Nuovo giacimento di petrolio scoperto in Norvegia

Nuovo giacimento di petrolio scoperto in Norvegia

Editorial Staff
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Potrà produrre fino a 1,3 milioni di barili al giorno ed è stato perforato in mare, a una profondità di 2.700 metri dalla compagnia Engie E&P Norge

Il Direttorato norvegese per il petrolio ha annunciato la scoperta di un nuovo giacimento, sei chilometri a nord est del bacino di Gjoa. Il sito è stato individuato dalla compagnia Engie E&P Norge, ed è stato trivellato dal semisommerso Transoceanic Artic. Durante le operazioni è stata scoperta prima una colonna di 50 metri di gas e successivamente altri 60 metri di petrolio, nella formazione geologica di Agat. Il giacimento è stato perforato a una profondità di 2.702 metri e la trivellazione ha raggiunto la formazione Asgard, relativa al Basso Cretaceo. Secondo quanto riportato dal Direttorato, questo bacino avrà una capacità di 1,3 milioni di metri cubi al giorno.
Tra le compagnie che proprio in Norvegia hanno portato le maggiori innovazioni, l’Eni ha sviluppato nei mesi scorsi l’impianto di Goliat, la più grande e sofisticata unità galleggiante di produzione e stoccaggio (FPSO) cilindrica al mondo - Sevan 1000 - costruita nel cantiere Hyundai a Ulsan, in Corea: 85 chilometri a nord ovest di Hammerfest, consentirà una produzione che toccherà i 100.000 barili al giorno in un giacimento con riserve stimate per 180 milioni di barili di greggio. Attualmente la Norvegia produce una media di 1,8 milioni di barili di petrolio al giorno.
Secondo il Norwegian Petroleum Directorate, infine, la Norvegia è un Paese chiave anche per la produzione di gas naturale, con riserve che ammonterebbero a 1,8 trilioni di metri cubi. Un dato che vede il Paese scandinavo come terzo esportatore a livello mondiale. La produzione è più che raddoppiata in quindici anni, passando da 55 miliardi di metri cubi prodotti nel 2000 agli oltre 115 prodotti nel 2015.