Le tre sfide future del settore globale dell'energia

Le tre sfide future del settore globale dell'energia

Hasan Murat Mercan
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Hasan Murat Mercan, presidente del comitato organizzativo del 23o World Energy Congress, fa luce su alcune delle questioni che il settore globale dell'energia deve affrontare e come saranno trattate in occasione di questo prestigioso evento.

Il dibattito globale sull'energia è a un punto di svolta. Meno di un anno dopo la COP21, i protagonisti dello scenario energetico, tra cui Jeroen van der Veer, Khalid Al-Falih e Alexey Miller, si incontreranno a Istanbul dal 9 al 13 ottobre 2016 per il 23o World Energy Congress. È in occasione di questo evento triennale di alto livello, il "Forum del settore energetico di Davos", che si delineerà il futuro del settore energetico.

Modelli di business e produzione di energia a basse emissioni di carbonio

La COP21 di Parigi (dicembre 2015) ha portato all'identificazione di un'ambiziosa serie di obiettivi che hanno messo d'accordo quasi 200 paesi. La prospettiva di porre un freno al riscaldamento globale, in modo che la temperatura non superi la soglia di aumento di due gradi, richiede una stretta collaborazione tra aziende e governi. I policy-maker devono raggiungere questi obiettivi attenendosi alle leggi e fare in modo che le aziende abbiano la possibilità di adeguarsi mettendo a loro disposizione incentivi e finanziamenti appropriati.  Allo stato attuale, il 41% delle emissioni globali di CO2 è prodotto dal settore energetico, seguito da quello dei trasporti che si attesta al 23%. Molti paesi si stanno adoperando per la decarbonizzazione dell'approvvigionamento energetico con l'adozione di metodi di produzione energetica più ecosostenibili. Ad esempio, nel 2015, il presidente statunitense Obama ha annunciato l’obiettivo di installare una capacità pari al 20% di energie rinnovabili (esclusa l'energia idroelettrica) per gli Stati Uniti entro il 2030, mentre gli Emirati Arabi Uniti si sono impegnati per la riduzione delle sovvenzioni ai combustibili fossili e ad incrementare fino al 24%, entro il 2021, l’apporto delle energie rinnovabili a basse emissioni di carbonio e di energia nucleare rispetto alla produzione energetica complessiva. È fondamentale per l'economia globale che queste attività si adeguino; l'importanza del settore energetico è tale che, se le aziende non daranno prova delle loro capacità di innovazione e adattamento, il futuro del pianeta sarà a rischio. In occasione del World Energy Congress, questo tema sarà trattato in una serie di sessioni, tra cui "Scenarios 2016: the Grand Transition", che analizzerà i più recenti scenari e modelli sviluppati dal World Energy Council. Questa sessione, diretta da Isabelle Kocher, Amministratore Delegato di Engie, Guler Sabanci, Presidente di Sabanci Holding, e Steve Bolze, Presidente e Amministratore Delegato di GE, avrà ad oggetto l'analisi degli scenari (Modern Jazz, Grand Symphony e Global Blues) ideati dal Consiglio e la risposta a domande come “Quali sono le principali sfide che il mondo e il settore energetico dovranno affrontare nel cammino verso il 2060? Quali saranno le aree di innovazione più importanti? Come si prospetta il settore energetico del futuro? Chi vincerà e chi perderà?" È proprio per le nostre pubblicazioni accademiche sulla questione della transizione energetica che abbiamo ricevuto il maggior numero di premi. Queste pubblicazioni rappresentano un baluardo del World Energy Congress, in quanto consentono a leader del settore e innovatori di presentare le loro scoperte e le loro proposte a un pubblico globale di alto profilo. Tra le pubblicazioni premiate si annoverano "Achieving 80% Greenhouse Gas Reduction Target in Saudi Arabia under Low and Medium Oil Prices" di Yousef M. Alshammari e Mani Sarathy e "Projecting Energy and Climate for the 21st Century: Energy Scenarios, Energy Geopolitics, and Impacts of the Paris Agreement (COP-21)" di Sergey Paltsev.

Garantire accesso e accessibilità economica

Nonostante i livelli globali di accesso all'energia abbiano raggiunto i massimi storici, la questione dell'accessibilità economica a lungo termine rimane meno scontata. L'accesso e l'accessibilità economica dell'energia rappresentano fondamentali problemi di sviluppo, inclusi di recente tra gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. Durante la prima giornata del Congresso, nelle sessioni "Scenarios for the Future", e la terza giornata, nelle sessioni "Embracing the Trilemma", ci concentreremo sulla ricerca di soluzioni reali a questi problemi. La sessione sull'America Latina e la sua transizione energetica, ad esempio, vedrà la partecipazione di leader della regione, tra cui Olga Otegui (Direttore nazionale dell'energia, Governo dell'Uruguay), che parleranno del modo in cui i paesi possono trovare un equilibrio tra accesso e accessibilità economica. Le questioni legate all’accessibilità economica non riguardano soltanto i paesi in via di sviluppo; non di rado i clienti che risiedono nei paesi sviluppati avvertono la pressione dell'aumento dei costi dell'energia. In molti paesi, ambiziosi programmi per le energie rinnovabili sono finanziati con l'aumento dei prezzi a carico dei consumatori; alcuni policy-maker sostengono inoltre che l'aumento dei prezzi dell'energia sarà compensato da un consumo inferiore. L'accessibilità economica è una questione cruciale anche in relazione alla sempre maggiore affermazione delle energie rinnovabili. Nell'Energy Trilemma Index 2015, il sistema "faro" di misurazione energetica del World Energy Council, gli Stati Uniti, il Canada e l'Arabia Saudita si sono attestati rispettivamente al 1°, 2° e 51° posto in termini di equità energetica, ma al 95°, 71° e 120° posto sotto il profilo della sostenibilità ambientale. I paesi devono tenere fede al loro impegno di transizione verso un approvvigionamento energetico a basse emissioni di carbonio, senza soccombere all'automatica dipendenza dai sussidi del settore energetico, che possono rivelarsi uno strumento piuttosto inadeguato e che troppo spesso implica la ricaduta dei costi su governi e consumatori. Questo tema è stato trattato da Shruti Sehgal nella sua pubblicazione "Innovative Pricing Models for Sustained Growth of the Solar Power Sector", che sarà presentata durante il Congresso.

Africa: abbracciamo la nuova frontiera

L'Africa rappresenta il miglior esempio di un continente in via di sviluppo che subisce l'impatto delle correlazioni tra energia, povertà e dibattito sul cambiamento climatico. Per questa ragione, all'Africa sarà dedicata particolare attenzione in occasione del 23o World Energy Congress, con un'intera giornata dedicata alle domande sul futuro energetico del continente nero. La quarta giornata del Congresso vedrà uno straordinario incontro tra i leader del settore energetico africano, che si confronteranno sui metodi per garantire un futuro energetico sostenibile al continente. L'Africa offre inoltre un'opportunità d'investimento fenomenale che comporta, nello stesso tempo, molti rischi. È fondamentale che questo continente, dal potenziale così ampio, abbia l'opportunità di riscrivere il proprio piano energetico affinché i paesi possano affrontare le necessità associate al cambiamento climatico. La sfida energetica dell'Africa è pressante: 600 milioni di persone non hanno accesso ai servizi energetici moderni e, soltanto in Sudafrica, i blackout costano alle aziende oltre 7,2 miliardi di dollari al mese in termini di mancata produzione, profitti e sprechi. La particolare attenzione sull'Africa è qualcosa su cui ho personalmente spinto nell’organizzazione del Congresso. Sono fermamente convinto del fatto che ora i leader globali del settore energetico debbano focalizzarsi sulla più grande opportunità di investimento e sviluppo del mondo. Questa è soltanto una breve presentazione degli argomenti, delle pubblicazioni e dei relatori che interverranno al Congresso. Il calibro degli speaker e la diversità degli articoli accademici, insieme alle conoscenze dei futuri leader del settore energetico, daranno vita a un evento fantastico. Conscio degli attuali problemi di sicurezza, il World Energy Congress ha scelto il Soufan Group per la gestione della sicurezza dell'evento. Vi aspettiamo a Istanbul il 9 ottobre.