La Russia si conferma primo produttore mondiale di petrolio

La Russia si conferma primo produttore mondiale di petrolio

Editorial Staff
Condividi
Il primato della produzione di petrolio è di Mosca con una quota media di 10,323 mln b/g, seguono l'Arabia Saudita che tocca quota 10,07 mln b/g e gli Stati uniti che hanno raggiunto un livello medio di 9,32 mln b/g

Per il sesto mese consecutivo, con una quota media di 10,323 milioni di barili al giorno, la Russia a giugno è stata il primo produttore mondiale di petrolio. Si registra un incremento dello 0,47 per cento rispetto a maggio. È quanto emerge dai dati della Joint Data Oil Initiative (Jodi), secondo cui l'Arabia Saudita si attesta al secondo posto, aumentando la produzione giornaliera media dell’1,92 per cento rispetto a maggio e toccando quota 10,07 milioni di barili nel mese di giugno. Alla terza posizione gli Stati Uniti che hanno registrato un aumento dell’output dell’1,64 per cento, raggiungendo un livello medio di 9,32 milioni di barili al giorno. Jodi è un’iniziativa che conserva in un database pubblico i dati principali sui mercati del petrolio e del gas naturale in collaborazione con la Cooperazione economica dell'Asia Pacifico (Apec), l’Eurostat, il Forum sui paesi esportatori del gas (Gecf) l'Agenzia per l'energia (Iea), l'Organizzazione per l'energia latina (Olade), l'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec), la Divisione statistica delle Nazioni Unite (Unsd) e il Forum internazionale dell'energia (Ief). Grazie alla collaborazione con queste organizzazione i dati della Jodi coprono il 90 per cento del mercato petrolifero mondiale.