Blue Corridor 2017, mercato dei trasporti a tutto gas

Blue Corridor 2017, mercato dei trasporti a tutto gas

Evgeny Utkin | Giornalista ed esperto di economia russa e di questioni energetiche
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L'era del gas sta solo per iniziare: questo il messaggio che si evince dal rally Blue Corridor di quest'anno. L'iniziativa, un progetto ideato da Gazprom nel 2008, dimostra i vantaggi dell'oro blu, tutti proiettati verso un futuro low carbon

Un rally di più di 5500 km, che attraversa 12 paesi europei, iniziato il 18 settembre a Lisbona e con tappa finale il 5 ottobre a San Pietroburgo, proprio nell’ambito del 7° Forum Internazionale del Gas di San Pietroburgo (SPIGF). Il rally ha toccato Madrid, Barcellona, Marsiglia, il 22 settembre Milano, per poi proseguire verso Ulma, Berlino, Varsavia, Kaliningrad, Riga e Tallinn.
In occasione dell’iniziativa, presso l’Auditorium Testori all’interno del Palazzo della Regione Lombardia a Milano, si è svolta una tavola rotonda patrocinata da NGV Italy, Iveco, SNAM e Gazprom. Fuori, sulla piazza coperta più grande d’Europa, hanno sfilato 16 vetture a gas, veicoli industriali come lo Stralis alimentato a gas naturale liquefatto (GNL), il Ducato a metano, la Panda a biometano ed altre macchine. Non c’erano invece gli attesi camion russi, come URAL NEXT, KAMAZ 56117 e MAZ 534023, anche questi alimentati a GNL.

Ma cos'è esattamente il Blue Corridor?

Si tratta di un progetto ideato da Gazprom nel 2008, al quale si è unito nel 2010 Uniper, e a cui da sempre partecipano gli stakeholder che rappresentano il gas naturale, dimostrandone i vantaggi per la qualità dell’aria e la decarbonizzazione. Quest’anno il rally è principalmente focalizzato sull’uso del gas naturale per il trasporto merci, che in Europa è responsabile per circa un quarto delle emissioni di CO2 causate dai trasferimenti su strada. Non meno importante è l’uso di un carburante ecosostenibile come il gas naturale per il trasporto in ambito urbano.
I partecipanti del convegno ne sono convinti: non ci sono alternative al gas per il trasporto pesante, se vogliamo essere ecosostenibili. Sono certi, infatti, che il gas rilasci il 95% di CO2 in meno rispetto al diesel, e che i truck moderni possano viaggiare senza rifornimenti per oltre mille km (se a GNL). Quindi, perché la crescita di questo mercato incontra ancora molte difficoltà?

La parola agli esperti

Paolo Mora, direttore vicario per lo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, ha sottolineato che la Lombardia dedica molte risorse allo sviluppo ecosostenibile, ed il trasporto a gas è uno di questi elementi: "Il metano liquido e il biometano sono una risorsa importante per la Lombardia, e non sono più solo una prospettiva, ma una immediata attualità". Francesco Massa di IVECO (gruppo CNH), parlando dei suoi IVECO Stralis, che coprono fino a 1500 km senza rifornimento, ha dichiarato che il gas è "l’unica alternativa sostenibile sul breve e medio termine" per il trasporto pesante. Almeno per il prossimo decennio. D’accordo con Massa si è detto è anche Davide Balzan, di Fiat Professional.
Per la parte russa, Evgeny Pronin di Gazprom Export ha, invece, raccontato che Gazprom fornisce il 33% di gas all’Europa e che è quindi difficile trovare una reale alternativa al gigante russo. Negli ultimi anni si nota la crescita notevole di veicoli alimentati a gas, dai circa 1,2 milioni nel 2014 agli 1,6 -1,7 milioni attuali, con una crescita del 30%. Per quanto riguarda il consumo di gas, oggi per i veicoli si usano circa 30 miliardi di metri cubi di gas in tutto il mondo, e circa 6 miliardi di metri cubi in Europa. Tale crescita si mostra soprattutto nei veicoli a GNL, grazie anche a produttori come IVECO (con la sua Stralis 400 NP). Cresce bene, infine, la rete di stazioni a GNL in Spagna (che ne conta più di 20), in Portogallo (almeno 5), ed in Italia, dove solo da questo anno hanno aperto 14 nuove stazioni di servizio. In effetti, l'Italia è un leader europeo, insieme alla Germania, per lo sviluppo dei veicoli a gas.
Denis Vorobyev, deputy DG di Gazprom Gas-Engine Fuel, ha spiegato a Milano la situazione della Federazione Russa: adesso sul territorio si trovano due stabilimenti che producono GNL per i veicoli, e più di 400 stazioni di servizio. Se nel 2014 in Russia c'erano 109 mila veicoli a gas, che consumavano 406 milioni di metri cubi, nel 2016 i veicoli erano già 150 mila, ed hanno consumato 560 milioni di metri cubi. Cresce così naturalmente anche la rete delle stazioni di servizio, con 36 nuovi stazionari e 88 mobili negli ultimi tre anni. Per questo si pensa già, non solo alle strade europee, ma all'Integrated Transcontinental LNG Blue Corridor, la strada dall’Europa verso la Cina, che passa proprio attraverso la Russia.
Detlef WeBling di Uniper ha raccontato della presenza di molte stazioni a gas naturale compresso, che perdono però punti in favore dei progetti a GNL: l'intenzione è quella di costruire a breve 20 stazioni di servizio in Germania, Belgio e Francia. WeBling ha sottolineato che il prezzo del GNL deve essere fissato per i clienti per almeno 5 anni, in modo tale che questi possano essere sicuri di compensare e ammortizzare il costo dei veicoli a gas, chiaramente più cari del diesel.
Sempre al Palazzo della Regione Lombardia Andrea Ricci, head CNG Development, SNAM, ha sottolineato infine che "bisognerebbe fare pressioni sulla politica, visto che tutti parlano dell'elettrico come un qualcosa di nuovo ed ecologico, mentre il gas è già considerato vecchio. Invece, è anch'esso ecologico ed economico, e costa circa il 30% di meno rispetto al diesel". Ricci ha sottolineato "l'assurdità" di alcune regole, quando ad esempio non si può rifornirsi di metano fuori dagli orari di funzione delle stazioni, in modalità self service. Mentre, in realtà, "adesso è più pericoloso fare rifornimento di benzina che non di metano". Ricci ha anche fatto notare che "in Italia ci sono i migliori produttori al mondo di tecnologia per GNL", e bisogna cercare di sfruttare questa grande opportunità.
A conclusione dell'appuntamento di Milano, Mariarosa Baroni, di NGV Italy (il consorzio che rappresenta l’industria italiana del gas naturale), ha giustamente dichiarato che "le applicazioni del metano sono infinite. Parleremo anche delle navi in futuro, anzi, di navi già ce ne sono; parleremo allora di treni, di aerei". Ed è evidente che l’era del gas non sta finendo, anzi, sta soltanto per arrivare.