Energia pulita per tutti gli europei: svolta per l'Energy Union?

Energia pulita per tutti gli europei: svolta per l'Energy Union?

Nicoló Sartori | Senior Fellow e Responsabile del Programma Energia dello IAI
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Il Winter Package, l'ultimo piano approvato dalla Commissione, rappresenta una tappa fondamentale per l'Europa nel suo personale cammino verso un'energia più pulita. Il piano si focalizza sullo sviluppo delle rinnovabili, l'efficienza energetica e in generale sul futuro di questo settore nell'UE

Oltre mille pagine tra Comunicazioni, proposte di Direttive e Regolamenti, e documenti di valutazione e impact assessment, per quello che può a pieno titolo essere considerato il più corposo e ambizioso pacchetto di misure proposto dalla Commissione europea in materia energetica. Il cosiddetto Winter Package, presentato dal Vice Presidente per l’Energy Union Sefcovic e dal Commissario per l’Energia e il Clima Canete, rappresenta la tappa conclusiva di un percorso che ha portato l’UE alla ratifica dell’Accordo di Parigi, per la cui adozione Bruxelles ha giocato un ruolo chiave prima, durante e dopo la COP21.
Il pacchetto, al motto "Energia pulita per tutti gli europei", si focalizza su tre punti principali: efficienza energetica, sviluppo e integrazione delle rinnovabili, e tutela dei consumatori, ai quali si aggiungono altri temi di grande rilevanza per il futuro energetico dell’UE, tra cui i meccanismi di governance dell’Energy Union, la riforma dell’ACER e gli investimenti in tecnologia e innovazione.

L'ambizione europea dopo Parigi

L'obiettivo #WinterPackage della #CommissioneEuropea: trasformare il settore energetico, cogliere le opportunità e affrontare le sfide

Il Vice Presidente Maros Sefcovic aveva in effetti promesso che il 2016 sarebbe stato l’anno di "delivery" dell’Energy Union. E l’azione della Commissione non si è infatti fatta attendere, con un totale di quattro Comunicazioni, tre nuovi Regolamenti, sei proposte di revisione di Direttive e Regolamenti esistenti, ed una lunga serie di documenti di valutazione e analisi delle performance europee inclusi all’interno del Winter Package.
Un’iniziativa ambiziosa che si sposa con la volontà e l’esigenza della Commissione di dare continuità al percorso lanciato prima, durante e dopo la COP21 di Parigi, e che ha come obiettivo non soltanto cavalcare la transizione energetica in corso a livello globale e raggiungere i target europei al 2030, ma anche – e soprattutto - di utilizzarla come motore di crescita economica e sviluppo a livello europeo.
A tal fine, il pacchetto adotta un approccio olistico e prevede una serie di proposte legislative sull’intero spettro della filiera energetica, con importanti spin-off in settori economici correlati. Grazie allo stimolo fornito dalle nuove misure, secondo le previsioni di Bruxelles, i settori immobiliare, ingegneristico e siderurgico dovrebbero sperimentare un crescita – rispettivamente – del 5%, 3.8% e 3.5%, con una crescita occupazionale attorno al milione di lavoratori.

Efficienza, rinnovabili e consumatori

Al centro del Winter Package della Commissione, come detto, vi è l’obiettivo di trasformare il settore energetico europeo per poter cogliere le opportunità e affrontare le sfide della transizione in atto. Il pacchetto si snoda attorno a tre azioni principali: dare priorità all’efficienza energetica; consolidare la leadership nel settore delle rinnovabili; tutelare i consumatori all’interno del mercato energetico.
Sul fronte dell’efficienza, dopo una serie di ambiziosi annunci (i.e. Efficiency First) seguiti da sostanziale inazione normativa, la Commissione prova finalmente ad avviare un percorso concreto. Grande attenzione, in questo contesto, viene prestata al settore immobiliare, che contribuisce al 40% dei consumi europei, a causa anche di edifici molto spesso inefficienti (il 75% risulta sotto gli standard). Per migliorare le performance europee in questo settore, la Commissione introduce nuovi schemi e meccanismi, anche finanziari, per incrementare le attività di restauro e l’introduzione di tecnologie smart, legandole a chiari strumenti di valutazioni delle performance.
Sul piano delle rinnovabili, l’obiettivo di Bruxelles è mantenere la propria leadership globale nel settore assicurando stabilità e prevedibilità regolatoria agli investitori, tanto nel settore della generazione elettrica quanto in quelli dei trasporti e del riscaldamento domestico. In particolare, le proposte puntano a migliorare e/o introdurre meccanismi di mercato (i.e. accesso prioritario, short-term trading) per favorire la penetrazione delle rinnovabili e assicurare ritorni e benefici ai produttori e consumatori di energia verde, ma anche a fornire principi comuni in materia di schemi di supporto, tali da garantire una progressiva integrazione transnazionale della capacità rinnovabile.
Considerando il loro ruolo chiave nell’attuale transizione energetica, il Winter Package dedica specifica attenzione al tema dei consumatori. Le misure proposte nel pacchetto mirano alla creazione di un settore energetico 2.0, grazie al quale tecnologie e servizi innovativi (i.e. smart metering), miglior accesso alle informazioni e maggiore dinamismo a livello contrattuale, potranno garantire – in combinazione con i potenziali benefici dell’autogenerazione e dell’autoconsumo - un uso più cosciente, competitivo e sostenibile dell’energia da parte dei consumatori.

Il Winter Package servirà a dare continuità agli accordi stipulati durante la COP21. Con questo piano la Commissione dichiara il suo obiettivo non soltanto di cavalcare la transizione energetica in corso, ma anche di utilizzarla come motore di crescita economica e di sviluppo europeo

Governance europea e tecnologie

Per poter attuare queste ambiziose misure e intraprendere in modo irreversibile il cammino verso la transizione energetica in Europa, tuttavia, vi sono almeno un paio di elementi – entrambi trattati nel Winter Package - dai quali è impossibile prescindere: il primo, una governance efficace per l’Energy Union; il secondo, lo sviluppo e l’innovazione tecnologica.
Per quanto riguarda la governance, il Regolamento proposto dalla Commissione ridefinisce i meccanismi e gli strumenti per pianificare e monitorare l’azione degli Stati membri in materia energetica, semplificando in modo significativo gli obblighi di reporting, ma al contempo introducendo schemi cooperativi più solidi per rendere la pianificazione nazionale maggiormente integrata e in linea con gli obiettivi europei. In questo contesto, il contemporaneo rafforzamento delle competenze dell’ACER sul piano regolatorio, può rappresentare un importante passo avanti nell’enforcement delle disposizioni europee.
Il pacchetto infine sottolinea la necessità di accelerare i processi di innovazione nel settore energetico, che secondo la Commissione potranno essere assicurati grazie ad una strategia tridimensionale basata su: elaborazione di politiche mirate e adozione di quadri regolatori chiari da parte delle istituzioni; definizione di strumenti finanziari europei in grado di ridurre il rischio di investitori privati in tecnologie e processi innovativi (i.e. lo schema InnovFin Energy Demonstration Projects); finanziamento diretto a ricerca e sviluppo da parte dell’UE attraverso di programma H2020.
In conclusione, con l’adozione del Winter Package, la Commissione ha il grande merito di proporre attraverso uno schema integrato, una serie di misure e riforme potenzialmente in grado di cambiare l’attuale natura del settore energetico europeo. Tale complessità, tuttavia, rischia di trasformarsi un boomerang: a causa della tanta "carne sul fuoco", il processo di adozione, implementazione e applicazione potrebbe subire ritardi e battute d’arresto a livello nazionale, ed è su questo che Bruxelles sarà chiamata a vigilare con grande attenzione.