Macri si riconferma più forte di prima

Macri si riconferma più forte di prima

Editorial Staff
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Alle elezioni legislative del 22 ottobre il partito del presidente sbaraglia tutti mentre Cristina Kirchner rientra al Senato con un peso elettorale molto ridimensionato

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In Argentina Mauricio Macri è il chiaro vincitore delle elezioni legislative parziali del 22 ottobre. Elezioni che segnano una secca sconfitta della ex presidente, la peronista Cristina Kirchner. Gli argentini hanno votato per rinnovare un terzo del senato (24 seggi) e la metà (127) dei deputati. Contrariamente a quanto indicavano i sondaggi, il bilancio politico della giornata è netto: i candidati del "macrismo" hanno vinto su tutta la linea e il presidente può ora puntare alla rielezione tra due anni. I risultati ottenuti dall’attuale presidente sono addirittura migliori rispetto alle primarie del 13 agosto, dunque, questa vittoria sferza un duro colpo al peronismo, mentre il "macrismo" si impone su 14 distretti elettorali, soprattutto nelle principali province come Buenos Aires, Mendoza e Cordoba. Con questi risultati il partito di Macri, Cambiemos, riuscirà certamente ad imporsi di più nel Parlamento argentino e a permettere al presidente di far approvare le riforme strutturali promesse già dalle presidenziali del 2015. Per effetto del sistema che assegna due seggi al partito che riceve più voti e uno al secondo arrivato, la Kirchner torna comunque in Senato. Non è un gran risultato per le sue ambizioni di ritorno alle presidenziali del 2019, ma la carica almeno la mette al sicuro dai magistrati che la accusano per vari episodi di corruzione. Nella capitale Buenos Aires trionfo assoluto alla Camera per Elisa Carriò, vecchia figura della politica argentina e ora alleata di Macri. Ha ottenuto oltre il 50 per cento dei voti contro il 22 di Daniel Filmus, candidato della Kirchner.