CERAWeek all'insegna dell'ottimismo

CERAWeek all'insegna dell'ottimismo

Rita Lofano
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Il rialzo dei prezzi del petrolio e l'effetto Trump galvanizzano il settore e l'evento di Huston si apre sotto i migliori auspici. Il tema di quest'anno "Il ritmo del cambiamento: costruire un nuovo futuro".

Si apre all'insegna dell'ottimismo la 36esima edizione della Ihs CeraWeek, l'influente simposio dedicato all'energia con il gotha mondiale del settore, sull'onda del rialzo dei prezzi del petrolio e della deregulation promessa dal presidente americano Donald Trump. Partecipano almeno 3.000 delegati da 60 diversi Paesi alla conferenza texana, da oggi fino al 10 marzo, incentrata su "Il ritmo del cambiamento: costruire un nuovo futuro". Oggi interverranno, tra gli altri, il nuovo amministratore delegato della Exxon Mobil, Darren Woods, entrato il carica lo scorso primo gennaio prendendo il testimone da Rex Tillerson, assoldato da Trump come segretario di Stato. Il discorso di Woods sarà preceduto da quello del ministro dell'Energia russo, Alexander Novak. Il mese scorso Novak ha annunciato un incontro con la sua controparte saudita, Khalid Al-Falih, proprio a margine della CeraWeek e non ha escluso possibili colloqui con interlocutori Usa. Un'eventualita' che assume una rilevanza particolare mentre la Casa Bianca e' scossa dal 'Russiagate' sui legami tra l'amministrazione Trump e Mosca. Nella giornata di martedi' il focus sara' sugli interventi del segretario generale dell'Opec, Mohammad Sanusi Barkindo e del direttore esecutivo dell'Iea (International Energy Agency), Fatih Birol.  Mercoledi' , tra i relatori, anche l'amministratore delegato della Chevron, John Watson,  mentre giovedi' e' atteso il premier canadese, Justin Trudeau per discutere le politiche energetiche del suo Paese. Trudeau è stato ricevuto dal presidente Trump alla Casa Bianca lo scorso 13 febbraio. I mercati del petrolio e del gas di Canada e Stati Uniti sono fortemente integrati ma ora sembrano destinati a muoversi in direzioni diverse. Se Trudeau intende conciliare lo sviluppo delle risorse energetiche con il rispetto degli impegni internazionali sul clima, Trump sembra orientato ad eliminare ogni restrizione. "Probabilmente non c'è mai stata prima una fase con cosi' tante forze che sballottano l'industria dell'energia", ha commentato il premio Pulitzer, presidente di Cera (Cambridge Energy Research Associates), Daniel Yergin, maestro di cerimonie della mega conferenza di Houston.  (AGI)

Effetto OPEC

Il summit della città texana, considerata la capitale mondiale dell'energia, segue l'accordo Opec dello scorso 30 novembre quando il cartello ha deciso di un taglio delle produzione di 1,2 milioni di barili al giorno per i primi 6 mesi del 2017, con l'obiettivo di riportare le quotazioni ad un livello sostenibile, sui 50 o 60 dollari al barile contro i 30 dollari del gennaio 2016. Undici Paesi non Opec, compresi Russia e Messico, si sono uniti alla decisione di ridurre le quote, con un taglio pari a 558.000 barili al giorno su base volontaria. Per contro, la produzione Usa risulta in aumento e gli esperti di Ihs stimano una crescita di 500.000 barili al giorno quest'anno. Come l'Opec intenda rispondere a questo incremento produttivo Usa sarà sicuramente una delle domande rivolte a Mohammad Sanusi,  Al-Falih e Novak alla CeraWeek.

Effetto Trump

Trump ha promesso di sostenere la produzione di carburanti fossili e di costruire oleodotti minacciando, al contempo, tariffe sulle importazioni in Usa.  Secondo Yergin, ci sono aspetti delle politiche di Trump considerati con estremo favore dall'industria dell'energia "ma c'è incertezza su come cambierà il sistema fiscale".  C'è un pò di nervosismo su quali saranno i risvolti per il mercato nordamericano, molto integrato e sviluppato anche grazie alle esportazioni di gas in Messico. "Ci sono molti interrogativi su come cambierà il sistema commerciale", ha detto Yergin convinto che a dispetto dello scetticismo manifestato dalla Casa Bianca sui cambiamenti climatici, il mondo si muoverà, nel lungo termine, verso un'economia a basse emissioni.

Anche l'anno scorso eravamo presenti al CERAWeek 2016