Petrolio: Mosca e Riad non parteciperanno al meeting dei Paesi non-OPEC

Petrolio: Mosca e Riad non parteciperanno al meeting dei Paesi non-OPEC

Emilio Fabio Torsello
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L'Arabia Saudita: "Prima di incontrare i Paesi non-OPEC dobbiamo avere un accordo credibile con numeri chiari e un sistema a cui il mercato possa credere"

Il ministro dell’Energia saudita, Khalid al-Falih è fiducioso che il mercato del petrolio troverà una sua stabilizzazione entro il 2017 anche in mancanza di un intervento da parte dei produttori di greggio, sebbene qualsiasi azione in questo senso potrebbe contribuire a trovare un equilibrio negli scambi commerciali. La dichiarazione è venuta a pochi giorni dal meeting OPEC di Vienna in cui – secondo diverse indiscrezioni – proprio l’Arabia Saudita potrebbe non incontrare i Paesi non-OPEC. Riad, secondo quanto ha anticipato la Reuters, ha fatto sapere che non sarà presente a quello che si annuncia come il più importante vertice per ridefinire la produzione petrolifera, nel tentativo di ribilanciare domanda e offerta: "Dobbiamo risolvere prima i nostri problemi in quanto OPEC", ha spiegato la fonte citata dalla Reuters, "Non abbiamo raggiunto un accordo all’interno dell’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Prima di incontrare i Paesi non-OPEC e chiedere loro di partecipare a qualsiasi azione, dobbiamo avere un accordo credibile con numeri chiari e un sistema a cui il mercato possa credere".
E dopo l’annuncio di Riad, anche la Russia ha fatto sapere che non parteciperà al meeting, sebbene proseguano, in parallelo, i colloqui proprio tra Mosca e l’OPEC. Fin dal meeting di Algeri, infatti, la Russia – che non fa parte dell’Organizzazione dei Produttori ed esportatori di Petrolio –si è detta disponibile a limitare il proprio output petrolifero per venire incontro alle richieste del mercato.