Una scommessa vinta

Una scommessa vinta

Clara Sanna*
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Intervista al ministro dell'Energia del Messico Pedro Joaquín Coldwell. Quattro round di gara, 70% delle aree di esplorazione e produzione Oil&gas assegnate; la road map avviata grazie alla Riforma del 2013 ha posto il Messico sulla via del rilancio energetico

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Una Riforma competitiva ed efficace. È molto positivo il bilancio tracciato dal ministro dell’Energia messicano, Pedro Joaquin Coldwell, a quattro anni dal varo del complesso provvedimento che ha rivoluzionato il settore energetico del Paese, aprendo il mercato anche alle compagnie straniere. Secondo il Ministro, le nuove regole hanno modernizzato ogni attività del settore energetico e hanno stimolato la concorrenza. Per quanto riguarda in particolare gli idrocarburi, nella prima tornata di gare per l’esplorazione e la produzione di Oil&gas, sono state assegnate il 70% delle aree disponibili, con investimenti per 49 miliardi di dollari.

La complessa Riforma dell'energia, lanciata a fine 2013, è ancora oggi la scommessa più importante per il Paese. Quali sono i risultati già visibili e quali gli obiettivi a medio e lungo termine?

Dall’entrata in vigore della Riforma sull’energia, abbiamo fatto notevoli progressi e abbiamo raggiunto importanti traguardi in tutti e tre i settori energetici: idrocarburi, elettricità ed energia pulita. Per quanto riguarda gli idrocarburi, abbiamo assegnato il 70% delle aree oggetto delle quattro gare della prima tornata per le attività di esplorazione e produzione di gas e petrolio. Inoltre, Pemex ha portato a termine il suo primo appalto per lo sviluppo di Trion, un giacimento in acque profonde situato nel Golfo del Messico. Questi risultati hanno riversato nel sistema industriale messicano investimenti per 49 miliardi di dollari. I 48 vincitori delle gare d’appalto, insieme a Pemex, si occuperanno dell’esecuzione di 39 contratti, che prevedono condizioni economiche eccellenti per lo Stato. Allo stesso tempo, abbiamo aperto la strada a nuovi mercati per il gas di petrolio liquefatto (GPL) e il gas naturale. Con riferimento a quest’ultimo, intendiamo espandere il sistema di pipeline nazionale, per garantire una fornitura di combustibile a prezzi competitivi all’industria e alle centrali elettriche nel Paese. Per quanto riguarda i prodotti petroliferi, stiamo sviluppando un nuovo mercato che verrà deregolamentato alla fine di quest’anno che consentirà di aumentare le capacità di stoccaggio e trasporto di combustibili, offrendo al contempo maggiori possibilità di scelta ai consumatori finali. Nel settore elettrico, abbiamo attivato il mercato all’ingrosso dell’elettricità a breve termine allo scopo essenziale di promuovere la concorrenza e l’eguaglianza fra i produttori e i fornitori pubblici e privati, al fine di offrire ai consumatori servizi d’eccellenza ai prezzi migliori. Oggi 21 società stanno già partecipando al progetto, comprese le controllate della CFE (Commissione Federale Elettrica), mentre altre 16 sono in procinto di accedere al mercato.
Quanto al mercato all’ingrosso dell’elettricità a lungo termine, sono state concluse con successo due aste, in occasione delle quali le tecnologie pulite hanno messo in campo prezzi molto competitivi. A seguito di queste gare - che hanno determinato un investimento di 6,6 miliardi di dollari - il programma da oggi al 2019 prevede la creazione di 52 centrali elettriche a energia pulita in 15 Stati del Paese. Queste centrali (solari ed eoliche) aumenteranno la capacità in termini di risorse "green" del 170% in soli tre anni, mentre per arrivare al livello attuale ce ne sono serviti ben 20. L’8 maggio abbiamo pubblicato le condizioni legali per la partecipazione al bando di gara per la terza asta, durante la quale, per la prima volta, anche le società private e la CFE potranno acquistare elettricità e Certificati di energia pulita. Le aste sull’elettricità hanno come priorità l’impiego di clean energy per stimolare la transizione del Messico verso una maggiore sostenibilità e conformità agli impegni nazionali e internazionali di lotta ai cambiamenti climatici. Quest’anno pubblicheremo anche le condizioni per l’offerta pubblica relativa alla Linea di trasmissione dall’Istmo di Tehuantepec (sud-est del Messico) a Morelos (Messico centrale), che accrescerà il volume di elettricità generata nelle regioni messicane meridionali, in cui il potenziale in termini di risorse rinnovabili è notevole.
Infine, abbiamo istituito il Fondo universale per il servizio elettrico. Si tratta dell’aspetto sociale della Riforma sull’energia, che prevede l’installazione di pannelli solari e reti di distribuzione per raggiungere più di 1,8 milioni di messicani che vivono in comunità rurali e indigenti.

La riforma apre le porte a un processo di modernizzazione, in cui non sono più solo le società a controllo statale a investire liberamente in idrocarburi e reti elettriche. Inoltre, questa riforma sembra aver attirato l'interesse di molte società internazionali...

I risultati delle quattro gare, così come l’esito della prima concessione di Pemex in acque profonde, dimostrano che la Riforma dell’energia è competitiva ed efficace. Al termine di questa prima fase, grazie alle ottime condizioni per lo Stato e all’impeccabile trasparenza, siamo riusciti ad assegnare il 70% delle aree disponibili, superando di gran lunga i tassi regionali. Con il Round 1 abbiamo consolidato anche l’industria degli idrocarburi. La fiducia e la credibilità del settore energetico messicano sono state dimostrate dall’arrivo di 48 nuove società da 14 Paesi diversi. La sicurezza scaturita dalle gare sugli idrocarburi ha dato affidabilità e stabilità agli investimenti in Messico di queste imprese. Ora ci impegneremo per migliorare e rafforzare la prevedibilità dei vari Round, nonostante la volatilità dei prezzi petroliferi e le difficoltà del mercato internazionale, in modo da attrarre ancora più investitori nel Paese. Quanto alle reti elettriche, la Riforma stimolerà l’espansione e la modernizzazione delle linee di trasmissione, allo scopo di ridurre i costi, minimizzare la congestione e integrare nella rete nuove fonti con un elevato potenziale di generazione di energia pulita. La Riforma sull’energia abbatte le barriere d’ingresso ai nuovi partecipanti interessati allo sviluppo delle infrastrutture elettriche e aiuta a creare un mercato solido che migliori la qualità, l’affidabilità e la continuità delle forniture in tutto il Paese.

In che modo il Messico si sta preparando a rispondere alla richiesta di nuove competenze tecnico-specialistiche nel settore petrolifero in vista dei piani di sviluppo continuo?

Con i nuovi investimenti nei progetti energetici, le opportunità e la richiesta di manodopera specializzata sono notevolmente aumentate e continueranno a crescere. Il governo incoraggia e sostiene i giovani messicani che desiderano avvicinarsi a questo settore. Con l’aiuto dei Fondi per l’energia e del Consiglio Nazionale per la Scienza e la Tecnologia (CONACYT), incentiviamo la ricerca, lo sviluppo tecnologico e il capitale umano nel settore energetico. Abbiamo ideato un programma che prevede 60.000 tirocini a tutti i livelli, dalle superiori all’università, rivolti agli studenti interessati al mondo dell’energia. Inoltre, abbiamo creato tre corsi online e fornito un sostegno economico alle istituzioni per rafforzare le infrastrutture e aggiornare i programmi. Nel campo della scienza applicata, stiamo sviluppando reti nazionali e internazionali incentrate sulla ricerca, sulle nuove tecnologie e sul rafforzamento degli organismi normativi nel settore energetico. Le università e i centri di ricerca messicani hanno l’opportunità di collaborare con altri esperti e settori per l’implementazione di progetti sull’energia.

Pedro Joaquín Coldwell

Pedro Joaquín Coldwell

Ministro dell'Energia del Messico

È ministro dell'Energia del Messico nel governo del presidente Enrique Peña Nieto dal dicembre del 2012. Pedro Joaquín Coldwell ha iniziato la sua carriera politica nel 1974 ricoprendo l'incarico di Presidente del Congresso Costituente del suo Stato di provenienza: il Quintana Roo. Come rappresentante del Quintana Roo, Coldwell è stato Senatore della Repubblica messicana per due legislature, dal 2006 al 2012. Inoltre ha presieduto la Commissione sulle questioni costituzionali e quella per la Riforma dello Stato.

La Legge generale sui cambiamenti climatici, che disciplina il mercato delle rinnovabili in Messico, prevede che il Paese aumenti l'elettricità prodotta da fonti energetiche pulite, compreso il nucleare, a una quota del 35% entro il 2024 e del 50% entro il 2050. Come intendete raggiungere questi obiettivi?

La Riforma messicana sull’energia è una riforma "verde" che definisce tre meccanismi per stimolare l’utilizzo di energia pulita e accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, raggiungere gli obiettivi di generazione da fonti rinnovabili e ridurre i gas serra per mitigare i cambiamenti climatici. Questi meccanismi sono: Certificati di energia pulita (CEC), aste sulla produzione di elettricità a lungo termine e modernizzazione delle linee di trasmissione.

1 | CEC. Le centrali elettriche devono sottostare all’obbligo di produrre una determinata quantità di elettricità da fonti rinnovabili. Questo requisito sarà rispettato tramite i CEC. Per il 2018 la quota sarà fissata ad almeno il 5%mentre per il 2019 sarà del 5,8%. Questa percentuale aumenterà poi progressivamente ogni anno, fino ad arrivare al 13,9% entro il 2022.

2 | Le aste per la produzione di elettricità a lungo termine si sono concluse con ottimi risultati, che promuovono l’ulteriore generazione di energia pulita. I prezzi d’asta sono stati molto competitivi sia per gli impianti solari che per quelli eolici. Ad aggiudicarsi le aste è stata la CFE, che è riuscita ad allocare l’80% della sua offerta di acquisto. Le 34 società vincitrici costruiranno 52 nuove centrali elettriche per un investimento totale di 6,6 miliardi di dollari. Questi progetti cominceranno fra il 2018 e il 2019 e raddoppieranno l’attuale capacità solare ed eolica. Lo scorso aprile è stata annunciata una terza asta sulla produzione di elettricità a lungo termine. A differenza delle prime due, questa sarà aperta anche agli acquirenti privati e non solo alla CFE. Le società potranno acquistare elettricità, certificati elettrici e CEC. Grazie a questa terza asta, il Messico prevede di triplicare la capacità installata da fonti rinnovabili. I vincitori saranno annunciati a novembre 2017.

3 | Con l’espansione e la modernizzazione delle linee di trasmissione, il Messico intende raggiungere delle regioni del Paese con un elevato potenziale di generazione di energia pulita.

Di recente, il Messico ha annunciato un importante piano di efficienza energetica del valore di 200 milioni di pesos (oltre 10 milioni di dollari) in collaborazione con l'Università della California. Quali sono i punti chiave e i piani principali di questo progetto?

Il nuovo modello energetico richiede professionisti di alto profilo, oltre a investimenti scientifici e allo sviluppo dei talenti. Per raggiungere questi obiettivi, il Messico sta incentivando la ricerca e l’innovazione nel settore energetico, in collaborazione con gli istituti di istruzione superiore nazionali e internazionali orientati a promuovere lo sviluppo scientifico e tecnologico regionale. Inoltre, tre anni fa, abbiamo avviato iniziative di collaborazione con l’Università della California, compresi progetti di cooperazione nel campo dell’efficienza energetica, della regolamentazione dell’energia e dello sviluppo industriale. Il Messico sta cercando di delineare una strategia globale per incorporare i requisiti delle città e implementare misure o attrezzature volte a ridurre la cosiddetta "impronta ecologica" dei centri abitati. Gli esperti dell’Università della California, gli istituti di istruzione superiore, i centri di ricerca pubblici e privati messicani e le varie associazioni parteciperanno a queste iniziative avanzando proposte individuali o di concerto con altre istituzioni nazionali e internazionali.

Recentemente Eni ha annunciato un'importante scoperta nell'offshore messicano...

La Riforma sull’energia è stata concepita come uno strumento per modernizzare, sotto la supervisione statale, ogni attività del settore e stimolare la concorrenza. In tal senso, la scoperta di Eni in acque poco profonde, annunciata a marzo, gioca un ruolo molto speciale nel quadro di questo nuovo paradigma avviato dalla riforma, perché rappresenta il primo successo nella perforazione di pozzi da parte di una società privata in oltre 70 anni. Questa scoperta dimostra che la Riforma ha fatto esplodere le attività di esplorazione e perforazione nel Paese. Non si escludono a breve nuove scoperte da parte delle società attualmente operative nel Paese. Se esisteranno le giuste condizioni tecnico-economiche, queste nuove scoperte contribuiranno all’ulteriore sviluppo della piattaforma di produzione nazionale e, con il passare del tempo, aiuteranno a invertire la tendenza ribassista osservata negli ultimi anni.

*Ha collaborato anche: Serena Sabino, giornalista, lavora per la rivista Oil dal suo primo numero. Ha lavorato per l’agenzia di stampa AGI e , in precedenza, per l’agenzia di stampa DIRE e per Radio24ilsole24ore.