La Russia non ferma le esportazioni di greggio

La Russia non ferma le esportazioni di greggio

Editorial Staff
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A pochi giorni dal fallimento del vertice di Doha che avrebbe dovuto congelare la produzione petrolifera per far rialzare i prezzi, il premier russo Dmitrij Medvedev interviene e sottolinea come per Mosca sia invece necessario continuare a esportare prodotti petroliferi

La Russia è intenzionata a mantenere tutto il proprio potenziale nell'esportazione di prodotti petroliferi. A dichiararlo è stato il primo ministro Dmitrij Medvedev, in occasione di relazione tenuta alla Duma di Stato in merito alle attività del governo nell’anno 2015 e alle azioni da intraprendere per fronteggiare la crisi economica che sta colpendo il Paese. "La struttura dei prezzi dei prodotti petroliferi, benzina e gasolio è abbastanza complessa e comprende la componente fiscale, non solo i guadagni delle aziende petrolifere", ha detto Medvedev, che non ha mancato di sottolineare come in presenza di una dinamica inflattiva del rublo, il prezzo dei prodotti petroliferi salga e che su questo processo non sia semplice effettuare correzioni. "Ma è quello che stiamo cercando di fare", ha affermato il primo ministro russo. "Se ci si lega al prezzo in dollari, bisogna riconoscere che abbiamo i prezzi più bassi tra le economie sviluppate", ha aggiunto Medvedev.