Dual career, una sfida per il futuro

Dual career, una sfida per il futuro

Editorial Staff
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Come sono cambiate le dinamiche di coppia quando non solo lui ma anche la controparte femminile è impegnata in una legittima scalata alla carriera? E come si gestiscono i doveri familiari in questi casi? Domande a cui ha risposto a Milano Eve Sprunt nel corso di una Distiguished Lecture promossa dalla sezione italiana della SPE (Society of Petroluem Engineers), a cui ha fatto seguito una tavola rotonda tra donne di successo del settore Oil & Gas

"Managing Dual Careers: Work-Life Integration in a 24/7 World" è stato il titolo di una interessante Distinguished Lecture che si è svolta a Milano il 19 gennaio 2016 e che ha visto in qualità di prestigiosa "lettrice" Eve Sprunt, già presidente di SPE International tra il 2006 e il 2009 e oggi consulente. L’iniziativa, promossa dalla sezione italiana della stessa associazione, ha trattato un argomento apparentemente lontano dai canoni di un settore ancora, fondamentalmente, “male-dominated", ma proprio per questo di crescente interesse, così come crescente è il numero di rappresentati femminili che hanno trovato la propria via di affermazione professionale proprio tra pipeline e piattaforme.

Tacito accordo di mutuo sostegno

Sulla base di alcune recenti indagini, la Sprunt ha analizzato come sia aumentato recentemente il numero di coppie in cui entrambi i componenti puntano a non tralasciare la carriera professionale e che considerano altrettanto importante avere una vita familiare articolata. Esiste in questi casi una sorta di predestinazione e successivo tacito accordo che unisce, generalmente, uomini e donne spesso dello stesso settore, come nel caso degli ingegneri petroliferi, e che si basa su un mutuo sostegno e la disponibilità anche ad eventuali periodi a “distanza” pur di cogliere un’opportunità di crescita professionale. Un’impostazione di segno opposto rispetto all’atteggiamento un po’ “conservatore” di chi, uomo lanciato verso i vertici aziendali, rispondeva fino a qualche anno fa’: “si mia moglie ha un impegno a tempo pieno: prendersi cura di me e sostenere la mia carriera!".

Ancora poca solidarietà femminile sul lavoro?

Alla lettura è seguita una tavola rotonda che ha visto protagoniste 5 donne che hanno percorso una carriera di successo proprio nell’ambito del settore Oil & Gas: Marisa Biagiola, direttore Marketing della NSC (National Service Company), società leader nel settore dei servizi petroliferi, Nadia Kalina, impegnata come Marketing manager nella stessa società, Donata Scannavino, direttore HSE per la regione EARC (Europa Africa Russian Caspian) di Baker Hughes, altra importante società di servizi e consulenza internazionale sempre nel settore Oil, Ida Zanino, Production Planning and Interdivision Transfers di Eni, e la stessa Eve Sprunt. Un giro di domande e opinioni che hanno fatto emergere come la spinta professionale per accedere ad un settore così “maschile” sia stata la volontà di affrontare un percorso professionale sfidante, dove nulla potesse essere dato per scontato e che potesse offrire sostanziali opportunità di crescita. Tutte hanno manifestato passione per l’attività che svolgono e hanno parlato della scarsa propensione femminile, rispetto alla consuetudine più intrinseca negli uomini, di fare gruppo, forse proprio a ragione dell’energia spesa per contrastare il sottile, ma sempre molto presente, potere maschile.