Noi ci impegniamo

Noi ci impegniamo

Gerard Moutet*
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Nel 2015, in concomitanza con la COP21 di Parigi, dieci compagnie energetiche riunite nell'OGCI, la Oil & Gas Climate Initiative, lanciavano la loro personale "call to action" contro i cambiamenti climatici. Nell'articolo a firma di Gérard Moutet, tratto da OIL 30, l'attuale presidente dell'Executive Commitee dell'organizzazione illustra le motivazioni che hanno spinto le major a schierarsi a favore del pianeta.

Il complesso dibattito sul futuro dell’energia è di portata globale e non esiste un unico attore che possa affrontare e risolvere il problema della lotta ai cambiamenti climatici. Contestualmente, la comunità internazionale è impegnata a sviluppare fonti energetiche più economiche per far fronte alla crescita della popolazione mondiale. 

La scienza sul clima è chiara: il mondo deve ridurre, in modo significativo, le emissioni nette di gas serra (GHG) per poter limitare l’incremento della temperatura globale a 2° rispetto ai livelli preindustriali. Innovazione, tecnologia, collaborazione, flessibilità, cambiamento degli atteggiamenti, adeguati quadri politici sono fattori chiave per il successo di questa impresa. L’Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) è nata per far sentire una voce riconosciuta e costruttiva del settore Oil & Gas nell’ambito di questo dibattito. L’organizzazione mira a convogliare l’azione concreta per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico attraverso la collaborazione e la condivisione di buone prassi. Le società che hanno aderito all’OGCI si impegnano a rispondere a tale sfida globale, a essere protagoniste delle soluzioni e a fornire report regolari e costanti sui progressi ottenuti. Le sinergie create con organismi o associazioni già esistenti, come l’IPIECA, GGFR (Global Gas Flaring Reduction) e CCAC, (Climate and Clean Air Coalition) sono massimizzate non per duplicare il lavoro, ma per supportarlo.

Un lavoro congiunto per elevare l'efficacia

L’organizzazione è particolarmente efficace nella sua azione in quanto è agile e concentrata sui risultati, guidata dagli amministratori delegati delle società che ne fanno parte e che, insieme, ne compongono il comitato direttivo. Le società dell’OGCI provengono da diverse regioni geografiche del mondo e comprendono compagnie petrolifere nazionali e internazionali. Attualmente ne fanno parte BG Group, BP, Eni, Pemex, Reliance, Repsol, Saudi Aramco, Shell, Statoil e Total. Insieme producono circa 27 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno, ovvero quasi un quinto della produzione globale di petrolio e gas. È importante sottolineare che l’organizzazione si avvale di una struttura flessibile e volontaria, che consente alle singole società di collaborare a progetti congiunti in cui vi sia una comunanza di interessi. Ciò significa che le stesse società non sono obbligate a partecipare ad iniziative in settori specifici dove manifestano punti di vista troppo diversi sull’approccio da adottare. Per questo motivo, l’OGCI è unica nel suo genere. È un’iniziativa orientata all’azione, più che mai necessaria, e realizza concretamente la presenza del settore Oil & Gas in qualità di soggetto attivo nella lotta collettiva ai cambiamenti climatici. L’organizzazione è stata costituita recentemente. La proposta è nata a seguito del confronto avvenuto nel gennaio 2014, in occasione dell’Annual Meeting del World Economic Forum, tra Eni, Saudi Aramco e Total - ed è stata lanciata ufficialmente nel settembre 2014 alla Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite.

Un primo risultato importante

Il 16 ottobre scorso ha segnato una tappa importante per l’Oil and Gas Climate Initiative in quanto gli amministratori delegati delle società che ne fanno parte hanno incontrato esponenti di spicco della comunità internazionale, nonché esperti di clima, per esporre il lavoro svolto dall’organizzazione, avviare un dialogo costruttivo e ricevere il loro riscontro. In una dichiarazione congiunta rilasciata lo stesso giorno, gli Ad hanno espresso il loro impegno comune per il raggiungimento di un accordo efficace sui cambiamenti climatici alla prossima COP21 che si terrà a Parigi. Hanno ribadito l’ambizione generale delle società che fanno parte dell’OGCI di limitare l’aumento medio della temperatura globale a 2°C, sottolineando che il trend attuale delle emissioni nette globali di gas serra (GHG) non è in linea con questo obiettivo e che sono necessari ulteriori sforzi. Hanno espresso il loro sostegno per lo sviluppo di politiche chiare e stabili, l’ambizione di dare il proprio contributo e l’impegno a fornire report regolari e costanti. Negli stessi giorni l’OGCI ha lanciato anche il suo primo report dal titolo: "Più energia, meno emissioni: catalizzare azioni pratiche per affrontare i cambiamenti climatici", disponibile sul sito web dell’iniziativa. Il documento descrive le misure assunte dall’organizzazione e sottolinea i progressi compiuti dai suoi membri nello sviluppo di azioni significative per far fronte ai cambiamenti climatici, puntando sull’efficienza, su un minore utilizzo delle risorse fossili, sull’innovazione e su nuove tecnologie e modelli di business. Il report fornisce inoltre dati globali sulle emissioni di GHG e metano, sul flaring, sugli investimenti in Ricerca&Sviluppo e per il sostegno  alle fonti rinnovabili, sullo sviluppo coerente delle start-up, con metodologie di rendicontazione condivise.

Verso una vera transizione energetica

Dopo 18 mesi di intenso lavoro sono convinto che l’organizzazione rappresenti un esempio di collaborazione senza precedenti, volto ad accelerare e guidare gli sforzi di tutti verso un futuro a basse emissioni di gas serra. Senza dubbio le società dell’OGCI hanno storie, strategie e finalità diverse, ma queste differenze arricchiscono l’iniziativa. Gli incontri regolari e un operato congiunto ci hanno consentito di stabilire un clima di maggiore fiducia e comprensione e di portare avanti rapidamente il nostro impegno e le nostre idee. La volontà di procedere insieme in questa direzione e di discutere apertamente di tali questioni è davvero stimolante. È evidente che condividiamo il desiderio comune di impegnarci e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici. Ma gli sforzi compiuti dalle società aderenti all’organizzazione, per far fronte alla sfida posta dai cambiamenti climatici, non sono inediti. Le compagnie si sono rivelate particolarmente attive in molti aspetti per sviluppare soluzioni pratiche, volte al miglioramento dell’efficienza energetica, alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di anidride carbonica. Giusto per fare un esempio, tutti i membri hanno ridotto del 20 percento le emissioni di GHG provenienti dalle loro operazioni negli ultimi 10 anni. Ma l’OGCI ci consentirà di compiere ulteriori passi avanti. Partiremo dal successo iniziale accrescendo il nostro lavoro per far sì che l’organizzazione diventi un’iniziativa affidabile, credibile e orientata all’azione nel settore Oil & Gas per dare un contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e far fronte alle sfide poste dalla transizione energetica.

 

*Gerard Moutet
Vice presidente di Clima-Energia per il gruppo Total, responsabile del settore delle emissioni di gas serra e delle materie correlate all’efficienza energetica. Gérard Moutet vanta una trentennale esperienza nell’industria del gas e del petrolio, soprattutto nei settori Esplorazione e Produzione, comprese scienze geologiche, sviluppo, new business e gestione generale. Ha lavorato in Francia, Argentina, Norvegia, Emirati Arabi Uniti e in Egitto. Dal 2006 si è specializzato in cambiamenti climatici e temi connessi all’energia. Moutet è anche fortemente coinvolto nel lavoro e lo sviluppo dell'Oil & Gas Climate Initiative, ed è stato eletto presidente del Comitato esecutivo OGCI.