Esplorare l'energia del futuro

Esplorare l'energia del futuro

Elisa Maria Giannetto
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Intervista al ministro dell'Energia cipriota Georgios Lakkotrypis. La piccola isola di Cipro nel Mediterraneo orientale sta assumendo un'importanza sempre crescente nella geopolitica energetica dell'area, grazie alle recenti scoperte di gas.

Guarda l'intervista al ministro dell’Energia cipriota Georgios Lakkotrypis

Continuare ad esplorare. Questo l’obiettivo principale di Cipro, la piccola isola del Mediterraneo orientale che, non essendo in grado solamente con il proprio consumo interno di sostenere lo sviluppo del giacimento di Afrodite, punta ora sulle esportazioni. A raccontare i futuri piani in ambito energetico è il ministro dell’Energia cipriota, Georgios Lakkotrypis, che abbiamo intervistato a Ravenna in occasione della 13ma edizione dell’Offshore Mediterranean Conference.

 

Il ruolo del gas sta diventando sempre più cruciale come fonte di transizione verso un mix energetico sostenibile. Qual è l'importanza di questa risorsa per Cipro?

 Il ruolo del gas è fondamentale sia per i produttori sia per i consumatori, noi crediamo che il futuro dell’energia veda il gas come fonte complementare alle rinnovabili. Il gas è il modo più pulito per produrre energia, o per far decollare le imprese e in generale per generare elettricità. Cipro ha recentemente fatto delle importanti scoperte di gas naturale offshore e noi ci auguriamo di sviluppare nuove esplorazioni per massimizzare sia i consumi domestici sia le esportazioni.

Le recenti scoperte nel Mediterraneo orientale potranno portare una maggiore stabilità nell'area?

Cipro ha promosso e continua a promuovere la diplomazia energetica affinché le recenti scoperte nel Mediterraneo orientale possano contribuire a promuovere la pace e la stabilità nella regione. Possiamo già osservare che molti Paesi stanno collaborando tra loro, cosa che non sarebbe stata possibile senza la presenza di gas, e speriamo di petrolio, nella zona nel Mediterraneo orientale.

Come sono le relazioni tra Cipro e Italia in ambito energetico?

Le relazioni tra Italia e Cipro sono molto profonde non solo perché tradizionalmente i due paesi hanno avuto buoni rapporti ma anche perché abbiamo affidato una larga parte della nostra specifica zona economica a una delle più importanti aziende italiane, Eni. Questa compagnia ha lavorato con noi per molti anni e le future scoperte ci vedranno collaborare fianco a fianco verso lo sviluppo di nuove aree da esplorare. Eni è un partner di valore per noi e di cui ci fidiamo. Un’azienda che tecnicamente potremmo definire migliore di molte altre.  Lo dimostra la loro forza finanziaria e, non in ultimo, la scoperta di Zohr, il più grande bacino di gas del Mediterraneo.

Nella politica energetica di Cipro, che spazio occupano le rinnovabili?

La nostra politica ambientale è allineata a quella europea, per cui abbiamo i nostri target da raggiungere e continueremo a perseguire i nostri obiettivi grazie anche alla presenza di gas nei fondali marini. In sintesi, posso affermare che gas e rinnovabili sono indissolubilmente legati: più generiamo energia pulita più avremo gas da esportare.