Boom del petrolio Usa contro "i regimi malvagi", avverte Pompeo

Boom del petrolio Usa contro "i regimi malvagi", avverte Pompeo

Rita Lofano
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"Dobbiamo rimboccarci le maniche e competere, facilitando gli investimenti, incoraggiando i partner a comprare da noi e punendo gli attori cattivi". Lo ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo nel suo intervento alla settimana dell'energia a Houston

Il boom petrolifero Usa sarà usato come una leva contro “i regimi malvagi”. È il monito lanciato dal segretario di Stato americano Mike Pompeo nel suo intervento alla CERAWeek, davanti ai leader mondiali del settore dell’energia. “Alcune nazioni stanno usando l’energia per fini maligni e non per la prosperità come facciamo noi in Occidente”, ha dichiarato Pompeo. “Noi non ci limitiamo ad esportare energia americana”, ha proseguito, “esportiamo il nostro sistema di valori commerciali. Più riusciamo ad esportare libera impresa, rispetto della legge… e trasparenza, più gli Usa avranno successo”.  Il capo della diplomazia americana ha dunque esortato le compagnie petrolifere mondiali a sostenere l’agenda di politica estera del presidente Donald Trump, incentivando Asia ed Europa ad acquistare energia a stelle e strisce. “Dobbiamo rimboccarci le maniche e competere, facilitando gli investimenti, incoraggiando i partner a comprare da noi e punendo gli attori cattivi”, ha insistito Pompeo. L’amministrazione americana è impegnata in un pressing serrato sugli alleati perché acquistino energia Made in Usa. “Non vogliamo che i nostri alleati europei siano legati al gas russo con il progetto Nord Stream 2 tanto quanto noi non vogliamo dipendere dalle forniture venezuelane”, ha rimarcato Pompeo, plaudendo all’indipendenza energetica raggiunta dagli Usa che si apprestano a diventare un esportatore netto di petrolio e gas.

Iran

“Siamo impegnati ad azzerare le esportazioni di petrolio iraniano alla velocità che sarà consentita dalle condizioni di mercato”, ha poi detto Pompeo citando le sanzioni imposte dagli Usa che hanno drasticamente ridotto l’export di petrolio di Teheran. Quanto al rinnovo delle esenzioni garantite a alcuni Stati, compresa l’Italia, che possono acquistare greggio iraniano, ha ribadito che una decisione sarà presa entro maggio. L’obiettivo degli Stati Uniti è di fare progressi “significativi” nelle prossime settimane nell’alleanza sunnita in Medio Oriente, sostenuta dagli Usa e guidata dall’Arabia Saudita, dagli Emirati Arabi Uniti e dal Kuwait, per contrastare l’influenza dell’Iran sciita.

Cina

Pompeo ha attaccato Pechino “per aver bloccato lo sviluppo di energia nel Mar cinese meridionale in modo coercitivo” impedendo ai Paesi del Sud-est asiatico di accedere a 2.500 miliardi di riserve recuperabili.

Russia

Il capo della diplomazia Usa ha descritto “l’invasione dell’Ucraina con l’annessione della Crimea da parte di Mosca” come il tentativo di accedere alle riserve di gas e petrolio nel Paese.

Venezuela

La leva energetica sarà usata anche nella crisi venezuelana, ha dichiarato Pompeo, puntando il dito contro il presidente “socialista” Nicolas Maduro che resta al potere nonostante gli Usa e altri 50 Paesi abbiano riconosciuto il leader dell’opposizione Juan Guaidò come capo dello Stato.

Rinnovabili

“Per il resto della mia vita il mondo avrà bisogno di petrolio e gas”, ha concluso Pompeo, “ma non va dimenticata l’incredibile crescita delle energie rinnovabili”.