Cina, il motore chiave dello sviluppo delle energie rinnovabili

Cina, il motore chiave dello sviluppo delle energie rinnovabili

Lifan Li | Professore ricercatore associato presso la Shanghai Academy of Social Sciences
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Il governo mira a un obiettivo ambizioso: far sì che entro il 2020 l'energia proveniente da fonti non fossili rappresenti il 15% del totale e addirittura il 20% nel 2030

Lo sviluppo di energie rinnovabili è diventato il nuovo orizzonte in materia di sviluppo energetico a livello globale. Ogni Paese ha inserito nel proprio programma nazionale lo sviluppo di energie pulite, tra cui quella idraulica, eolica, solare, per affrontare il problema della sicurezza energetica e del cambiamento climatico. Il governo cinese attribuisce una grande importanza allo sviluppo delle energie rinnovabili e mira a un obiettivo ambizioso: far sì che entro il 2020 l’energia proveniente da fonti non fossili rappresenti il 15% del totale e addirittura il 20% nel 2030.

Lo sviluppo attuale dello status quo del settore delle energie rinnovabili cinesi

Le fonti di energia verde includono l'energia eolica, solare e delle biomasse. Nel settore della produzione energetica, la capacità installata delle energie rinnovabili cinesi ha raggiunto i 430 milioni di Kw alla fine del 2014, rappresentando il 32% della capacità totale di produzione energetica. La capacità produttiva di queste energia era di 1,2 trilioni di Kw, ovvero il 22% della produzione elettrica totale. Le fonti di energia eolica cinese sono estremamente ricche. Grazie allo sviluppo tecnologico di impianti sulla terraferma per lo sfruttamento dell’energia eolica con un’altezza da terra di 70 metri, sono stati prodotti 2,57 miliardi di Kw. Inoltre, la costruzione di impianti di 80 metri di altezza con una potenza eolica di 150 W/metro cubo ha permesso di raggiungere una capacità installata di energia eolica di 10,28 miliardi di Kw. La capacità installata di energia eolica marittima ha raggiunto grazie agli sviluppi tecnologici i 510 milioni di Kw. Le riserve sviluppate relative all'energia solare cinese producono attualmente una quantità di energia pari a 0,4 x 108 di 100 milioni di Kw e, principalmente nella regione occidentale del Paese, le risorse energetiche solari hanno superato il 65% delle riserve totali. La capacità installata a livello nazionale di energia solare fotovoltaica ammontava a 45 milioni di Kw l'anno scorso, raggiungendo il primo posto per la prima volta a livello mondiale. Dal punto di vista dello sviluppo e della filiera del settore dell'energia solare, l'efficacia della produzione di massa attuale di celle in silicio policristallino ha toccato o superato il 17% e il tasso di localizzazione degli impianti fotovoltaici ha raggiunto il 70%. Grazie alla tecnologia sviluppata alla fine del 2015 in materia di generazione di energia da biomassa, la relativa capacità nazionale ammontava a circa 10 milioni di Kw, ma ha continuato a diversificarsi e tutte le scale di efficienza energetica da biomassa sono state fortemente migliorate. Dal nostro punto di vista, per raggiungere uno sviluppo di larga scala in materia di distribuzione di fonti di energia verdi, il trasporto verso l'esterno non può essere evitato, ma in sostanza dovrà essere effettuato solo nella regione occidentale.

Gli ostacoli principali allo sviluppo delle energie rinnovabili cinesi

In primo luogo, un basso tasso di utilizzo. Con la rapida crescita della capacità relativa alle energie rinnovabili cinesi, sono stati registrati diversi disavanzi, tra cui uno scarso sfruttamento degli sviluppi tecnologici causato principalmente dalla mancanza di coordinazione nella pianificazione tra le varie forme energetiche, dato che alcuni tipi di energia si escludono a vicenda. In secondo luogo, la gestione dei finanziamenti relativi alle energie rinnovabili deve essere ottimizzata. Attualmente, il versamento dei finanziamenti relativi alle rinnovabili ha registrato un certo ritardo e i dipartimenti interessati non si sono coordinati attivamente né hanno risolto i problemi. Emerge quindi la necessità di migliorare soprattutto la gestione e l'efficacia delle energie verdi. Terzo, il rapido sviluppo di quest'espansione precoce e sregolata ha portato a un eccesso di capacità considerevole, insieme a una mancanza di motivazione per il consolidamento del settore. Ad esempio, oggi, nel settore dell'energia eolica, si contano appena (poco più di) 20 imprese, rispetto alle 80 del periodo del boom del settore. Di certo, il protezionismo locale agita il mercato portando a uno sviluppo anormale. Quarto, lo sviluppo industriale è stato completamente limitato da una mancanza di innovazione a livello scientifico e tecnologico, nonché dall'insufficienza di persone competenti. La strada dello sviluppo eolico cinese si basa sull'acquisto di licenze, l'introduzione, la comprensione e l'attuazione di processi tecnologici e quindi la Ricerca e Sviluppo congiunti verso l'innovazione. Tuttavia, nel quadro complessivo delle tecnologie fondamentali e dei componenti chiave si registra ancora un divario nei confronti dei Paesi sviluppati e la Cina è ancora alla ricerca di prodotti finanziari collegati nel settore delle energie rinnovabili. Quinto, il supporto al sistema finanziario per le energie pulite è estremamente ridotto. Lo sviluppo attivo dell'energia distribuita è una misura importante per ottenere un cambiamento strutturale energetico. Come indicato prima, nel campo dell'energia distribuita degli impianti fotovoltaici, ad esempio, la solidità finanziaria appartiene sempre a un piccolo credito, e si registra una difficile riscossione delle tariffe, nonché un lungo periodo di ratificazione da parte del governo locale. Tali limiti rappresentano ancora un ostacolo alle applicazioni dell'energia distribuita.

I nuovi progetti nel settore delle energie rinnovabili cinesi

Il piano generale consiste nel concentrarsi sistematicamente sulla protezione ambientale e sull'utilizzo di tecnologie all'avanguardia e di rete, aumentando la forza complessiva dell'energia oceanica. Ecco ciò di cui si occuperà la Cina nei prossimi anni in materia di sviluppo di energie sostenibili.

In primo luogo, una gestione complessiva dello sviluppo dell'energia eolica in grado di produrre una capacità di consumo relativa entro le condizioni di validità, insieme a un canale di trasmissione e a una promozione attiva della costruzione su larga scala di impianti marittimi eolici, nonché dell'applicazione delle Aree dimostrative complete (CDA). Secondo tale piano generale, le regioni nord occidentali, nord orientali e a nord della Cina raggiungeranno entro il 2020 una produzione di 170 milioni di Kw, ovvero il 68% della capacità totale.

In secondo luogo, una promozione esauriente dell'energia solare distribuita grazie agli impianti fotovoltaici, a cui seguirà la costruzione di impianti fotovoltaici su larga scala e una promozione attiva di un progetto dimostrativo in materia di energia solare termale. Secondo tale progetto di impianti su larga scala, verranno prodotti 80 milioni di Kw alla fine di questo 13° piano quinquennale, e una volta distribuiti si arriverà a 70 milioni di Kw. Il progetto relativo agli impianti di energia solare termale raggiungerà invece i 10 milioni di Kw. Nel 2013, l'Ufficio nazionale cinese per l'energia ha annunciato di aver distribuito 18 impianti fotovoltaici dimostrativi. In seguito, tale numero è salito quasi fino a 30, una volta aggiunti altri 11 nuovi parchi fotovoltaici di Jiaxing. È stato quindi installato un totale quasi di 30 aree dimostrative in 11 province e città cinesi.

Terzo, in termini di biomassa, il piano di sviluppo energetico da biomassa è più rispettoso dello sviluppo locale in materia di promozione su larga scala, industrializzazione, specializzazione e diversificazione. Entro la conclusione del 13° piano quinquennale, la costruzione a livello nazionale di impianti di produzione energetici da biomassa su larga scala raggiungerà i 15 milioni di Kw. Inoltre, l'utilizzo di biocarburanti arriverà a 21 miliardi di metri cubi e la quantità di carburanti liquidi da biomassa non legati all'utilizzo alimentare raggiungerà i 6 milioni di tonnellate. Tuttavia, l'obiettivo principale per quanto riguarda l'energia da biomassa sarà combinare da una parte la costruzione di impianti dimostrativi di energie verdi e dall'altra la promozione di sistemi dimostrativi per la cogenerazione e l'utilizzo massiccio di energie pulite.

Quarto, un miglioramento del meccanismo di gestione del prezzo, portando a termine una riforma del mercato dell'elettricità e del meccanismo di formazione dei prezzi, un continuo rafforzamento del sistema di costruzione dell'informazione, una promozione dell'integrazione profonda della tecnologia informatica e del settore e, infine, un miglioramento del sistema di gestione dell'informazione in materia di profonde riforme sui mercati energetici.

Quinto, in termini di cooperazione internazionale, portare a termine principalmente 2 aspetti: da una parte il lavoro congiunto in materia di capacità, puntando alla diplomazia energetica del Paese, sulla base dell'iniziativa statale "Nuova via della seta" per il miglioramento dei meccanismi di cooperazione internazionali. Dall'altra, la promozione di un importante progetto di sviluppo e costruzione internazionale, nonché il sostegno all'integrazione della filiera produttiva energetica, che porterà la Cina a emergere sul mercato energetico globale. E questo in termini di capacità di cooperazione con altre importanti potenze internazionali, di promozione tecnologica industriale nazionale e internazionale, nonché di stabilimento di standard tecnici, test internazionali di mutuo riconoscimento e naturalmente di promozione di maggiori scambi di talenti internazionali.

Un mercato importante nel settore delle rinnovabili

La Cina detiene un mercato importante nel settore delle energie rinnovabili e si registra un interesse graduale nei confronti della situazione cinese da parte della Renewable energy transparency platform (piattaforma RHC) del 2016. Nel Paese le avanguardie tecnologiche e le nuove prassi ingegneristiche promuoveranno ulteriormente gli scambi a livello nazionale e internazionale, nonché la promozione e la standardizzazione a livello internazionale, portando quindi a un più ampio accesso al mercato cinese.