rivoluzione energetica. È questa un’ulteriore ragione per cui lavoriamo assiduamente al fine di mettere a punto nuove strategie che sappiano sfruttare tali nuove opportunità e che possano espandersi rapidamente grazie a modelli di business solidi in grado di sostenerle. Come dico spesso, ”non esiste un Pianeta B’, e quindi è necessario proseguire il nostro cammino verso un maggiore benessere per tutto il mondo, riducendo in modo significativo le emissioni di anidride carbonica.