Nord Corea: Usa chiedono embargo petrolio, la Cina insiste sulla diplomazia

Nord Corea: Usa chiedono embargo petrolio, la Cina insiste sulla diplomazia

Editorial Staff
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Prese di posizione diverse in attesa della risoluzione delle Nazioni Unite, che dovrebbe essere approvata l'11 settembre. Lo stop ai rifornimenti di greggio metterebbe in ginocchio Pyongyang

In attesa della risoluzione delle Nazioni Unite, che dovrebbe essere approvata lunedì prossimo, le prese di posizione dei vari paesi coinvolti nella questione della Corea del Nord - nel mirino dopo il test nucleare di domenica scorsa – sono sempre più definite. Da una parte gli Stati Uniti, che insistono sulla linea dura: Washington chiede in una bozza presentata all’Onu, in primis, l’embargo dei rifornimenti di petrolio a Pyongyang, misura che coinvolgerebbe Pechino, alleato riluttante ma che resta sempre il principale fornitore di beni alla Corea del Nord. Dall’altra la Cina, appunto, che ha ribadito, anche con il sostegno della Germania, la necessità di nuove e più dure sanzioni: il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente cinese Xi Jinping, in un colloquio telefonico, si sono detti "molto preoccupanti per l'attuale situazione in Corea del Nord" e però ritengono che "allo stesso tempo si deve cercare il dialogo per raggiungere una soluzione pacifica" alla crisi. Non si capisce, insomma, se la Cina appoggerà la bozza degli Usa che prevede, appunto, lo stop ai rifornimenti di petrolio, che metterebbe in ginocchio Pyongyang. Oltre al presidente USA, Donald Trump e al cancelliere tedesco, Angela Merkel, il presidente cinese, Xi Jinping ha avuto un colloquio telefonico con il presidente francese, Emmanuel Macron, sulla questione nucleare nord-coreana.