Lo sviluppo delle rinnovabili non conosce confini

Lo sviluppo delle rinnovabili non conosce confini

Elisa Maria Giannetto
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I casi di India e America Latina dimostrano come, nel giro di 15 anni, si passerà a livello globale ad un sistema energetico nuovo, basato sulle fonti alternative

Dall’India all’America Latina, le fonti rinnovabili registrano una crescita costante in tutto il mondo. Gli ultimi dati, forniti dal ministero indiano per le Energie nuove e rinnovabili (MNRE) e analizzate dalla società di consulenza Mercom Capital Group, ci indicano come in India ogni giorno spuntino nuovi impianti di energia rinnovabile: ad aprile, l’energia verde indiana ha toccato il 17,5% del totale della produzione energetica, con 57.472 GW su 329.417 GW complessivo. Si tratta di un incremento significativo considerando che, sempre secondo le stime rilasciate dall'MNRE a febbraio, la quota green era di circa 50 GW. Entrando più nel dettaglio delle singole fonti, il solare ha raggiunto il 21,8% del totale di rinnovabili e con 12,5 GW si piazza al secondo posto dopo l’eolico che conta il 56,2% del totale, con 32,3 GW. Gli investimenti indiani nel settore delle energie rinnovabili, insieme ai nuovi impegni assunti dalla Cina, fanno ben sperare per il futuro del clima. Dall’altra parte del mondo, l’America Latina sta mostrando la volontà di mettersi in pari su tematiche come quelle ambientali ed energie rinnovabili, tanto da essere citata come uno dei mercati più dinamici al mondo per gli investimenti nelle fonti di energia verde. Gli esperti prevedono un aumento pari a 47 GW in energia eolica nel corso del prossimo decennio. In cima alla lista troviamo Cile, Messico e Argentina mentre il Brasile, che ha dominato la scena negli ultimi anni, dovrebbe rallentare notevolmente a causa dell'instabilità politica ed economica che il paese sta attraversando. Nonostante le differenze, gli obiettivi possono considerarsi ambiziosi. Il Messico punta ad un 35% di energie verdi entro il 2025; l'Argentina ha un obiettivo del 20% sempre nel 2025, mentre il Cile mira al 70% entro il 2050. Il governo di Bachelet ha, inoltre, introdotto nuove normative sull’utilizzo di terreni pubblici per lo sviluppo di impianti di energia rinnovabile, diventando anche il primo paese dell'America Latina ad aver superato 1 gigawatt di capacità solare installata, con il sole del deserto che rappresenta una fonte costante di energia. In generale, a livello mondiale, la spinta alla diffusione delle energie verdi arriva dall’abbattimento dei costi di produzione e dall’innovazione tecnologica. Hanno di recente abbondonato i laboratori, pronte ad essere testati sul campo, due nuove tecnologie. In mare, nei prossimi quattro anni, l’Europa programma di aggiungere alla rete elettrica quasi 350 MW di eolico galleggiante. Mentre su strada, le auto elettriche sono pronte ad utilizzare la nuova batteria di flusso, messa a punto dai ricercatori della Purdue University (Indiana,Usa). Un sistema che non ha bisogno di connettersi alla rete elettrica per ricaricarsi: le basta un pieno di elettroliti. La nuova flow battery si ricarica in pochi minuti e ha un ciclo di vita più lungo delle batterie commercializzate finora, abbattendo così uno dei principali ostacoli al pieno sviluppo di una mobilità più sostenibile.