Inaugurata la nuova pipeline Cina-Birmania

Inaugurata la nuova pipeline Cina-Birmania

Elisa Maria Giannetto
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La nuova infrastruttura che passa dalla Birmania sarà in grado di garantire maggiore sicurezza agli approvvigionamenti energetici della Cina

Ci sono voluti 8 anni per assistere alla sua inaugurazione ma adesso il gas e petrolio diretti verso la Cina viaggeranno più spediti e in piena sicurezza. La nuova pipeline che attraversa la Birmania sarà in grado infatti di trasportare 22 milioni di tonnellate di petrolio e gas l’anno, consentendo alla Cina di diversificare maggiormente le importazioni. Pochi giorni fa, la prima nave di trasporto Suezmax, ha già lasciato l’isola di Made Island, nella città di Kyaukphyu nello stato di Rakhine, che rappresenta il punto di partenza dell’oleodotto-gasdotto. Carica di 140 mila tonnellate di petrolio raggiungerà, in soli 20 giorni, la nuova raffineria di Ruili, una città nella provincia dello Yunnan, in Cina. “La nuova infrastruttura frutto di una rinnovata cooperazione tra la Cina e la Birmania insieme ai gasdotti Cina-Russia e quello Cina-Kazakistan, garantirà anche la diversificazione dell'importazione di petrolio del paese” ha dichiarato Zhang Guobao, ex direttore della National Energy Administration. La nuova rotta permetterà al petrolio cinese di viaggiare più in sicurezza evitando di transitare attraverso lo stretto di Malacca, che collega l'Oceano Indiano con l'Oceano Pacifico e che è frequentato principalmente da pirati. Ma presenta numerosi vantaggi anche per la Birmania: gli accordi prevedono infatti un compenso per il transito nel paese di 13,81 milioni di dollari annui, più una tassa di 1$ per ogni tonnellata di petrolio greggio trasportato. Oltre alla Cina e Myanmar, hanno partecipato alla sua costruzione anche la Corea del Sud e l’India con un investimento totale di 2,45 miliardi di dollari La concessione ha una durata di 30 anni.