Trump vara l'Energy Independence

Trump vara l'Energy Independence

Editorial Staff
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Con questo atto esecutivo la Casa Bianca intende rimuovere le restrizioni alle emissioni di gas serra stabilite attraverso il Clean Power Plan varato da Obama all'indomani dell'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici

Retromarcia della Casa Bianca sul clima. Tramite un ordine esecutivo firmato il 28 marzo 2017, il presidente americano Donald Trump ha incaricato l’EPA, l'Environmental Protection Agency, di dismettere la regolamentazione che mira alla riduzione delle emissioni gas serra, secondo quanto stabilito dall’amministrazione Obama nel quadro dell’accordo internazionale sul clima firmato Parigi alla fine del 2015 in occasione della Cop21 di Parigi, e che va sotto il nome di "Clean Power Plan".
Il provvedimento varato da Obama rappresentava un tassello essenziale nella lotta ai cambiamenti climatici e imponeva agli Stati Uniti di tagliare le emissioni delle centrali per la produzione di energia elettrica del 32% (rispetto ai livelli del 2005) entro il 2030. Se attuato in tutta la sua articolazione, il piano avrebbe ridotto le emissioni di carbonio di quasi 650 megatoni entro il 2025 – un quantitativo di poco inferiore alla metà di quanto stabilito dall’accordo di Parigi. La misura ordinata da Trump, denominata "Energy Indipendence", abroga anche il bando sulle concessioni federali per il carbone, le norme per ridurre le emissioni di metano nella produzione di petrolio e gas, attenuando sostanzialmente i vincoli ambientali per l’autorizzazione di nuovi progetti energetici e infrastrutturali. Secondo Doug Vine, del Center for Climate e Energy Solutions, anche senza il piano federale, molte iniziative statali e locali continueranno ad agire per la riduzione delle emissioni delle centrali elettriche. Intanto molti movimenti ambientalisti hanno minacciato ricorsi legali accusando la nuova amministrazione di negare le evidenze scientifiche sul cambiamento climatico.