L'energia delle Aquile

L'energia delle Aquile

Giancarlo Strocchia
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Attiva nel settore energetico già dalla metà degli anni 50, l'Albania sta vivendo un periodo di grande rilancio, soprattutto per quanto riguarda l'esplorazione dei giacimenti di gas nell'Adriatico meridionale. Ne abbiamo parlato con Ilia Gjermani, capo del settore Oil & Gas del ministero dell'Energia di Tirana

L’Adriatico è un bacino dove l’avvio delle attività di estrazione di gas e petrolio risale ad oltre 60 anni fa. Non è nuova a questo settore l’Albania, la cui storia energetica parte nei primi anni 50. Nel 1955 si avviano le prime attività esplorative, ma bisogna attendere il 1963 per rilevare l’utilizzo di gas ad uso industriale, grazie allo sfruttamento del giacimento di Bubullima (area di Kallm), a cui segue il giacimento di Divjaka nel 1964. La punta produttiva più elevata di gas in Albania è stata registrata nel 1982 con un totale di 0,937 miliardi di metri cubi, a cui ha fatto seguito una discesa repentina che ha raggiunto la quota più bassa di produzione di gas naturale nel 1990, con 12 Mmc / anno. Attualmente, il numero dei pozzi di produzione di gas naturale è di circa 20 con una produzione minima di 200-300 Nm3 / giorno. Inoltre, secondo i dati forniti dall'Agenzia Nazionale di Risorse Naturali ("NANR"), le riserve geologiche di gas naturale ammontano a 18.163,7 milioni di Nm3, con una quantità totale sfruttata di 12.503.725,787 mila Nm3 (2014). Una situazione in progressivo divenire, ovviamente, a fronte dell’incalzare di alcune importanti riforme economiche che hanno interessato recentemente il Paese delle Aquile e anche per il dinamismo produttivo di alcuni “vicini di casa” come la Croazia. Inoltre, per la collocazione geografica, l’Albania è territorio di passaggio per alcune tra le principali infrastrutture energetiche che dovrebbero concretizzare la strategia di diversificazione degli approvvigionamenti di gas per l’Europa.  Ce lo ha confermato Ilia Gjermani, Head of Oil Sector for Policies and Development of Hydrocarbons del ministero dell’Energia della Repubblica d’Albania.

Qual è la situazione attuale del settore energetico in Albania e quali sono i progetti relativi allo sviluppo di attività marittime nel Mar Adriatico?

Al momento sono in corso alcune attività di esplorazione nel Mar Adriatico effettuata da parte di alcune società a cui sono state affidate le licenze. Solo un blocco, rispetto a quelli di competenza di Tirana, è libero. L’Albania ha offerto nel giugno 2015 7 blocchi offshore e onshore collocati tra il sud e il sud-est del Paese, a Dumre, nel centro dell'Albania, quindi nell’area Ioniche 5 e Rodoni. Le esplorazioni potranno durare fino a 5 anni, con estensione fino a 7 anni.

Per lo sviluppo dell'Albania, quanto è importante il settore energetico?

Penso che lo sviluppo energetico sia estremamente importante non solo per l'Albania, ma per ogni Paese nel mondo; si tratta di un settore strategico e il suo consolidamento è fondamentale. Il governo dell'Albania è fortemente concentrato sullo sviluppo energetico, secondo la nostra strategia, conformemente alle direttive stabilite dal segretariato della Comunità dell'energia con sede a Vienna, di cui il nostro Paese fa parte.

L'Albania ha alcuni importanti progetti di pipeline in corso. Ad esempio, il gasdotto transadriatico (Tap) dalla Turchia, dall'Azerbaigian, e altre pipeline. Qual è l'impegno dell'Albania in questi progetti?

Il popolo albanese è stato sin dall'inizio fortemente impegnato allo sviluppo di pipeline. In particolare, è molto forte l’impegno e il coinvolgimento nei confronti del progetto del gasdotto Tap, poiché l'Albania non è collegata a gasdotti od oleodotti internazionali. Per questo motivo, siamo quindi molto interessati a collegare l'Albania a queste pipeline internazionali, in particolare ai gasdotti, e sosteniamo il Tap. Come sapete, l’iter per il Tap in Albania è già in corso. Abbiamo già fornito tutte le autorizzazioni necessarie per la realizzazione di questa importante infrastruttura.

In termini di energie rinnovabili, ovvero di energie pulite, qual è la posizione dell'Albania?

Come ho detto, l'Albania fa parte della Comunità dell'energia e abbiamo alcuni obblighi da seguire nel quadro della direttiva 20-20-20. Inoltre, abbiamo uno speciale piano nazionale in materia di energia rinnovabile e sicura. Quindi, entro la fine del 2020, il 38% del nostro fabbisogno energetico dovrà provenire da energie rinnovabili.