Eni, parte in Egitto la produzione di Zohr

Eni, parte in Egitto la produzione di Zohr

Editorial Staff
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Il giacimento ha un potenziale di oltre 850 miliardi di metri cubi di gas ed è stato messo in produzione in meno di due anni e mezzo: un tempo record per una scoperta di queste dimensioni in acque profonde

Eni ha avviato in tempi record la produzione del super-giant a gas di Zohr. La scoperta, che si trova nel blocco di Shorouk, nell’offshore dell’Egitto a circa 190 chilometri a nord di Port Said, ha un potenziale di oltre 850 miliardi di metri cubi di gas in posto (circa 5,5 miliardi di barili di olio equivalente). Questo giacimento rappresenta la più grande scoperta di gas mai effettuata in Egitto e nel Mar Mediterraneo e sarà in grado di soddisfare parte della domanda egiziana di gas naturale per i prossimi decenni.

Zohr è la testimonianza del successo del Dual Exploration Model di Eni, adottato dalla società dal 2013. Questo approccio si basa su un principio semplice: mentre si accrescono le riserve di idrocarburi attraverso i successi esplorativi, si trae vantaggio dalla monetizzazione anticipata ottenuta attraverso la cessione di quote di minoranza, mantenendo comunque il controllo e l’operatorship dell’asset.

L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: «Oggi è una giornata storica che rappresenta l’ulteriore conferma della capacità delle donne e degli uomini di Eni di trasformare delle opportunità sfidanti in grandi successi. L’avvio di Zohr è frutto delle nostre competenze, della nostra capacità di innovazione tecnologica e della nostra tenacia nel perseguire gli obiettivi, anche quelli più complessi, e di questo dobbiamo essere molto orgogliosi. Questo progetto è stato reso possibile sfruttando al massimo le competenze e le capacità umane e infrastrutturali che offre il paese in termini di risorse locali. Questa scoperta trasformerà il panorama energetico dell'Egitto, permettendo al paese di diventare autosufficiente e trasformarsi da importatore di gas naturale in futuro esportatore. Voglio anche ringraziare le autorità egiziane e i tutti i nostri partner nel progetto per il loro prezioso contributo, così come tutto il settore petrolifero egiziano che ha fornito il pieno supporto alla realizzazione del progetto in tempi record».

Nella foto da destra l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi e Il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerarie dell'Egitto, Tarek El Molla.

 

Leggi l’intervista al ministro del Petrolio egiziano Tarek El Molla

Approfondimento: leggi il dossier su Zohr