Il futuro del vento

Il futuro del vento

Arianna Pescini
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Il 2016 è stato un anno d'oro per l'industria dell'energia eolica, e il trend continuerà nei prossimi anni. Con un occhio alla promessa africana: il mercato su cui scommettere sarà quello del continente nero
10 anni di rinnovabili in #SudAfrica. Nel 2006 produceva solo 3 MW di potenza. Nel 2016 è passata a 1471 MW

Prezzi sempre più competitivi, accordi con i governi, efficienza energetica. Il mercato dell’eolico è in costante crescita e i dati del 2016 confermano come il vento sia tra le risorse fondamentali per raggiungere l’obiettivo di un pianeta carbon-free nei prossimi decenni: secondo lo studio "Global Wind Report" recentemente pubblicato dal Global Wind Energy Council (GWEC), infatti, alla fine del 2016 i GW di potenza eolica installati nel mondo erano 486,8 (+54 GW rispetto al 2015), e nel marzo di quest’anno sono stati superati i 500 GW. Le previsioni parlano di oltre 800 GW entro la fine del 2021. In termini assoluti, Cina e Stati Uniti dominano il mercato mondiale, seguiti da Germania e India (che ha aggiunto 3612 MW di potenza, arrivando a quasi 29 GW totali), ma i Paesi che stanno incrementando questo settore sono numerosi: "Lo sviluppo dell’eolico sta portando nuove industrie, centinaia di migliaia di posti di lavoro, e ci sta guidando verso un futuro pulito", ha dichiarato Steve Sawyer, Segretario Generale del GWEC, "siamo in pieno cambiamento e ci stiamo spostando verso un mercato che possa offrire una vasta gamma di fonti energetiche rinnovabili, ben distribuite sul pianeta. Per soddisfare i nostri obiettivi, dobbiamo arrivare ad un sistema ‘zero-emissions’ prima del 2050". In Europa, dietro la locomotiva tedesca, si registrano dati più che positivi per Danimarca, Olanda, Gran Bretagna (che domina nell’offshore), Francia, Portogallo; l’associazione WindEurope ha stabilito che nel 2016 l’energia del vento ha coperto il 10,4% dell’intero fabbisogno elettrico del vecchio continente. Virtuosa anche la Turchia, che per la prima volta ha superato quota 1GW di nuove installazioni in un anno, raggiungendo i 6081 MW di potenza eolica.

Le risorse del Sud del mondo

Nonostante crisi e problemi strutturali, il futuro del settore sembra roseo per alcune regioni caraibiche e dell’America Latina. Con le sue 6mila turbine e i 10,74 GW installati, il Brasile è ancora il mercato più promettente dell’area da qui al 2020, ma assieme a Cile ed Uruguay sta emergendo anche la politicamente instabile Argentina (2014 MW di potenza), che triplicherà i progetti di rinnovabili entro due anni, e ha nel 70 per cento del suo territorio una fonte inesauribile di vento cui attingere. Ma è l’Africa ad avere prospettive brillanti, in termini di crescita ed investimenti: il report del GWEC parla di oltre 12 GW installati nel continente e in Medio Oriente da qui al 2021. Guideranno lo sviluppo il Marocco, l’Egitto, l’Etiopia, il Kenya, e soprattutto il Sudafrica: "Il potenziale africano è molto buono, anche se fortemente legato alla posizione geografica", spiega Dan Marks, senior research analyst presso la African Energy Consultancy e contributing editor dell’ ‘African Energy Journal’, "secondo i nostri dati provvisori, che saranno confermati nei prossimi mesi, l’Africa ha installato finora 3786 MW di potenza eolica. Ci aspettiamo una crescita costante, con 1407 MW che si aggiungeranno entro la fine del 2017 (947 di questi saranno in Sudafrica), 2150 MW nel 2018 e 924 MW nel 2019. Ciò dimostra quanto il mercato si stia rafforzando". Un mercato che nell’immensa Regione non può essere uniforme: "Nel Nord Africa i progetti procedono bene, e sono sostenuti da compagnie internazionali, mentre in Kenya, dove sta prendendo vita il parco da 310 MW sul lago Turkana, le cose vanno avanti più lentamente, così come in Tanzania. Il fiore all’occhiello dell’Africa orientale, invece, è l’Etiopia, dove governo e imprese cinesi collaborano per sviluppare il settore. Anche l’Egitto rappresenta un mercato molto significativo. Più in generale, nel continente i progetti di energia eolica sono guidati da grandi aziende estere con il supporto di partner locali minori".

Nel marzo di quest'anno, a livello globale, sono stati superati i 500 GW di energia rinnovabile e le previsioni parlano di oltre 800 GW entro la fine del 2021.

Le prospettive future

Nel medio termine, il Sudafrica sembra il candidato principale per condurre l’ascesa dell’eolico africano. Settimo al mondo per riserve di carbone, il Paese è sempre stato dipendente (77 per cento) dai combustibili fossili, tanto da occupare la tredicesima posizione per emissioni di Co2. Il calo dei prezzi, nuovi investimenti e una fortunata posizione hanno portato però ad un rapido sviluppo dell’industria dell’energia eolica: nel 2006 la Nazione produceva solo 3 MW di potenza (fonte: Irena), dieci anni dopo 1471 MW (di cui 418 aggiunti nel 2016). In Sudafrica sono attive 20 wind farm per oltre 600 turbine, e altri 12 progetti sono nel cassetto in attesa che si risolva il braccio di ferro tra la società elettrica Eskom e i produttori indipendenti di energie rinnovabili.
Per l’Africa, quindi, il futuro dell’energia eolica appare piuttosto radioso, tuttavia, sono presenti ancora degli ostacoli: "alcuni Paesi potrebbero avere presto un surplus di potenza", conclude Marks, "e non dimentichiamo la difficoltà di trovare siti adatti per i sistemi small off-grid e micro-grid. Ovviamente la crescita economica, i miglioramenti tecnologici e l’aumento della domanda possono cambiare tutto, anche in tempi relativamente brevi".