Tendenza al rialzo per gli investimenti nell'Upstream

Tendenza al rialzo per gli investimenti nell'Upstream

Editorial Staff
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Dopo anni di calo le grandi compagnie Oil&gas sono tornate a pianificare nuovi progetti nel settore dell'esplorazione e produzione, per un valore che nel 2017 dovrebbero raggiungere i 460 miliardi di euro, secondo quanto stimato dall'AIE. In pole position Medio Oriente e Stati Uniti

Tornano gli investimenti nell’Upstream. Dopo due anni di declino a causa delle basse quotazioni del greggio, secondo quanto prevede l'Agenzia internazionale dell'energia, quest'anno il valore dei progetti che coinvolgono il settore dovrebbe aumentare del 6%, raggiungendo quota 460 miliardi di euro (+3% escludendo l'inflazione). Dopo la flessione di quasi il 50% dal 2014, l'inversione potrebbe rappresentare "la luce alla fine del tunnel", sottolinea l'Agenzia. I risultati del primo trimestre del 2017 mostrano un "miglioramento significativo" degli investimenti per la maggior parte delle principali compagnie petrolifere che hanno fatto enormi sforzi per ridurre i costi nel corso degli ultimi due anni.  Tale rimbalzo – continua il rapporto dell’Aie -  è trainato da Medio Oriente e Stati Uniti, dove i costi di produzione sono tra i più bassi al mondo". Tuttavia con "i prezzi del petrolio al di sotto dei 45 dollari al barile a metà giugno, c'è la reale possibilità che le compagnie petrolifere non realizzeranno completamente i loro programmi di investimento", avverte l'Aie. Le compagnie petrolifere stanno ora concentrandosi su progetti a breve ciclo di sviluppo, per garantirsi un più rapido ritorno sugli investimenti. L'Aie stima, anche per quest'anno, una contrazione limitatamente ai costi di esplorazione pari al 7%. Lo scorso anno le scoperte di petrolio convenzionali si sono dimezzate a 2,4 miliardi di barili, "un declino ancora più drammatico rispetto al 2015, quando si è raggiunto il più basso livello di scoperte dal 1952," evidenzia l'Aie.