Stretta di mano tra Pechino e Washington

Stretta di mano tra Pechino e Washington

Rita Lofano
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Al centro dei colloqui tra Trump e Xi-Jinping scambi commerciali, la rinuncia ai dazi sulle importazioni cinesi negli Stati Uniti, e la minaccia della Corea del Nord, per la quale la Cina sarebbe disposta a fare pressioni su Pyongyang, come chiesto dagli Usa

Con il presidente cinese Xi Jinping, "nel lungo termine penso che avremo una grande, grande relazione". Parola del presidente Donald Trump, al suo primo faccia a faccia con il leader di Pechino che ha accolto ieri nel suo resort di Mar-a-Lago, in Florida. "Penso che abbiamo stretto un'amicizia", ha dichiarato Trump durante la cena a lume di candela, stringendo la mano a Xi seduto alla sua destra. Le first lady, Melania e Peng Liyuan, erano al fianco dei mariti, con abiti intonati alle loro rispettive cravatte: rosso per Melania, blu per Peng. Alla cena hanno partecipato una trentina di ospiti, tutti seduti allo stesso tavolo adornato con fiori gialli e rossi. Presenti, naturalmente, la figlia di Trump, Ivanka, e il marito Jared Kushner, entrambi consiglieri alla Casa Bianca. C'era anche lo stratega di Trump, Stephen Bannon, fresco di defenestrazione dal Consiglio per la Sicurezza Nazionale. Ma se Ivanka e Jared erano seduti vicino agli ospiti d'onore, Bannon era più spostato verso la fine del tavolo. "Abbiamo già avuto una lunga discussione e non ho ottenuto nulla, assolutamente nulla", ha scherzato Trump. "E' un grande onore ospitare il presidente cinese e sua moglie, dall'incredibile talento, una celebrità in Cina, una grande cantante. E' un onore avervi negli Stati Uniti". La cena è stata a base di bistecca, patate e verdure arrosto, con torta al cioccolato ed un trio di sorbetti come dessert. I vini erano rigorosamente Made in Usa: uno Chardonnay e un Cabernet Sauvignon, entrambi californiani.

Il Presidente degli USA Donald Trump: "con il presidente cinese Xi Jinping,. nel lungo termine, penso che avremo una grande, grande relazione".

Corea del nord e commercio in primo piano

"Nessuno sa realmente quale sarà l'esito dell'incontro", aveva dichiarato ieri Trump, poco prima di lasciare la Casa Bianca per Washington. "La Cina non ci ha trattati equamente sul piano del commercio per molti, molti anni. Nessun presidente se ne è fatto carico come avrebbe dovuto. Inoltre abbiamo il problema della Corea del Nord", ha spiegato Trump, anticipando i due temi al centro della bilaterale. Allo studio vi sarebbero una serie di concessioni reciproche. Xi sembra disposto a fare pressioni su Pyongyang, come chiesto dagli Usa, per contenere la minaccia nucleare della Corea del Nord mentre Trump potrebbe sorvolare sull'attivismo di Pechino nel Mar Cinese Meridionale. Il gigante d'Oriente sarebbe inoltre pronto a garantire investimenti in grado di generare 700.000 posti lavoro americani ed una maggiore apertura di alcuni settori come quello agricolo e dell'auto.  Un regalo "twittabile" per il presidente americano che in cambio dovrebbe rinunciare ad imporre dazi del 45% sulle importazioni dalla Cina come aveva promesso in campagna elettorale.
La 24 ore di Trump e Xi proseguirà oggi con "un'estesa bilaterale", secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca, e un pranzo di lavoro.