Come le tessere di un puzzle

Come le tessere di un puzzle

Brian Sullivan | Executive Director di IPIECA
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L'IPIECA rappresenta il punto di vista dei suoi membri sul tema del cambiamento climatico. La sua partecipazione ai negoziati ONU sul clima, negli ultimi 20 anni, ha reso tangibile il coinvolgimento del settore sul fronte della riduzione dei gas serra

Nel corso degli ultimi 2 secoli petrolio e gas sono diventati i pilastri centrali del sistema energetico mondiale, nonché i principali motori dello sviluppo economico. Oggi, il solo petrolio consente a un miliardo di auto di viaggiare sulle strade, a circa 20.000 aerei commerciali di volare e ad almeno 50.000 navi mercantili di navigare. Il gas naturale permette di riscaldare quasi il 40% delle abitazioni, di sostenere il 22% della produzione di elettricità a livello mondiale e di fornire calore e forza motrice a una parte importante dell’industria mondiale. Sia il petrolio che il gas rappresentano materie prime essenziali per numerosi processi di produzione. Insieme costituiscono attualmente oltre il 50% della fornitura globale di energia primaria. L’utilizzo diffuso di queste 2 risorse è dovuto ai loro molteplici vantaggi, tra cui la densità, la conservabilità, la trasportabilità, la flessibilità d’uso e l’economicità dell’energia che producono. La domanda di petrolio e di gas continua ad aumentare di pari passo con l’aumento della popolazione e dell’industrializzazione delle economie in via di sviluppo. Visto il ruolo primario che riveste l’energia nel migliorare gli standard di vita, l’accesso all’energia è riconosciuto da tutti come una priorità fondamentale. Per questa ragione l’ONU ha definito “l’accesso a un’energia economica, affidabile, sostenibile e moderna per tutti‘ come l’obiettivo numero 7 all’interno della bozza relativa agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Sebbene abbia permesso oltre 200 anni di industrializzazione e di sviluppo, l’uso del carbone, del petrolio e del gas ha contribuito in modo sostanziale all’incremento dei livelli di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera, che sono passati dai 275 ppm del 1750 ai 400 ppm di oggi. Ciò ha, a sua volta, contribuito al riscaldamento globale. Anche settori non energetici come quelli della calcinazione del cemento, dell’agricoltura, della coltivazione, delle attività connesse ai cambiamenti d’uso del suolo e alla silvicoltura, contribuiscono in maniera significativa alle emissioni di gas serra, e ridurre le emissioni in questi settori è difficile quanto ridurle nei settori dell’energia, se non di più. Al fine di stabilizzare le concentrazioni dei gas serra nell’atmosfera e le temperature globali, il mondo dovrà passare a un sistema energetico a basse emissioni di anidride carbonica.

La strada verso un futuro a basse emissioni

IPIECA, l’associazione mondiale dell’industria petrolifera e del gas per le questioni ambientali e sociali, rappresenta oltre il 60% della produzione di petrolio e di gas a livello internazionale e nazionale. Riunisce i leader del settore per farli collaborare al progresso in campo ambientale e sociale. Nel giugno del 2015, 6 mesi prima della 21a sessione della Conferenza delle Parti (COP21), l’organizzazione ha pubblicato “Il puzzle di Parigi: la strada verso un futuro a basse emissioni‘. Questo documento definisce il punto di vista globale di IPIECA in merito ai problemi che il mondo si trova ad affrontare nella fase di transizione verso un futuro a basse emissioni, e mette in luce le parti più importanti del puzzle: la soddisfazione delle esigenze energetiche, le politiche efficaci, la gestione delle nostre emissioni, il gas naturale e la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica. L’organizzazione riconosce che un sistema energetico globale a basse emissioni apparirebbe molto diverso da quel che può apparire oggi e che una tale trasformazione rappresenta una sfida importante da vincere. In sintesi, con il puzzle di Parigi IPIECA:
riconosce che affrontare i rischi dei cambiamenti climatici rappresenta una sfida per la nostra generazione e per quelle future. Per vincere questa sfida sarà necessaria la partecipazione di tutte le componenti della società. Saranno necessari per molti decenni interventi politici di rilievo, sviluppo tecnologico e collaborazione da parte delle aziende. Il settore del petrolio e del gas può svolgere un ruolo chiave nell’aiutare la società a vincere questa sfida.
sostiene e incoraggia i governi nei loro sforzi finalizzati a trovare un accordo internazionale efficace e chiaro per ridurre le emissioni di gas serra e per gestire i rischi dei cambiamenti climatici.
ritiene che sia possibile affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche soddisfare la crescente domanda mondiale di energia e sostenere lo sviluppo economico. Come settore, stiamo già adottando una serie di misure a sostegno di tali obiettivi per tutte le nostre attività e i nostri prodotti.
Oggi le emissioni di CO2, a livello mondiale, derivanti da tutte le fonti antropiche ammontano a circa 40 miliardi di tonnellate all’anno. Il consumo di energia e le emissioni di CO2 non sono limitati soltanto ai settori della produzione di energia e ai trasporti, ma sono associati alla produzione o alla fornitura di quasi tutto ciò che usiamo, compriamo, indossiamo, mangiamo e facciamo.

Il dilemma di uno sviluppo sostenibile

Recentemente il concetto di emissioni di CO2 pari a zero, o vicine a questa soglia, è stato avanzato dalle parti interessate, le quali lo hanno proposto come possibile obiettivo a lungo termine nell’ambito dell’UNFCCC. Zero emissioni di CO2 significa che la somma di tutte le emissioni, comprese quelle derivanti dai combustibili fossili e da altre attività connesse all’uso del suolo, è pari alle emissioni eliminate grazie alla cattura e allo stoccaggio dell’anidride carbonica e ai serbatoi naturali legati alle attività agricole e forestali. Raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni risulterebbe estremamente impegnativo. La trasformazione del sistema energetico globale in un sistema a basse emissioni di anidride carbonica richiederebbe importanti cambiamenti in diverse parti della società e dell’economia. Sarebbe necessario un sostegno importante per le tecnologie e gli approcci finalizzati alla riduzione della CO2; l’economia energetica e i modelli di consumo dovrebbero cambiare in modo sostanziale e i consumatori dovrebbero accettare questi cambiamenti. Qualunque sia la destinazione finale, la società, i politici, le imprese e la società civile dovrebbero iniziare ora ad avviare questa lunga transizione. L’IPIECA sostiene e incoraggia gli sforzi della comunità internazionale volti ad affrontare i rischi dei cambiamenti climatici e ritiene che il petrolio e il gas abbiano un ruolo essenziale da svolgere in questa fase di transizione, migliorando l’efficienza delle tecnologie e delle risorse esistenti e contribuendo allo sviluppo di nuove risorse energetiche. Un sistema energetico che alimenta e muove una società moderna, pur offrendo anche significative riduzioni globali dei livelli di anidride carbonica, ci pone di fronte al dilemma dell’energia sostenibile. Tutte le opzioni energetiche presentano dei problemi che dovranno essere affrontati al fine di risolvere questo dilemma.
In generale, la maggior parte delle fonti di energia presenta dei problemi di diversa gravità riguardanti l’accettazione da parte dell’opinione pubblica e l’impatto ambientale. Per quanto concerne i combustibili fossili, il loro sfruttamento può essere combinato con la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CCS) al fine di ridurre le emissioni di CO2, anche se permangono ostacoli significativi in questo senso. Le risorse e le tecnologie rinnovabili vantano un potenziale notevole nel lungo periodo e sono in rapida ascesa. Tuttavia presentano il problema dei costi, il problema dell’intermittenza delle forniture e altri problemi, e partono da una base molto bassa di energia erogata.

Tutte le tessere del puzzle possono combaciare

Riteniamo che al settore gas-petrolifero spetti un ruolo fondamentale nella soluzione del problema dei cambiamenti climatici. Per la sua tradizione di innovazione, la portata globale, le conoscenze e le competenze tecniche, questo settore è in una posizione privilegiata per aiutare a sviluppare e fornire soluzioni energetiche credibili per il futuro. Molti pezzi del puzzle sono già oggetto di analisi e di intervento. L’IPIECA ha redatto una serie di documenti che esaminano quelli che riteniamo essere gli elementi chiave di questa sfida - le “tessere del puzzle‘ - necessarie per affrontare i cambiamenti climatici e dimostrare il nostro impegno a risolvere il problema. I pezzi che compongono questo quadro riguardano: la soddisfazione delle esigenze energetiche; le politiche efficaci; la gestione delle nostre emissioni; il gas naturale; e la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica. Insieme, questi documenti mettono in evidenza il ruolo fondamentale e il contributo del nostro settore al fine di affrontare la sfida di una transizione verso un futuro a basse emissioni.

L'importanza di un dialogo aperto

IPIECA ricerca una trasparenza e un dialogo continui con tutti i partecipanti sul tema cruciale dei cambiamenti climatici. Da oltre 20 anni i membri dell’organizzazione sono impegnati nelle iniziative delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Il miglioramento della nostra comprensione scientifica dei cambiamenti climatici, dei suoi impatti potenziali e delle opzioni a disposizione per la mitigazione e l’adattamento, fornisce una base solida per tutti i processi decisionali. IPIECA continua a collaborare con molti istituti e progetti accademici volti a migliorare le conoscenze in materia, come il Joint Program on the Science and Policy of Global Change del MIT e l’EU Joint Research Centre sull’analisi del ciclo di vita dei nostri prodotti. Ci impegniamo regolarmente nel processo di valutazione scientifica dell’IPCC e abbiamo contribuito sia alle relazioni di valutazione che alle relazioni speciali. Le relazioni aiutano a creare maggiore trasparenza e facilitano lo sviluppo di processi di riduzione delle emissioni e di gestione del rischio. Molte aziende del settore sono state fra le prime ad adottare e sviluppare metodologie per la misurazione e l’analisi delle emissioni di gas serra, mentre IPIECA ha pubblicato la prima guida per il settore nel 2004. La comprensione delle fonti e della quantità di emissioni è essenziale per poterle ridurre. L’organizzazione continua a sviluppare linee guida per le società petrolifere e del gas sul tema della valutazione dei gas serra, compresi gli indicatori IPIECA Sustainability Reporting e le linee guida relative al progetto di riduzione dei gas serra. Il nostro settore è un interlocutore chiave nel dialogo sul percorso verso un futuro a basse emissioni. È essenziale, a nostro avviso, creare partnership tra tutti i settori e gli stakeholder, per fare tesoro dei risultati e delle competenze esistenti, per migliorare la comprensione dei fenomeni e, in ultima analisi, per camminare insieme verso un futuro a basse emissioni, superando le sfide che questo percorso presenta.