Una città "sorgente", un modello per tutti

Una città "sorgente", un modello per tutti

Simone Cantarini (Agenzia Nova)
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Il progetto di Masdar City mette in atto tecnologie e soluzioni volte a ridurre al minimo l'impatto ambientale delle comunità urbane e a fornire un modello sostenibile "greenprint". Ne abbiamo parlato con Yousef Baselaib, Direttore esecutivo di Sustainable Real Estate

Nel cuore degli Emirati Arabi, vicino ad Abu Dhabi, è stata progettata la prima città "low carbon": Masdar City. Il suo nome vuol dire "città sorgente", poiché l’intero progetto è stato pensato come una "sorgente" di energie alternative, che permettono alla città di autoalimentarsi. L’idea, lanciata nel 2008, ha subito affascinato il mondo intero: una città in mezzo al deserto in cui sono incentrati i più innovativi principi tecnologici di ecosostenibilità. Certo la crisi ha fatto sì che venisse ridefinito il modello di sviluppo della città, per coinvolgere investitori provenienti da terze parti. Questo ha comportato ritardo dei finanziamenti e rallentamento dei tempi. Ma per Yousef Baselaib, Direttore esecutivo Sustainable Real Estate di Masdar City, l’obiettivo di rendere il progetto un modello di sviluppo sostenibile è vicino.

Qual è la filosofia alla base del progetto?

Masdar City ha visto la luce nel 2008 con l’intento di costruire un modello, o un "greenprint", di sviluppo urbano sostenibile e promuovere una rete di innovazione nell’emirato di Abu Dhabi. Oggi la città sta crescendo in quanto comunità vivace ed ecosistema davvero innovativo, come dimostrano i grandi progressi compiuti nella connessione tra istruzione, ricerca e sviluppo, tecnologia e opportunità commerciali. La città è la prova inequivocabile del potenziale della diffusione delle bioenergie, delle innovazioni in materia di tecnologie pulite, sviluppo urbano sostenibile e creazione di capitale umano. Vi è infatti una lunga serie di progetti pilota in materia di energie verdi riguardanti, ad esempio, lo sviluppo nel settore dell’energia solare, dell’immagazzinamento di energia, dei biocarburanti, del teleraffreddamento e dell’architettura sostenibile. L’approccio di Masdar nei confronti dello sviluppo urbano si basa sui 3 principi di sostenibilità - sociale, economica ed ambientale - per attirare investimenti e incoraggiare l’imprenditorialità, migliorare la qualità della vita e ridurre l’impronta di carbonio dei nostri Paesi e delle nostre città. L’innovazione di cui siamo protagonisti sostiene la diffusione delle energie pulite negli Eau. Nei prossimi 5 anni, l’impronta di carbonio di Masdar City aumenterà quasi del quadruplo durante la fase di sviluppo delle infrastrutture per l’istruzione e dei progetti di ricerca applicata approfondita. In questo periodo miglioreremo anche i servizi e le infrastrutture delle imprese e per l’area di libero investimento, sempre continuando a costruire nuovi spazi commerciali e destinati agli uffici, nonché comunità residenziali.

Yousef Baselaib

Yousef Baselaib

È il direttore esecutivo del dipartimento di architettura ecosostenibile (Sustainable Real Estate) di Masdar ed è a capo del progetto pilota di Masdar City, volto a lasciare un'"impronta verde" nel futuro dell'architettura urbana. Si occupa, inoltre, della messa a punto di futuri progetti di architettura urbana ecosostenibile sia nell'area del Medio Oriente e Nord Africa (Mena) che a livello globale.

Che cosa rappresenta la creazione di una "città a zero emissioni" per un Paese produttore di petrolio?

In primo luogo, desidererei puntualizzare che Masdar City è una "città a basse emissioni di carbonio", e non un modello di "città a zero emissioni di carbonio". La riduzione dell’impronta di carbonio è un processo in continua crescita e ogni nuovo edificio o fase di sviluppo rappresenta il costante sforzo che intraprendiamo per superare i nostri limiti. Masdar City è progettata per consumare il 40% in meno di energia e acqua rispetto ad ambienti esistenti di dimensioni comparabili. Il nostro obiettivo rimane comunque una società a "zero emissioni di carbonio", sebbene attualmente sia impensabile uno sviluppo urbano con emissioni di carbonio pari a zero. Nonostante gli Eau siano considerati un Paese dipendente dagli idrocarburi, vi sono forti motivazioni per costruire una città ecosostenibile che possa rappresentare l’esempio da seguire nell’utilizzo sempre maggiore di energie rinnovabili e tecnologie pulite. Viviamo in uno dei climi desertici più rigidi al mondo e rinfrescarsi d’estate è un processo che comporta un enorme consumo energetico. Ciò nonostante, gli Emirati sono consapevoli del loro fabbisogno energetico e del relativo impatto ambientale. Stiamo cercando pertanto di trovare una soluzione, anche perché sussistono vantaggi concreti nell’investire e generare energie rinnovabili negli Eau. Diversificare il panorama energetico mondiale è una questione cruciale se vogliamo soddisfare la crescente domanda energetica, affrontare le sfide legate alla sicurezza energetica e costruire un futuro sostenibile. Ciò ci aiuterà a ridurre le importazioni di gas naturale, diversificare l’offerta del settore e migliorare la sicurezza in materia di approvvigionamento energetico. L’investimento nelle energie rinnovabili sostiene anche l’obiettivo di Abu Dhabi di passare da un’economia basata sull’esportazione di risorse naturali a una basata sul capitale di conoscenza. Le energie rinnovabili sono parte del futuro e gli Eau sono pronti a mantenere la loro leadership nel settore energetico. La ricerca di altre fonti sicure di energia permette anche di incrementare la propria sicurezza energetica nazionale, poiché il petrolio e il gas sono materie prime di norma soggette a variazioni di prezzo dovute alla volatilità dei mercati internazionali. L’utilizzo del petrolio come carburante per la produzione energetica è diminuito consistentemente negli ultimi anni, arrivando oggi a rappresentare meno del 5% dell’approvvigionamento globale di energia (dal 25% del 1973): un calo dei prezzi del petrolio, di conseguenza, avrebbe un peso limitato sulla competitività delle energie rinnovabili all’interno del settore energetico. Al contrario, i costi delle energie rinnovabili sono prevedibili, in quanto basati sui progressi tecnologici, e rappresentano un vantaggio nei confronti di questa volatilità. Ecco quindi una ragione per la quale sempre più Paesi investono nel settore delle energie rinnovabili.

Quanto è importante il progetto per gli altri Paesi del Golfo, che al momento si stanno confrontando con programmi ambiziosi per cambiare le loro politiche economiche?

Negli ultimi 10 anni, Masdar e Masdar City sono passati dall’essere un progetto audace a un brand innovativo globale in materia di energie pulite e sviluppo sostenibile. Masdar ha guidato l’implementazione delle energie rinnovabili tecnicamente e commercialmente sostenibili nel Golfo e nelle regioni del Medio Oriente e del Nord Africa (Mena). Siamo orgogliosi di essere stati il catalizzatore del nostro settore nel mondo arabo: il risultato è che Abu Dhabi è oggi considerata un centro di sostenibilità e una piattaforma globale per il dibattito politico e le opportunità commerciali. Le energie pulite non riguardano solo le nostre capacità in quanto sviluppatori e operatori di infrastrutture basate su energie rinnovabili. Esse riguardano anche la questione delle tecnologie emergenti e della ricerca applicata, che stanno fornendo energie rinnovabili e soluzioni in materia di acqua per il futuro, come richiesto da tutti i nostri vicini del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) e più lontano dalla vasta regione del Mena. Masdar continuerà a ricoprire un ruolo fondamentale nello sviluppo di un ambiente in cui le energie rinnovabili costituiscano una soluzione sostenibile e conveniente in termini di mix energetico. Oggi si stima che la regione del Mena attirerà entro il 2020 investimenti in materia di energie rinnovabili per un valore di 35 miliardi di dollari Usa all’anno (fonte Irena).

Qual è lo stato attuale dello sviluppo di Masdar City e qual è l'impatto finanziario del progetto?

Dopo la crisi globale del 2008, il modello di sviluppo di Masdar City è stato ridefinito per coinvolgere investitori provenienti da terze parti. Perciò, visto che Masdar City non è più un progetto sviluppato in autonomia, fornire una stima significativa dei costi e della produzione è estremamente complicato. Masdar City è un’unità commerciale di Masdar, società sussidiaria di Mubadala Development Company Pdjc, un veicolo di investimenti del governo di Abu Dhabi. Tuttavia, solo le parti autosviluppate di Masdar City sono finanziate dal governo. Il resto verrà gestito tramite investimenti provenienti da terze parti, e da sviluppi joint-venture, i quali costituiranno la maggioranza dell’investimento complessivo, secondo le linee guida sulla sostenibilità stilate da Masdar City e gli obiettivi di sviluppo del Consiglio di pianificazione urbanistica di Abu Dhabi. Ad aprile abbiamo annunciato l’approvazione da parte del Consiglio di pianificazione urbanistica del Master plan dettagliato per la fase 2 e 5 di Masdar City, che ha spianato la strada a un’importante espansione. Questo ci permetterà di ribadire ancora una volta il nostro desiderio di fornire un modello di sviluppo sostenibile delle nostre città ora e in futuro. Masdar City aspira a rientrare nel novero delle 4 Pearl Community del progetto "Estidama" e sarebbe la prima degli Eau. Circa il 35% dell’area individuata per l’edificazione sarà completato nei prossimi 5 anni ed è stato già predisposto il 30%, che include abitazioni private, scuole, hotel e ulteriori spazi destinati agli uffici. Al momento, più di 370 società provenienti da tutto il mondo operano sul progetto Masdar City, annoverando start-up e multinazionali, tra cui la sede mediorientale della Siemens, Lockheed Martin, Ge, Mitsubishi Heavy Industries, e Schneider Electric. Masdar City è anche la sede dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (Irena), la prima organizzazione intergovernativa a essere ubicata in Medio Oriente. Gli uffici della Compagnia di energia nucleare degli Emirati (Enec) si sono recentemente spostati all’interno della città, portando con sé più di 700 dipendenti a tempo pieno. Anche una divisione di Etihad Airways si è appena trasferita a Masdar City, aggiungendo 550 dipendenti a tempo pieno.

Il progetto avrà un impatto positivo sull'economia degli Emirati in termini di crescita? Può fornirci una stima?

Crediamo che innovare e commercializzare nuove tecnologie nel campo delle energie rinnovabili avrà un impatto consistente sull’economia locale. Nonostante Masdar non sia l’unica responsabile del raggiungimento degli obiettivi in materia di energia verde degli Eau, essa si impegna a lavorare con il settore dei servizi di pubblica utilità di Abu Dhabi per garantirne il raggiungimento. Gli Eau aspirano a procurarsi il 24% del loro fabbisogno energetico da fonti energetiche alternative entro il 2021. I nostri sforzi volti a sostenere il governo di Abu Dhabi includono la fornitura di 10 MW a Masdar City e il progetto in materia di energia solare Shams 1, inaugurato nel 2013, da 100 MW. Questi e una serie di altri progetti hanno già dimostrato la sostenibilità dell’energia solare negli Eau. Un consorzio guidato da Masdar è stato anche l’appaltatore selezionato per attuare la terza fase di costruzione del parco solare Mohammed Bin Rashid Al Maktoum a Dubai, che comprende lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da 800 MW, il più ampio nel suo genere all'interno della regione. In Masdar sappiamo che per un futuro sostenibile occorre qualcosa di più di un buon investimento. Si tratta infatti anche di un insieme di innovazione, trasferimento di conoscenze, ricerca e sviluppo e sensibilizzazione. L’Istituto di scienza e tecnologia di Masdar, il nucleo di Masdar City, si occupa di formare e guidare la nuova generazione di leader in materia di energie rinnovabili e tecnologie pulite grazie al suo curriculum di livello mondiale. Inoltre, Masdar è il più grande esportatore in Medio Oriente di energie rinnovabili e ha anche le potenzialità per esportare la propria esperienza nel campo dello sviluppo urbano sostenibile, in altre parti degli EAU, della regione e all'estero.

Quali sono le potenzialità del progetto in termini di innovazione?

Diversificare il panorama energetico mondiale è una questione fondamentale. Le energie rinnovabili sono parte del futuro e gli Eau sono pronti a mantenere la loro leadership nel settore energetico. In effetti, riconosciamo i vantaggi economici, sociali e ambientali derivanti dall’utilizzo di forme di energia sostenibili. Anche se il mondo continuerà a fare affidamento sui combustibili fossili nel prossimo futuro, equilibrare il mix energetico e introdurre fonti di energia più pulite è necessario per aumentare la nostra sicurezza energetica e per promuovere lo sviluppo sostenibile. Masdar City utilizza l’energia verde prodotta in sito dai pannelli solari collocati sui tetti e dall'impianto a energia solare da 10 MW che mira a garantire l’approvvigionamento energetico della rete nazionale. L’impianto produce 17.500 MWh di energia pulita all’anno, una quantità sufficiente per più di 1.000 abitazioni e che comporta una riduzione di 15.000 tonnellate annue di emissioni di carbonio. I progetti pilota di ricerca di Masdar City, molti dei quali guidati o seguiti attentamente dagli scienziati e dagli studenti del Masdar Institute, stanno accelerando l’acquisizione di competenze scientifiche nel settore delle tecnologie verdi.

Pensa che il progetto Masdar City verrà esportato all'estero in futuro come esempio?

Abbiamo raggiunto dieci anni di innovazione e questo ci ha ispirato ad alzare ulteriormente i nostri obiettivi per i prossimi dieci. Il processo di progettazione e di innovazione che è stato applicato a Masdar City al fine di sviluppare una città con una ridotta impronta di carbonio potrebbe essere applicato a numerosi altri luoghi nel mondo. Con più della metà della popolazione mondiale oggi a 7,3 miliardi) già residente in aree urbane e in procinto di raggiungere i 9 miliardi entro il 2030, Masdar mette in atto tecnologie e soluzioni volte a ridurre al minimo l’impatto ambientale delle comunità urbane e a fornire un modello sostenibile, o "greenprint", per conciliare la densità di popolazione urbana in aumento con una migliore sostenibilità. In questo modo ci auspichiamo di essere un’ispirazione e un aiuto per gli altri.