Petrolio: tra pochi anni potrebbe valere meno dell'acqua

Petrolio: tra pochi anni potrebbe valere meno dell'acqua

Elisa Maria Giannetto
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Secondo le previsioni di alcuni analisti, il prezzo del petrolio potrebbe scendere al di sotto di quello dell'acqua, vanificando gli sforzi Opec sui tagli alla produzione

Tra pochi anni il petrolio potrebbe valere meno dell’acqua. La previsione allarmante di alcuni analisti sembra trovare conferma dall’osservazione dell’andamento del mercato dei prezzi delle ultime settimane. Dopo aver tentato una ripresa, a seguito della riunione della Fed USA durante la scorsa settimana, oggi la quotazione è tornata a scendere ancora inaugurando, secondo gli esperti, un nuovo trend ribassista per il prezzo del petrolio, che difficilmente riuscirà a rimanere sopra i 48 dollari a barile. All’inizio dell’accordo Opec, quando i paesi produttori hanno accettato di ridurre la produzione di greggio, il prezzo era schizzato alle stelle, pur rimanendo confinato in un range che non ha mai aperto le porte a quota 60 dollari a barile. Ma sin da subito, molti analisti si sono dimostrati scettici sul fatto che l’accordo potesse stabilizzare concretamente il mercato del petrolio. A mantenere i prezzi sotto pressione anche l’incremento dell’output da parte degli USA che hanno accelerato le attività di perforazione ed estrattiva. Secondo i dati dell’EIA, la produzione statunitense è cresciuta di 400.000 barili al giorno dai precedenti minimi, a cui si aggiunge il continuo incremento delle scorte. Secondo le previsioni dell’EIA, il prezzo del petrolio osserverà, nel giro di qualche anno, un mercato caratterizzato da un eccesso di domanda e una scarsità di offerta. Simili alle previsioni dell’EIA anche quelle di Goldman Sachs, secondo cui il riequilibrio del mercato si sta già realizzando. Ma non tutti sono d’accordo. Altri esperti sono infatti convinti che la domanda e l’offerta andranno ad equilibrarsi nel giro di 6 mesi, ma una recente analisi della Cnbc ha fatto notare come previsioni simili erano già state fatte già 6 mesi fa e si sono presto rivelate un buco nell’acqua. Secondo i più pessimisti, invece, il prezzo del petrolio non darà vita ad alcun rally e la quotazione varrà meno di beni di prima necessità come l’acqua.