Balzo in avanti della produzione di petrolio in Iraq

Balzo in avanti della produzione di petrolio in Iraq

Editorial Staff
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Nonostante l'adesione all'accordo OPEC-non OPEC sui tagli all'output di greggio, Baghdad prosegue nel ripristino del sistema produttivo raggiungendo ad agosto quota 3,216 milioni di barili al giorno. Per il ministro del Petrolio Jabar al Luaibi "il Paese avrà presto riserve di greggio pari a quelle dell'Arabia Saudita"

 

Le esportazioni di greggio irachene sono state pari a quasi cento milioni di barili nel mese di agosto scorso, per un valore di oltre 4,6 milioni di dollari. Lo ha reso noto il ministero del Petrolio iracheno che riporta i dati preliminari sulle esportazioni rilevati dalla Somo, la compagnia irachena per la commercializzazione del petrolio. I dati escludono le esportazioni dai siti curdi e di Kirkuk che passano per il porto turco di Ceyhan, attraverso l'oleodotto che collega Kirkuk alla città turca. Le esportazioni giornaliere nel mese di agosto sono state di 3,216 milioni di barili di petrolio. Le esportazioni di petrolio dai giacimenti centrali e meridionali dell'Iraq erano ammontate a 100 milioni di barili nel mese di luglio scorso, con un ricavo di 4,4 miliardi di dollari. L'Iraq è attualmente il secondo produttore dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) dopo l'Arabia Saudita e lo scorso 25 maggio ha aderito alla decisione del Cartello di estendere fino al marzo 2018 l’accordo sul taglio alla produzione firmato lo scorso novembre 2016 ed esteso nel dicembre dello stesso anche a 11 produttori non-Opec, tra cui la Russia. In base all’accordo, che prevede un taglio complessivo di circa 1,8 milioni di barili di petrolio al giorno per arginare il crollo dei prezzi del greggio, l’Iraq ha dovuto tagliare il suo output di 210 mila barili al giorno. Nonostante l’adesione all’accordo sul taglio alla produzione petrolifera, il governo di Baghdad sta cercando di accelerare lo sviluppo del settore energetico per aumentare la sua capacità di produzione, esportazione e raffinazione. A inizio luglio il ministro del Petrolio iracheno, Jabar al Luaibi, aveva dichiarato che l’Iraq ha il diritto di raggiungere una produzione di petrolio in linea con le sue riserve. "L'Iraq è un paese che forse in futuro avrà sicuramente riserve petrolifere che saranno uguali a quelle dell'Arabia Saudita. Abbiamo gas, abbiamo petrolio, abbiamo il diritto di agire bene".