Quegli accordi economici che ridisegnano le relazioni tra India e Russia

Quegli accordi economici che ridisegnano le relazioni tra India e Russia

Emilio Fabio Torsello
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Nuova Delhi e Mosca hanno stretto intese nei settori dell'energia, delle infrastrutture e della difesa. Sul tavolo un accordo tra Rosneft ed Essar Oil da 12,9 miliardi di euro

Dalle infrastrutture alla difesa, passando per l’energia e le forniture. Le relazioni tra Russia e India negli ultimi mesi sono diventate particolarmente intense e i 2 Paesi hanno stretto una serie di accordi diventando partner importanti sullo scacchiere geopolitico ed economico. A iniziare dal settore energetico, ad esempio, un gruppo di imprese capitanate da Rosneft avrebbe allo studio un investimento da 12,9 miliardi per controllare diversi impianti, partecipazioni e facilities dell’indiana Essar Oil.

Miliardi di dollari nel petrolio

Un nuovo accordo tra #Rosneft ed #EssarOil: varrà 12,9 miliardi di dollari

L’accordo con Essar, in particolare, rappresenta uno dei maggiori investimenti di sempre sia per l’India che per la Russia. E giunge in un periodo in cui Mosca sta risentendo di un’economia interna stagnante e dei prezzi bassi del petrolio. In termini percentuali, il consorzio guidato da Rosneft acquisirà il 98% di Essar Oil, insieme con una raffineria da 400.000 barili al giorno e al porto di Vadinar.
A questo seguirà una ricapitalizzazione dell’Essar Group da parte sia della banca di Stato VTB sia di Rosneft: quest’ultima aggiungerà altri 3,5 miliardi e altrettanti ne metteranno sul tavolo i suoi partner, dall’oil trader Trafigura fino al fondo di investimenti UCP.
Investimenti che seguono a stretto giro un’altra serie di accordi da 5,5 miliardi di dollari da parte dell’India nel settore dell’upstream russo, cui si aggiungono - per converso - ulteriori potenziali nuovi investimenti anche nell’LNG indiano da parte di Gazprom.

Il primo ministro indiano, Narendra Modi, parlando con la stampa a margine dei colloqui con Putin a Goa, ha sottolineato come quella con la Russia sia "una relazione unica e privilegiata".

Si torna agli accordi già visti durante la Guerra Fredda

Sul piano della difesa, invece, Nuova Delhi ha annunciato di voler acquistare da Mosca missili terra-aria S-400 e 2 fregate stealth, insieme alla costruzione di almeno 200 elicotteri Kamov 226T: partner di quest’ultima intesa saranno la Hindustan Aeronautics Ltd, la Russian Helicopters e la Rosoboronexport, la principale azienda di Stato russa esportatrice di armamenti.
Gli accordi in questione raccontano un cambiamento negli equilibri tra i due Paesi. Durante la Guerra Fredda, infatti, l’India dipendeva totalmente dalla Russia per gli armamenti e l’addestramento delle truppe. Dopo la caduta del Muro di Berlino, invece, gli Stati Uniti hanno progressivamente preso la posizione di "top arms supplier" diventando il principale fornitore di armamenti a Nuova Delhi.

Dichiarazioni incrociate ma parallele

E questo cambiamento nelle relazioni tra Stati sia ormai una nuova rotta sia per Nuova Delhi che per Mosca, lo dicono anche le dichiarazioni rilasciate dai rispettivi presidenti e primi ministri. Il primo ministro indiano, Narendra Modi, a margine di un incontro sull’isola di Goa ha infatti spiegato che questa con la Russia è "una relazione unica e privilegiata" a cui si affianca una visione comune su scenari come la lotta al terrorismo internazionale, i conflitti in Afghanistan e nel Medio Oriente, in particolar modo in Siria, dove proprio Mosca sta combattendo un braccio di ferro con l’Occidente. E di una simile comunanza di visione ha parlato anche il presidente russo, Vladimir Putin, che ha sottolineato come "l’approccio sulle problematiche internazionali sia simile o identico su diversi argomenti".
Ci sono, infine, accordi che prescindono il futuro prossimo e guardano ai prossimi decenni. Putin, infatti, ha fatto sapere che Mosca potrebbe costruire una dozzina di centrali nucleari in India da qui ai prossimi vent’anni.
Le intese tra Russia e India, dunque, due colossi sia sotto il profilo economico sia demografico, raccontano una geopolitica in evoluzione, con Mosca che sta cercando di superare la presenza statunitense in Medio Oriente anche grazie ad accordi e nuove partnership.