L'Azerbaijan, paese chiave per l'indipendenza energetica dell'Europa

L'Azerbaijan, paese chiave per l'indipendenza energetica dell'Europa

Editorial Staff
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Da Baku arriveranno in Europa importanti forniture, attraverso il Southern Gas Corridor. Il gasdotto attraverserà Georgia e Turchia ed è previsto raggiunga l'Italia

Il Corridoio Sud del Gas (Southern Gas Corridor - GSC) rafforzerà il ruolo dell’Azerbaijan nelle forniture sia verso l’Occidente che verso l’Oriente. A confermarlo è stato il viceministro all’Energia del Paese, Natig Abbasov, in occasione della prima conferenza dell’International Association for Energy Economics (IAEE) che si è svolta a Baku il 29 agosto scorso.
Nonostante il calo del prezzo del petrolio - ha sottolineato il ministro - l’Azerbaijan continua a realizzare importanti progetti transnazionali, anche grazie alla sua posizione a cavallo tra Asia ed Europa. E proprio il Corridoio Sud è uno dei progetti chiave: "Si tratta di un progetto di sicurezza energetica", ha dichiarato il viceministro, "che per diversi anni porterà benefici a tutti, dai produttori ai Paesi di transito, ai consumatori".
Il Southern Gas Corridor, in particolare, è una delle priorità energetiche per l’Unione europea, con una capacità di 10 miliardi di metri cubi di gas che dalla regione del Mar Caspio arriveranno in Europa attraverso Georgia e Turchia. Centrale, in Azerbaijan sarà il giacimento di Shah Deniz, considerato uno degli impianti principali per l’alimentazione del SGC.
"Il Trans-Anatolian Natural Gas Pipeline (TANAP)", ha aggiunto il ministro, "che andrà da confine turco-georgiano fino al confine Greco-turco, è un progetto molto importante nel garantire la sicurezza energetica europea a livello regionale. La creazione del corridoio energetico", ha concluso, "verrà poi completata con il Trans-Adriatic Pipeline (TAP), dal confine greco-turco verso l’Italia del sud".