Il Cane a sei zampe "corre" in Montenegro

Il Cane a sei zampe "corre" in Montenegro

Editorial Staff
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Con la sottoscrizione di un Contratto di Concessione per l'esplorazione di 4 blocchi offshore, Eni, insieme a Novatek, entra ufficialmente nell'upstream del Paese balcanico, che dal 1999 ha intrapreso la via dell'economia di mercato e che ha fatto dell'energia uno dei comparti di punta della crescita futura

Un piccolo paese con alle spalle una grande storia di orgoglio e risolutezza. Il Montenegro, dove recentemente Eni ha sottoscritto un Contratto di Concessione relativo all’esplorazione di 4 blocchi nell’offshore del Paese, è formalmente indipendente dal 3 giugno del 2006, ovvero da quando la volontà popolare di distaccarsi dalla federazione con la Serbia è stata suggellata dagli esiti di un referendum. Oggi, come dimostra l’ingresso di Eni che, secondo il contratto siglato con il Governo di Podgorica avrà il ruolo di Operatore, e una quota di partecipazione del 50% (l’altro partner nella joint-venture è Novatek con il restante 50%) nelle licenze esplorative dei 4 blocchi che coprono una superficie complessiva di 1.228 chilometri quadrati, il paese è impegnato a sostenere un piano di crescita economica che vede l’energia come settore strategico. A dimostrazione di questa volontà è stato varato dal governo montenegrino, nel 2014 un vasto piano di sviluppo del comparto energetico dal titolo emblematico di “Energy Development Strategy by 2030”. Il documento programmatico prende in considerazione tutti i sottosettori e le fonti primarie di energia, e prevede la realizzazione di nuove infrastrutture energetiche, come il Blocco II del Thermo Power Plant Pljevlja, nuovi impianti idroelettrici sui fiumi Morača e Komarnica, un cavo sottomarino per il trasporto di energia tra il Montenegro e l'Italia, una pipeline adriatico-ionica, oltre a numerose centrali eoliche e idroelettriche.

Grandi investimenti in energia

La strategia di sviluppo energetico in Montenegro prevede, entro il 2030, investimenti nel settore pari a oltre 4 miliardi di euro

La stessa strategia prevede, entro il 2021, investimenti nel settore dell’energia pari a oltre 3 miliardi di euro, mentre gli investimenti per il periodo 2022- 2030 dovrebbero attestarsi intorno a 1,1 miliardi di euro, il che significa per il Montenegro un impegno finanziario pari a circa 300 milioni di euro ogni anno nel settore energetico, che corrisponde a quasi il 10% del PIL del paese. La "Strategia per lo sviluppo energetico entro il 2030" prevede anche la creazione di un'agenzia destinata a gestire lo stoccaggio dei prodotti petroliferi oltre ad un piano dettagliato per assicurare scorte di prodotti petroliferi e derivati. Il governo ha inoltre assunto la decisione di istituire l'Amministrazione per gli Idrocarburi e stanziato fondi operativi iniziali nel bilancio del Montenegro per il 2015 per il suo funzionamento. D’altro canto, l’ingresso di Eni nell’upstream montenegrino si inquadra nella strategia dell’azienda indirizzata a rafforzare il proprio portfolio esplorativo in un’area in cui la società è stata da sempre leader, sin dai primi anni ’60, nelle attività di Exploration & Production. Le 4 licenze sono state assegnate a fronte del Primo Bid Round Internazionale competitivo.

L'ingresso di Eni nell'upstream montenegrino si inquadra nella strategia dell'azienda indirizzata a rafforzare il proprio portfolio esplorativo in un'area in cui la società è stata da sempre leader

Un'economia in transizione

Il 1999 può essere identificato come l’anno che ha visto l’avvio del processo di passaggio dell’economia del Montenegro verso un sistema di mercato, processo che ha visto l’applicazione di un massiccio del processo di privatizzazione che, al 2015, registrava l'85% di aziende statali passate in mani private, tra cui il 100% del settore bancario, delle telecomunicazioni, e la rete di distribuzione del petrolio. Il governo ha da subito riconosciuto e perseguito l’obiettivo di rimuovere gli ostacoli al fine di rimanere competitivi e aprire l'economia agli investitori stranieri. Ad oggi i paesi principali partner commerciali del Montenegro sono l'Italia, la Norvegia, l’Austria, la Russia, l’Ungheria e il Regno Unito. Gli investimenti diretti esteri netti nel 2014 hanno raggiunto 483 milioni di dollari, rappresentando uno degli investimenti pro capite più alti in Europa.