Libano: il futuro dell'upstream, potenzialità e sfide
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I recenti rilievi condotti nell'offshore del Paese hanno riscontrato la presenza di buone riserve di petrolio e gas, che potrebbero attrarre investimenti stranieri. La volatilità dei prezzi e il futuro mix energetico globale minacciano però il futuro dell'esplorazione nell'area

Le ingenti riserve di petrolio e gas nel suo offshore e la vicinanza geografica ai grandi consumatori fanno del Libano un’area interessante per gli investitori stranieri. Ma se il Paese vorrà mettere a frutto le suo potenzialità nel settore upstream dovrà fare i conti con il suo elevato debito pubblico, la mancanza di infrastrutture e l’inefficienza della burocrazia. A complicare il quadro anche l’instabilità della Regione

Punti di forza

Le aree esplorative del Libano si trovano vicino ai grandi consumatori di petrolio e gas, come Turchia e Unione europea. Inoltre il Libano si trova in una zona economica esclusiva (EEZ), nel bacino del Mediterraneo orientale, che ha buone riserve di petrolio e di gas (Egitto, Israele e Cipro). Rilievi sismici in 2D e 3D condotti da molte aziende, Neos, e PGS, mostrano l’esistenza di una nuova area d’esplorazione delle risorse petrolifere e di gas, in grado di attrarre le aziende ad investire in questo settore. Le indagini sismiche esistenti possono dunque aiutare il Libano ad attrarre investimenti stranieri nell’upstream. Sulla base di tali dati, delle scoperte di petrolio e gas nella regione e della storia geologica del Libano, EEZ, la Petroleum Authority del Paese, ha sottolineato come l’offshore libanese sia un’area su cui puntare. Tuttavia, le autorità libanesi hanno in programma la creazione di un fondo sovrano (per le Royalties e Profit Oil), dato che il governo si aspetta proventi molto alti da petrolio e gas, grazie alla previsione positiva effettuata da Spectrum e dal Ministero dell’energia libanese proprio sulle riserve.
Un segnale positivo per il settore upstream del Libano è stato che 46 aziende internazionali si sono qualificate per prendere parte al primo turno di licenza nel corso del 2013. Secondo l'US Geological Survey (USGS) il bacino del levante ha 122 miliardi di piedi cubi di gas recuperabile.

Punti di debolezza

L’alto livello di debito pubblico (oltre il 130% del Pil per l'anno 2014) e l'instabilità politica sono 2 delle sfide principali che potranno incidere sul futuro dell'esplorazione di petrolio e gas in Libano. Che ci troviamo di fronte a un governo debole e inefficiente per quanto riguarda il settore upstream, è noto. Ricordiamo che il primo round di licenza per l’offshore non ha avuto successo, è durato per 2-3 anni e non si è concluso entro la data indicata.
La guerra civile in Siria, la presenza di gruppi misti e religioni diverse sono per il Libano un cocktail geopolitico esplosivo che può degenerare in qualsiasi momento minacciando le attività estrattive di petrolio e gas. Inoltre, il Libano ha un contenzioso marittimo con Israele per quanto riguarda le loro zone economiche esclusive.

Ma non è tutto, il mix energetico libanese è infatti fortemente dipendente dalle importazioni di combustibili fossili e, in particolare, di prodotti petroliferi raffinati, che rappresentano oltre il 90% della domanda totale di energia primaria nel Paese. Non possiamo tralasciare la corruzione. Secondo l'indice di corruzione globale, nel 2015, il Libano è al 123° posto su 167. La stessa classifica vede la Siria al 154°, Israele al 32° insieme a Cipro e l'Egitto all’ 88° posto.
Secondo il Global Competitiveness Report 2015-2016, le debolezze del Libano sono la scarsa presenza di infrastrutture; una burocrazia inefficiente e l’instabilità politica.
L’inefficienza e il debito, in particolare, sono 2 fattori che possono influenzare negativamente il futuro del settore upstream nel Paese.

Opportunità

L’utilizzo delle potenziali risorse di petrolio e di gas permetterà al Libano di tagliare i costi veicolando le risorse economiche per lo sviluppo di altri settori e per rientrare dal debito. In particolare il Paese potrà beneficiare della creazione di nuovi posti di lavoro, di un aumento delle entrate pubbliche e della sicurezza energetica. La disponibilità di nuove risorse accrescerà inoltre il peso geopolitico del Libano e la sua cooperazione regionale con Cipro, Siria, Egitto o Turchia.
Infine, il Libano può sviluppare un partenariato strategico con l'Unione europea come mercato del futuro per il gas naturale libanese, b oltre a cooperare con le organizzazioni internazionali come il Fmi, la Banca Mondiale, il Governance Institute di risorse naturali, le Nazioni Unite, la Commissione europea e le Ong specializzate.

Minacce

Due delle principali minacce per il futuro dell'esplorazione in Libano sono la volatilità dei prezzi del petrolio e del gas a livello mondiale e il futuro mix energetico globale, in cui le fonti energetiche alternative, come l'energia solare e l’eolico, avranno un ruolo fondamentale.
Il livello di corruzione di cui abbiamo parlato non mette al sicuro i guadagni provenienti dall’esplorazione di petrolio e gas. Inoltre, i conflitti all'interno del Paese o con Israele, e l'instabilità geopolitica nella regione a causa della guerra civile siriana aumentano la possibilità di attacchi terroristici contro installazioni petrolifere e di gas offshore o terminali onshore del Gnl. Sono ancora troppo bassi infine gli investimenti nel settore dell'istruzione e dello sfruttamento delle risorse interne. L'istruzione è un pilastro fondamentale per il futuro del Libano, per avere una forza lavoro diversificata che possa supportare altri settori economici una volta che la ricchezza di risorse sarà esaurita.