Perry pronto a discutere il ‘Green New Deal'

Perry pronto a discutere il ‘Green New Deal'

Rita Lofano
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Il ministro dell'Energia Usa apre alla proposta sul clima della giovane deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez. E per il Ceo di Bp ascoltare i giovani sostenitori del "Green New Deal" è indispensabile. La quarta giornata della mega conferenza di Houston

Rick Perry, tra i fautori della rivoluzione dello shale che ha portato l'America a diventare il primo produttore mondiale di petrolio e gas, è pronto a discutere con la deputata Alexandria Ocasio-Cortez, giovane star del partito democratico che ha lanciato il 'Green New Deal', tanto osteggiato dai suoi colleghi repubblicani.  "Penso che un confronto sul Green New Deal sia una cosa positiva. Non concorderemo su tutto ma penso che sia saggio colloquiare e che possa essere fruttuoso", ha dichiarato il ministro dell’Energia americano, interpellato durante la CERAWeek, la mega conferenza annuale dell’energia a Houston, alla vigilia della marcia globale degli studenti per il clima, venerdì 15 marzo, ispirati dalla 16enne attivista svedese Greta Thunberg. L’ex governatore del Texas ha indicato che vi sono già stati contatti tra il suo staff e quello della Ocasio-Cortez.

 

Tra gli obiettivi del Green New Deal, il passaggio alla generazione di energia elettrica Usa da fonti al 100% rinnovabili nel giro dei prossimi 10 anni. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito il Green New Deal della Ocasio-Cortez una minaccia per le industrie americane e per le libertà Usa. Perry, sottolineando l'importanza delle rinnovabili, ha tenuto a rivendicare il fatto che il Texas, sotto la sua guida, sia diventato leader nella produzione di energia verde tanto che oggi, ha affermato, "supera quella dell'intera Europa". Ma la generazione da fonti rinnovabili è intermittente. "Immaginate cosa succederebbe se un vortice polare facesse scattare un blackout di giorni a New York. Sarebbe un disastro. Vi sarebbero miliardi di dollari di danni". La chiave, secondo Perry, è quella della diversificazione. "E chi tiene al clima - ha osservato - non può essere contrario, ad esempio, all'energia nucleare che è a emissioni zero". Perry ha dunque indicato che gli piacerebbe parlare di Gnl (Gas naturale liquefatto) con la Ocasio-Cortez, perché può contribuire a ridurre le emissioni non solo negli Stati Uniti ma anche in Paesi come la Cina e l'India che Washington vuole conquistare con l'export di Gnl. "Penso che sia io e sia lei (la Ocasio-Cortez) concordiamo sul fatto che questi siano buoni obiettivi".

Più gentile con il pianeta: parla il Ceo di Bp

Il confronto con i sostenitori del “Green New Deal”, la proposta dei democratici Usa per ridurre drasticamente la dipendenza dai carburanti fossili, è indispensabile per non perdere la fiducia nella società.  Ne è convinto l’amministratore delegato di Bp, Bob Dudley. “Dobbiamo dimostrare di condividere l’obiettivo di un futuro a basse emissioni e che agiamo in questa direzione”, ha osservato Dudley.

 

“Il nostro focus deve essere quello di sviluppare un sistema dell’energia che sia più pulito, migliore e più gentile con il pianeta”, ha avvertito il Ceo del colosso petrolifero. “Ma possiamo fare pienamente la nostra parte solo se abbiamo la fiducia della società e dei nostri azionisti. Questo significa impegnarsi maggiormente con i giovani che scenderanno in strada venerdì”, ha aggiunto riferendosi alle manifestazioni degli studenti in oltre 70 Paesi. “Questo significa migliorare il dialogo con i politici nel mondo, compresi i fautori del Green New Deal” anche se la domanda di petrolio e gas, ha concluso, “resterà forte per decenni” con la crescita della domanda, soprattutto in Cina e in India.