Le elezioni della Cancelliera

Le elezioni della Cancelliera

Geminello Alvi | Editorialista e scrittore
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Domenica 24 settembre la Germania va al voto. Secondo i sondaggi l'esito della prossima tornata elettorale tedesca sembra fatalmente destinato a confermare la supremazia della CSU/CDU con la riconferma della Merkel alla cancelleria di Berlino poi, danno in calo i socialdemcratici di Schultz, nonostante il recupero della destra di AfD

Da quando, sette settimane fa, un sondaggio di Bild am Sonntag confermava il calo dei socialdemocratici al 24% dei voti, l’esito delle elezioni tedesche si è delineato con più chiarezza. Non solamente perché tutti i sondaggi vedono la SPD in calo a circa il 21%, e l’ultimo sondaggio Deutschland Trend della rete televisiva ARD fissa il distacco da CSU/CDU a 16 punti, dai 14 che erano ad inizio d’agosto. Ancora più doloroso per il povero Schultz è la circostanza che al calo della SPD corrisponde il recupero della destra di AfD. Si conferma, in altri termini, quanto prevedeva il sondaggio della Fondazione Bertelsman, da noi citato già in agosto, secondo la quale gli elettori della CDU/CSU sarebbero meno esposti al richiamo populista di quelli della SPD.  Un esito imbarazzante che giustifica sia l’inasprirsi degli attacchi che il leader socialdemocratico dedica ad AfD, sia l’ammorbidimento dei toni nei confronti della Cancelliera. Peraltro, se i sondaggi dovessero essere confermati, la Destra avversa agli immigranti diverrebbe addirittura la terza forza politica. Però, ed è questo l’inatteso paradosso, senza aver indebolito il risultato della Merkel. Si delinea insomma una sconfitta su tutta la linea di Schultz, elettorale e politica; e la riconferma della Signora Merkel alla carica di Cancelliere.

Si delineano le possibili alleanze

Per un partito socialdemocratico indebolito da un AfD, tra l’11 e il 12%, secondo alcuni sondaggi, sarebbe infatti suicida insistere nella linea di Schutlz e chiudersi all’opposizione con la Linke ed i Verdi, al 10% e all’8%. E comunque, secondo i sondaggi, sarà la cancelliera Merkel ad avere più alternative della SPD. Il fatto che con un governo di coalizione coi liberali della FDP, al 9%, le mancherà verosimilmente la maggioranza, non deve infatti dispiacerle troppo. Un secondo governo di coalizione con la SPD le conviene comunque; e intanto la CDU e i Verdi, da dodici anni fuori dal governo, hanno riaperto il dialogo. Ma le posizioni sull’ambiente della FDP risultano ben distanti da quelle dei Verdi, così da rendere la Merkel ancora di più arbitra della situazione. Con una SPD indebolita e alla ricerca di una nuova linea, oppure nell’ipotesi meno probabile in un governo con i Verdi e la FDP, comunque sarà la Merkel a decidere. Dovessero confermarsi i sondaggi e la sconfitta di Schultz, sarebbe la Signora Merkel ad avere in mano le migliori carte da giocare, in un altro governo di coalizione, con la SPD o senza.