Coral South, un'occasione di sviluppo per il Mozambico

Coral South, un'occasione di sviluppo per il Mozambico

Editorial Staff
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Il 1 giugno scorso sono state avviate, in Mozambico, le operazioni di sfruttamento dell'Area 4 del grande giacimento di gas del bacino di Rovuma, a cui Eni partecipa insieme a CNPC, Galp, Kogas e ENH. Per la ministra delle Risorse Minerarie del paese africano, Leticia Klemens, "le risorse minerarie devono essere utilizzate a beneficio del popolo mozambicano al fine di garantire nuovo sviluppo e industrializzazione del Paese"

Un grande progetto energetico, una prospettiva di sviluppo per il Mozambico. In questi termini si presenta Coral South FLNG, il piano di messa in sviluppo e produzione delle importanti risorse a gas scoperte da Eni nell’Area 4 del grande bacino mozambicano di Rovuma. Una scommessa che Eni sta perseguendo insieme ai partner CNPC (Cina), Galp (Portogallo), Kogas (Corea di Sud) e la società di stato mozambicana ENH. Nonostante lo scenario sfidante dei prezzi che ha caratterizzato il periodo, il lancio del progetto attesta la qualità dell'asset e la leadership tecnologica di Eni nello sviluppo di campi di gas in acque profonde. Vero gioiello della tecnologia, l'unità galleggiante di liquefazione ed esportazione del gas (FLNG) avrà una capacità di circa 3.4 Mtpa e sarà il primo FLNG del continente africano ed il terzo nel mondo. La costruzione del Coral South FLNG verrà finanziata tramite Project Finance a copertura del 60% dell’investimento. Si tratta del primo caso al mondo di Project Finance per una unità galleggiante di liquefazione. L’accordo di finanziamento è stato sottoscritto da 15 istituti di credito di primaria importanza e garantito da 5 agenzie di Export Credit.

Una risorsa a beneficio del popolo mozambicano

Intervenendo alla cerimonia di avvio del progetto, lo scorso 1 giugno a Maputo, la ministra delle Risorse minerarie e dell’Energia del Mozambico Leticia Klemens ha voluto sottolineare come "questo evento rappresenti l’inizio di una nuova fase che aspettavamo da tempo. In questi giorni – ha proseguito la ministra - ho avuto l’opportunità di parlare con i vertici di Eni, CNPC, Galp, Kogas, e ho trasmesso loro la visione del nostro Governo, secondo la quale le risorse minerarie devono essere utilizzate a beneficio del popolo mozambicano tramite la loro trasformazione locale al fine di garantire valore aggiunto, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo e all’industrializzazione del paese. I progetti dell’Area 4 devono portare benefici al paese – ha ribadito la Klemens - e più precisamente, arrivare all’accesso universale all’energia entro il 2030, far sì che l’industria mineraria e degli idrocarburi sia un catalizzatore per lo sviluppo del settore agricolo, infrastrutturale, del turismo e dell’industria in generale, e la creazione di competenze tecniche per l’inclusione sempre maggiore di local content nello sviluppo di imprese capital-intensive".

Una strategia di crescita sostenibile

Nella stessa occasione l’Ad di Eni Claudio Descalzi ha ricordato come "Il mondo sta andando verso un mix energetico low-carbon, e Eni ritiene che il gas sia la risorsa che farà da ponte verso un futuro più sostenibile". "La nostra ambizione – ha ribadito Descalzi - è diventare un player globale integrato del gas e dell’LNG, e lo faremo insieme a partner chiave come il Mozambico. Il progetto Coral South fornirà una fonte affidabile di energia, allo stesso tempo contribuendo allo sviluppo del Mozambico. Questo approccio di partenariato con i paesi che ci ospitano è il fondamento sulla quale si basa la nostra strategia di crescita sostenibile". Il giacimento di Coral, scoperto nel maggio 2012, è interamente situato all'interno dell'Area 4 e contiene circa 450 miliardi di metri cubi di gas in posto. Nell'ottobre 2016, Eni e i partner dell’Area 4 hanno firmato un accordo con BP per la vendita di tutti i volumi di GNL prodotti da Coral South per un periodo di oltre vent’anni.