Ok agli obiettivi Ue 2030 contro i gas serra

Ok agli obiettivi Ue 2030 contro i gas serra

Editorial Staff
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L'aula di Strasburgo ha fissato definitivamente gli obiettivi di riduzione delle emissioni nocive che, entro il 2030, dovrebbero diminuire del 30%, secondo quanto stabiliscono anche gli accordi di Parigi sul cambiamento climatico

Il Parlamento di Strasburgo ha approvato il rapporto che fissa in maniera obbligatoria gli obiettivi di riduzione dei gas serra per ogni Stato membro dell’Unione europea da qui al 2030. La misura permetterà di raggiungere l’obiettivo generale dell’Unione europea di riduzione del 30% degli inquinanti rispetto ai livelli del 2005, in linea con quanto prevede l’accordo di Parigi. Il nuovo regolamento è frutto della proposta fatta nel luglio 2016 dalla Commissione europea per limitare le emissioni nazionali di gas serra, dopo il 2020, in quei settori non coperti dal sistema europeo di scambio delle quote. Ogni Stato membro dell’Ue dovrà seguire un percorso di riduzione delle emissioni, calcolato a partire dal 2018, anziché dal 2020 come proposto dall’esecutivo comunitario, al fine di evitare un aumento delle esalazioni nei primi anni o il rinvio delle riduzioni programmate. La legislazione, inoltre, renderà vincolante l’obiettivo dell’Ue anche per quei settori nazionali non coperti dal mercato del carbone europeo, come l’agricoltura, i trasporti, gli edifici e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas serra del Vecchio continente. Prima del voto si è tenuto nella plenaria e alla presenza di Hila Heine, presidente delle Isole Marshall, un dibattito sulla decisione del presidente americano Donald Trump di ritirare gli Stati Uniti dall'intesa sul clima.