Un futuro nel low carbon

Un futuro nel low carbon

Editorial Staff
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I CEO delle compagnie Oil&gas riunite dell'OGCI hanno annunciato a Londra i primi investimenti in elaborati progetti all'insegna della lotta ai cambiamenti climatici. Un impegno avviato nel 2015 per rispondere alla necessità di salvaguardare il benessere del pianeta

Il mondo dell’OIl&gas prosegue la propria concreta azione di contrasto ai cambiamenti climatici. A Londra, infatti, gli amministratori delegati delle compagnie riunite nell’OGCI, l’Oil and Gas Climate Iniziative, hanno annunciato l’avvio ufficiale dei primi tre piani di investimento mirati a sostenere progetti imprenditoriali connotati dall’obiettivo di ridurre al massimo le emissioni di gas serra. Un passo fondamentale per salvaguardare il benessere del pianeta, messo a punto dal braccio “finanziario” dell’organizzazione, l’OGCI Climate Investments, rappresentato nell’occasione dal suo direttore operativo, Pratima Rangarajan. L’appuntamento londinese, oltre a rappresentare l’occasione per la presentazione dei tre progetti, ha consentito ai CEO delle compagnie facenti parte dell’organizzazione di fare punto sui primi tre anni di attività dell’OGCI, nata sulla scorta e contestualmente alla firma degli accordi sul Clima avvenuta a Parigi nel dicembre 2015 in occasione della COP21.

Un impegno che diviene realtà concreta

La presentazione dei tre progetti di investimento rappresenta la naturale prosecuzione del programma di azioni avviata nel novembre 2016 con la costituzione proprio dell’OGCI Climate Investments, il fondo congiunto da un miliardi di dollari finalizzato a sostenere la creazione di tecnologie innovative e modelli di business che possano contribuire a ridurre significativamente le emissioni di gas serra. Oggi la struttura di OGCI Climate Investments è impegnata a sostenere la creazione di un network globale di nuove partnership che estendano la potenziale platea di soggetti interessati a contribuire allo sviluppo di progetti di ricerca mirati al contrasto dei cambiamenti climatici. In questa cornice Pratima Rangajaran ha dichiarato come: "I tre piani di investimento individuati detengono tutto il potenziale per avere un impatto significativo sulle emissioni di gas a effetto serra. Non vediamo l'ora di lavorare con questi team innovativi così da agevolarli nel raggiungimento di un successo commerciale su scala globale".

I progetti innovativi finanziati dall'OGCI

L’impegno finanziario annunciato da OGCI Climate Investments andrà a sostenere alcune realtà imprenditoriali di grande spessore, come Solidia Technologies, società di produzione di cemento e calcestruzzo, il cui metodo di produzione di cemento può potenzialmente “tagliare” del 70% le emissioni di gas serra, riutilizzando, a fini commerciali, il residuo di anidride carbonica prodotta. Nel caso della società Achates Power, che sviluppa motori a pistone ad alta efficienza, l’investimento concesso da OGCI Climate Investments mira ad accelerare la loro distribuzione a livello globale. Terzo e ultimo progetto in fase di avvio riguarda la progettazione della prima centrale elettrica a gas con capacità di “cattura” della CO2 utilizzando i sistemi di CCUS. OGCI Climate Investments collaborerà con il team di progetto per l’implementazione di un modello di centrale commercialmente efficace e con un sistema ingegneristico di base capace di attrarre l’interesse di investitori del settore privato, oltre al coinvolgimento del sostegno pubblico.

Una rete virtuosa di partnership

A Londra l’OGCI ha illustrato anche i progressi compiuti nei primi tre anni d’attività, contenuti all’interno della consueta relazione annuale. In una dichiarazione congiunta, i dieci CEO che guidano l'OGCI hanno tenuto a sottolineare come il gas naturale sia “una componente vitale del processo di transizione verso un futuro low carbon. Il nostro obiettivo è quello di lavorare con la prospettiva di avvicinarci all’azzeramento delle emissioni di metano dalla catena del valore del gas, contribuendo a garantire che il gas naturale continui a dimostrarsi una risorsa adatta ad apportare notevoli benefici climatici rispetto al carbone ". Attualmente l’OGCI collabora attivamente con l'Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite e il Fondo per la Difesa dell’Ambiente per la realizzazione del primo studio mondiale sul metano, così da giungere ad una identificazione delle principali fonti globali di emissione di gas serra e una loro precisa quantificazione.

Un futuro sempre più emission free

In prospettiva, l’OGCI continuerà a concentrare la propria attività su settori chiave della sua mission: accelerazione dell'implementazione delle tecniche di CCUS; riduzione delle emissioni di metano provenienti dall'industria mondiale del petrolio e del gas, al fine di massimizzare i benefici climatici del gas naturale; miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni prodotte dal settore dei trasporti nella catena del valore del petrolio e del gas. OGCI, così, intende concentrare ogni sforzo in ambiti che presentano un margine di ottimizzazione maggiore per ciò che riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che impediscono lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie necessarie per raggiungere obiettivi climatici a lungo termine.