Prezzi del petrolio in picchiata a rischio tenuta valute paesi esportatori

Prezzi del petrolio in picchiata a rischio tenuta valute paesi esportatori

Editorial Staff
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Ad essere colpiti sono in particolare l'Arabia Saudita e i paesi del Golfo che rischiano di assistere a nuovi scenari di crisi anche nel 2016. Secondo gli analisti prossimamente potrebbero crollare anche le valute

Il crollo dei prezzi del petrolio sotto i 35 dollari al barile sta ponendo sotto pressione i principali paesi produttori di petrolio, in particolare l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo, che dopo un 2015 all’insegna di pesanti deficit rischiano di assistere a nuovi scenari di crisi anche nella prima parte del 2016. Secondo gli analisti la prossima “tessera del domino” potrebbe essere il crollo delle valute, situazione che ha già colpito paesi con tassi di cambio flessibili che hanno già visto cali a 2 cifre nel valore delle loro monete nazionali. Il contratto a termine per la valutazione del riyal saudita, ancorato al dollaro da oltre 30 anni, ha raggiunto i livelli più bassi degli ultimi 16 anni. Attualmente il rapporto fra le 2 valute è pari a 3,75 riyal per 1 dollaro, ma secondo gli analisti del mercato dei “future” considera il rapporto a 3,82 riyal per 1 dollaro, il valore più basso dal 2000. Secondo gli analisti tale sistema di ancoraggio che ha garantito per decenni la stabilità dell’economia saudita non è più sostenibile.