Angola, dopo 38 anni cambia il presidente. Domani le elezioni

Angola, dopo 38 anni cambia il presidente. Domani le elezioni

Editorial Staff
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Ieri si è chiusa la campagna elettorale. "Sono certo che il Mpla vincerà le elezioni", ha detto il presidente uscente dell'Angola, Jose' Eduardo dos Santos, in un simbolico passaggio del testimone con il candidato alla presidenza, Joao Lourenco

Domani l’Angola va al voto per cambiare, dopo 38 anni, il presidente. Ieri si è chiusa la campagna elettorale: "Sono certo che il Mpla vincerà le elezioni", ha detto il presidente uscente dell'Angola, Jose' Eduardo dos Santos, in un simbolico passaggio del testimone con il candidato alla presidenza, Joao Lourenco, nel comizio di chiusura. Oltre 350 mila tra militanti, simpatizzanti e cittadini hanno assistito all'ultimo atto della campagna elettorale del partito di governo, il Movimento Popolare per la Liberazione dell'Angola, destinato a segnare un probabile storico e pacifico cambio della guardia alla guida del paese, elemento non comune nel Continente africano.

Mpla, chi entra e chi esce

Dos Santos, familiarmente conosciuto come 'Zedu', è l'erede di Agostinho Neto, fondatore del Mpla e padre dell'indipendenza angolana dal dominio coloniale del Portogallo nel 1975. Dos Santos ha guidato il paese dell'Africa australe per 38 anni e soprattutto attraverso i 27 difficilissimi della guerra civile vinta, sulle forze sostenute dall'allora Sudafrica dell'apartheid, grazie all'appoggio di Cuba. Ma 'Zedu' è stato anche il presidente della successiva pacificazione nazionale e dell'attivazione del processo democratico con il passaggio dell'Angola a un regime politico multipartitico. Il nuovo candidato presidente del Mpla, Joao Lourenco, 63 anni, originario della città costiera di Lobito nella provincia centrale di Benguela, sposato, padre di sei figli, si è formato dal punto di vista militare nell'ex Urss ed è stato commissario politico dell'Fpla (l'esercito rivoluzionario del Mpla) e poi responsabile informazione e segretario del partito, capogruppo parlamentare tra il 1998 e il 2003, quindi primo vicepresidente dell'Assemblea nazionale e, dall'aprile 2014, ministro della Difesa. Secondo la Costituzione angolana, il leader del partito che otterrà la maggioranza alle elezioni diverrà automaticamente il nuovo presidente della Repubblica e capo del governo.

Gli altri candidati

A contendersi il titolo di futuro presidente dell'Angola, pur essendo Lourenco il grande favorito, sono i candidati dei sei partiti in corsa: Joao Lourenco per l'Mpla; Isais Samakuva, per l'Unita (Unione nazionale per l'indipendenza totale dell'Angola), il secondo partito per numero di voti e storico oppositore dell'Mpla; Abel Chivukuvuku, per Casa-Ce, la coalizione da lui guidata sin dalla sua defezione dall'Unita, poco prima delle elezioni del 2012, quando questa alleanza diventò il terzo partito del paese; Lucas Gonda con l'Fnla (il Fronte nazionale per la liberazione dell'Angola); Bendito Daniel del PRS (Partito per il rinnovamento sociale) e Quintino Moreira per l'Apn (Alleanza patriottica nazionale).