G7 energia, nessuna dichiarazione congiunta

G7 energia, nessuna dichiarazione congiunta

Simona Manna
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A mettere un freno alla Joint Declaration sono stati gli USA, che devono rivedere le loro politiche sul clima e quindi hanno chiesto tempo

Si è concluso senza la Joint Declaration il G7 Energia di Roma. Ad annunciarlo in una conferenza stampa finale, il ministro dello Sviluppo Economico italiano Carlo Calenda che ha spiegato: "Non è stato possibile firmare una dichiarazione finale congiunta, dal momento che non sono stati affrontati tutti i temi previsti in agenda". A mettere un freno alla Joint Declaration sono stati ''gli americani - ha spiegato Calenda - che devono rivedere le loro politiche sul clima e quindi hanno chiesto tempo''.

La nuova amministrazione Trump al tavolo

Calenda ha comunque rassicurato che il dialogo con gli Stati Uniti è stato proficuo. ''Abbiamo avuto un dibattito costruttivo con l'amministrazione americana'' ha spiegato, aggiungendo che sono stati affrontati molti temi, tra cui la sicurezza degli approvvigionamenti". Quanto al prendere tempo da parte degli USA il ministro ha precisato: "Rispettiamo il fatto che l'amministrazione stia rianalizzando la politica climatica".

I temi discussi al vertice

Al G7 energia si è parlato innanzitutto degli impegni per la lotta ai cambiamenti climatici. Calenda ha precisato che "l'onere di implementare l'accordo di Parigi resta forte e deciso per tutti i paesi dell'Unione europea". Si è parlato di sicurezza energetica, per la quale è stata riaffermata una cooperazione tra i Paesi, e la promozione della diversificazione. È stato anche confermato un accordo per proseguire a sostenere la sicurezza del gas attraverso la diversificazione delle fonti e delle rotte e si è visto con favore l'apertura di nuove interconnessioni di pipeline e nuovi corridoi di gas. Al tavolo anche i temi della cybersecurity nel settore energetico, l'elettricità, l'integrazione dell'energia rinnovabile e l'accelerazione dell'accesso all'energia in Africa. Il ministro Calenda ha anche affrontato il tema del Tap, Trans Adriatic Pipeline. "L'approdo non cambia - ha confermato il ministro - cambiarlo adesso equivarrebbe dire che non lo facciamo ed è importante farlo per la sicurezza energetica del paese".

Accordo per la rete gas dell'Ucraina

L'Ucraina è stata uno dei temi del vertice: "Ha fatto progressi significativi per diversificare gli approvvigionamenti energetici e ha fatto dei passi in avanti riguardo alle riforme energetiche", ha illustrato Calenda, ma " l'abbiamo incoraggiata a implementare la riforma energetica". E sempre a margine del G7 energia è stato firmato un Memorandum of Understandig tra Snam, la società slovacca Eurostream e le ucraine Naftogaz e Ukrtransgaz, "finalizzato a valutare congiuntamente opportunità di collaborazione nella gestione e nell'ammodernamento della rete gas dell'Ucraina". L'intesa è stata siglata alla presenza del Commissario europeo per il clima e l'energia, Miguel Anguel Cañete, del ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e del ministro ucraino dell'Energia, Ihor Nasalyk. Il memorandum è volto a "supportare l'affidabilità del trasporto di gas naturale in Ucraina, in linea con gli standard dei mercati UE, assicurando la gestione sicura ed efficiente del sistema di trasporto di  gas ucraino".

A margine dell'incontro

Nel corso della mattinata, parlando a margine del vertice, il ministro dell'Ambiente e dell'Energia francese, Segolene Royal, aveva dichiarato che i lavori stavano "andando benissimo". "C'è la convinzione comune – aveva affermato il ministro - di andare avanti sulla transizione energetica, di prendere in conto le specificità nazionali di ciascun paese sulla questione delle interconnessioni in Europa e, nello stesso tempo, di andare avanti sull’applicazione dell'accordo di Parigi sul clima, in particolare mettendo in campo una strategia low carbon". La Royal ha aggiunto che i contatti con il segretario all'Energia Usa, Rick Perry, sono stati molto "cordiali. C'è una vera volontà da parte sua di ascoltare", ha detto la Royal, aggiungendo che Perry non ha fatto dichiarazioni che indichino passi indietro sulla lotta ai cambiamenti climatici. "Perry ha detto che stanno elaborando le nuove politiche e lui stesso, quando era governatore del Texas ha fatto sforzi, in particolare per sviluppare l'eolico. Abbiamo parlato di tutti i problemi legati all'innovazione, soprattutto nel settore della crescita sostenibile. Non sono per niente pessimista sulla politica Usa", ha concluso. Tra gli incontri bilaterali, a margine del G7, è previsto un meeting tra il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il segretario di Stato USA all'Energia, Rick Perry.