L'impegno europeo per le rinnovabili in Africa

L'impegno europeo per le rinnovabili in Africa

Alessando Geraldini
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Cinque domande a Carlos Martin Ruiz de Gordejuela, portavoce della Commissione europea per la cooperazione internazionale e lo sviluppo. Bruxelles vuole migliorare l'accesso all'energia dei cittadini africani attraverso un sostegno economico e finanziario all'Iniziativa per l'Energia Rinnovabile in Africa

Durante la riunione dell'Iniziativa per l'Energia Rinnovabile in Africa (AREI), Neven Mimica, commissario europeo per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, ha annunciato lo stanziamento di 300 milioni di euro per la realizzazione di 19 nuovi progetti sulle energie rinnovabili in Africa. I progetti in questione mobiliteranno investimenti per un totale di 4,8 miliardi di euro. Carlos Martin Ruiz de Gordejuela, portavoce della Commissione europea per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, ci riporta i dettagli di questa iniziativa, le aree coinvolte e i risultati attesi.

Il Commissario Mimica ha parlato di 19 progetti. Ce li può descrivere meglio e dirci dove saranno localizzati?

All’incontro del board di AREI tenutosi a Conakry il 4 marzo del 2017, l’Unione Europea ha annunciato 19 progetti d’investimento, con una capacità di generazione prevista di 1,7 GW. La maggior parte di questi investimenti si concentrerà sulla generazione di energia rinnovabile, sia in singoli stati (Guinea, Nigeria, Benin, Niger, Chad, Ruanda, Etiopia, Tanzania) sia a livello regionale (Africa Centrale e isole dell’Oceano Indiano).
Alcuni investimenti sono pensati per tutto il continente e supporteranno la generazione di energia affrontando insuccessi di mercato del momento e inefficienze nelle fasi di sviluppo e finanziamento di progetti di energia rinnovabile. Sono anche inclusi interconnettori e progetti di distribuzione.

Questi investimenti sono stati studiati e proposti all’UE per il co-finanziamento dall’Agenzia Francese per lo Sviluppo (AFD), dalla Banca Africana di Sviluppo (AfDB), dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI), dal Gruppo KfW, PIDG (Private Infrastructure Development Group), dal Progetto ElectriFI / gruppo EDFIs (European Development Financing Institutions), da FMO (Netherlands Development Finance Company) e da Proparco.

Carlos Martin Ruiz de Gordejuela

Carlos Martin Ruiz de Gordejuela

Portavoce della Commissione europea per la cooperazione internazionale e lo sviluppo

Il Commissario Mimica ha dichiarato che con questi finanziamenti l'Europa mantiene le sue promesse. Che genere di impatto ambientale, sociale ed economico si aspetta l'Unione Europea?

I progetti appena citati contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi per il 2020 della Commissione Europea: dare a 30 milioni di persone l’accesso all’energia sostenibile, tagliare di 11 milioni di tonnellate le emissioni responsabili dell’effetto serra e favorire la generazione di 5 GW di energia rinnovabili in Africa.

Tutto ciò rappresenta la metà degli obiettivi finali dell’AREI, visto che uno dei target chiave della stessa AREI è quello di generare 10 GW di nuova energia rinnovabile entro il 2020 e di sbloccare il potenziale del continente africano per arrivare a generare 300 GW di energia rinnovabile entro il 2030. I fondi europei per lo sviluppo di energie rinnovabili nell’Africa subsahariana per il periodo 2014-2020 ammontano a circa 2,7 miliardi di euro.

Per l'implementazione di questi progetti è prevista la partecipazione di aziende internazionali?

L’origine dei beni e la nazionalità delle organizzazioni, aziende ed esperti selezionati o da selezionare per l’implementazione delle attività relative agli investimenti in oggetto, sono determinate in accordo con le regole delle istituzioni finanziare partner che hanno preparato e proposto il progetto alla UE. Queste regole sono conformi con il Regolamento Finanziario da applicare secondo le regole dell’Unione Europea.

All'incontro del board di AREI tenutosi a Conakry il 4 marzo del 2017, l'Unione Europea ha annunciato 19 progetti d'investimento, con una capacità di generazione prevista di 1,7 GW.

Quando ci saranno le gare d'appalto e come funzioneranno?

Essendoci differenti stadi di sviluppo, i progetti saranno attuati progressivamente. Ove opportuno, le gare d’appalto saranno indette dalle istituzioni finanziarie partner dopo la firma degli accordi, tra Commissione Europea ed istituzioni finanziarie capofila, pertinenti all’implementazione dei contributi UE.

È contemplato l'utilizzo di tecnologie innovative?

La maggioranza di questi investimenti si concentrerà sulla generazione di energia rinnovabile (in particolare solare, idroelettrico e geotermico) in Guinea, Nigeria, Benin, Niger, Chad, Ruanda, Etiopia, Tanzania e con progetti su dimensione regionale (Africa Centrale e isole dell’Oceano Indiano).

Alcuni investimenti sono pensati per tutto il continente e supporteranno la generazione di energia affrontando insuccessi di mercato e inefficienze nelle fasi di sviluppo e nel finanziamento di progetti di energia rinnovabile. Sono anche inclusi infrastrutture come interconnettori e progetti di distribuzione. Il potenziale di innovazione e replicabilità sono criteri che saranno presi in considerazione dalla UE durante le valutazione delle proposte di investimento.