Messico: il governo taglierà 25 mila posti di lavoro per la crisi petrolifera

Messico: il governo taglierà 25 mila posti di lavoro per la crisi petrolifera

Editorial Staff
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La riduzione, hanno spiegato i funzionari di governo, ricadrà sul personale federale, circa 15 mila posti, e su quello della compagnia petrolifera statale Petroleos Mexicanos (Pemex)

Il Messico continua a stringere la cinghia. Il taglio della spesa avviato lo scorso anno da parte del governo del presidente Enrique Pena Nieto nel 2016 porterà al licenziamento di 25 mila dipendenti del settore pubblico. Questa riduzione, hanno spiegato i funzionari di governo, ricadrà sul personale federale (circa 15 mila posti) e su quello della compagnia petrolifera statale Petroleos Mexicanos (Pemex), che si sta preparando ad un imminente piano di salvataggio. La causa di questo adeguamento, ancora una volta, è la crisi petrolifera. Trasformatasi nel "grande incubo" dell'economia messicana, il crollo del prezzo del barile di greggio ha pesantemente danneggiato le casse pubbliche. Il petrolio ha registrato nel 2015 il peggior crollo dal 1994, toccando i 46 miliardi di dollari, il 33% in meno rispetto al 2014. Questo risultato comporta un calo dei ricavi petroliferi dal 30 al 20%.