Petrolio, il tetris delle diplomazie prima della riunione di Algeri

Petrolio, il tetris delle diplomazie prima della riunione di Algeri

Emilio Fabio Torsello
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Iran e Arabia Saudita si incontrano a Vienna, la Russia annuncia una possibile riduzione della produzione ma proprio in questi giorni ha toccato il picco nelle estrazioni di greggio

La riunione OPEC del 26 settembre prossimo ad Algeri darà il via a una serie di colloqui sul futuro della produzione e del prezzo del petrolio. E dal vertice di Doha dell’aprile scorso, sono due i Paesi contrapposti per cui prosegue lo stallo proprio su prezzi e produzione: l’Arabia Saudita e l’Iran. Il secondo è uscito da poco dalle sanzioni internazionali, la prima teme di perdere quote di mercato adesso che Teheran è tornata a produrre greggio.
Secondo alcune indiscrezioni sono state proprio le diplomazie di Riad e Teheran a incontrarsi nella sede viennese dell’OPEC per preparare il terreno alla riunione della prossima settimana. E se più di qualche analista ritiene che ad Algeri non si arriverà comunque ad alcun accordo, l’incontro testimonia l’impegno comune per riavvicinare posizioni che da mesi appaiono inconciliabili. Di certo, il ritorno alla produzione da parte di Teheran, su livelli precedenti alle sanzioni internazionali, garantisce qualche possibilità in più rispetto a un possibile agreement tra le parti.
Ma la riunione OPEC è stata preceduta anche dalla notizia della possibilità che la Russia riduca del 5% la sua produzione di greggio. L’annuncio è arrivato direttamente dal viceministro dell’Energia di Mosca, Kirill Molodtsov, che nei giorni scorsi ha ventilato questa ipotesi durante una conferenza stampa. Molodtsov ha aggiunto che non è stato raggiunto alcun accordo con le compagnie russe e non ha rilasciato dichiarazioni sul possibile esito della riunione ad Algeri.
Molodtsov ha poi riferito che una "realistica" produzione quotidiana di petrolio in Russia potrebbe attestarsi sugli 11,1 milioni di barili al giorno. Secondo gli ultimi dati disponibili, infatti, la produzione di petrolio di Mosca ad agosto è stata di 10,71 milioni di barili al giorno, mentre martedì scorso ha toccato il record di 11,75 milioni di barili prodotti in un solo giorno.