Il Gas Naturale Liquefatto (LNG) punta verso Oriente

Il Gas Naturale Liquefatto (LNG) punta verso Oriente

Emilio Fabio Torsello
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Russia e Francia guardano ai mercati di Giappone e Cina per ampliare il loro business e le relative relazioni commerciali

Da una parte Cina e Giappone, dall’altra Francia e Russia. Al centro il Liquid Natural Gas, risorsa sempre più centrale nelle esportazioni e nei bilanci degli Stati, soprattutto in un periodo di "magra" dove i prezzi del petrolio in continua discesa stanno compromettendo il budget dei Paesi.
Molte aziende hanno quindi iniziato a guardare con sempre maggiore insistenza a Oriente, per esportare verso quei Paesi che hanno infrastrutture e porti per esportare e ricevere LNG. Una su tutti, la Cina. È a Pechino che Parigi - tramite la società Engie - guarda per avviare esportazioni di LNG. La compagnia è infatti stata selezionata dalla Cina per ricevere 10 navi cariche di gas nei prossimi 12 mesi, a partire da Novembre.
E sempre al Giappone guarda anche la Russia - storico partner commerciale di Pechino - che adesso punta al mercato di Tokyo, secondo l’Eia tra i maggiori importatori di LNG al mondo. La domanda di gas di Tokyo - secondo le previsioni dell’Eia - crescerà dell’1% ogni anno, pari al doppio della crescita statunitense, nonostante il rallentamento dell’economia del Giappone negli ultimi anni.
Proprio per esportare verso il Giappone, quindi, la compagnia russa Gazprom avrebbe in costruzione una piattaforma galleggiante, come parte dell’impianto Sakhalin II: l’approvazione finale al progetto dovrebbe arrivare nel 2017, mentre l’inizio delle attività è previsto per il 2022. "Sakhalin II", ha spiegato Alexander Medvedev, Management Commitee Deputy Chairman della compagnia, "è stato uno dei progetti migliori degli ultimi 10-15 anni. E se esiste una sufficiente domanda in Giappone, faremo dell’espansione del nostro business una priorità, segnando un punto importante nella cooperazione futura tra Russia e Giappone".